Posts tagged ‘Enel’

novembre 23, 2011

In Molise nascerà la prima smart grid italiana.

Rete elettricaQualche giorno fa abbiamo parlato della nascita di Metso, sottolineando come attraverso quest’accordo si sarebbero finalmente gettate le basi per la nascita delle reti intelligenti anche in Italia. A tal proposito vorrei segnalarvi un’altra simile iniziativa, questa volta però portata avanti da Enel: la società di distribuzione elettrica ha infatti avviato nella zona di Isernia (con il Progetto Isernia appunto) la prima installazione in Italia (una delle prime anche a livello europeo) di una smart grid. Attraverso questa tecnologia, apprendiamo da una nota di Enel, sarà possibile regolare in modo ottimale il flusso bidirezionale di energia elettrica dovuto alla produzione da fonti rinnovabili sulle reti di bassa e media tensione, permettendo di abilitare nuovi usi dell’energia.

L’investimento complessivo previsto è di 10 milioni di euro. Il progetto coinvolgerà circa 6.000 famiglie; il numero di soggetti è sufficientemente consistente per poter considerare questo banco di prova replicabile a realtà più ampie qualora i risultati si dimostrino positivi.

giugno 17, 2011

3Sun, il fotovoltaico made in Sicily, ai nastri di partenza?

3Sun, il fotovoltaico made in Sicily, ai nastri di partenzaSul sito web del Sole 24 Ore esce oggi un piccolo reportage sulle imprese siciliane attive nel settore delle energie rinnovabili. Per la precisione imprese del sud-est siciliano, province di Catania, Ragusa e Siracusa. Tra le poche notizie riportate nell’articolo (e non è strano, è un reportage e non un’inchiesta…) ce n’è una importante: ai primi di luglio 3Sun “avvierà nella piana di Catania la più grande fabbrica italiana di produzione di pannelli fotovoltaici”, per iniziare a produrre realmente forse già in autunno.

3Sun, per chi non lo ricordasse, è la joint venture paritaria tra Enel, Sharp e StMicroelectronics. In quest’impresa “il pubblico” ha un ruolo di peso: prima di tutto perché ilCipe (Il Comitato interministeriale per la programmazione economica del Consiglio dei Ministri), che è retto guarda caso dal sicilianissimo Gianfranco Micciché, nel progetto ci mette ben 49.055.000 euro (delibera 74 del 2010).

giugno 6, 2011

Ecco i primi 15 siti che ospiteranno centrali nucleari e depositi di scorie se non passa il referendum.

Enel ha denunciato alla polizia il furto negli uffici romani dell’area nucleare a Tor di Quinto di un computer ”contenente documenti aziendali relativi a studi e analisi preliminari, privi di risvolti operativi, sulle caratteristiche di siti per impianti nucleari in Italia e all’estero”. Il furto del pc, denuncia l’Enel, avviene a pochi giorni dalla tornata referendaria. Ma cosa conteneva quel pc? Quali infornazioni? Intanto eccovi i primi (ma non ultimi) siti che dovrebbero ospitare centrali e depositi di scorie radioattive se il 12-13 giugno non dovesse passare il referendum. Un vecchio elenco del Cnen* ne individuava, a regime, circa 45, ma secondo i Verdi ed Enel (incaricata del progetto nucleare) i primi sono questi:

Trino Vercellese, Caorso, in Lombardia una centrale fra Mantova e Cremona lungo l’asta pluviale del Po, Monfalcone, Chioggia, San Benedetto del Tronto, Scarlino (Grosseto), Montalto di Castro, Borgo Sabotino (Latina), Oristano, Termoli, Mola di Bari, Scansano Ionico (Matera), Palma di Montechiaro e un deposito di scorie a Garigliano (fra Caserta e Latina).

Maggio 20, 2011

Un grande giovanotti infiamma Torino.

Sold out ieri sera alla prima delle due serate di Torino del tour di Jovanotti, dove Lorenzo con i suoi ritmi, la sua poesia e il suo sorriso ha infiammato il Palaolimpico di Torino.

Un vero e proprio green tour dove le emissioni di CO2 verranno convertite con una grande riforestazione effettuata da Enel con 12.000 alberi (circa 20 ettari), che saranno piantati nel villaggio africano di Mankim in Camerun.

Sicuramente un altro punto a favore per questo fantastico spettacolo rock in cui la musica è magicamente parte di qualcosa emotivamente coinvolgente e multimediale. L’ex ‘ragazzo fortunato’ dimostra di essere un egregio artefice ed interprete di un tour sicuramente innovativo.

gennaio 10, 2011

Pubblicità nucleare: diteci chi paga.

la pubblicità ambigua o dialogica o dialettica (anche qui, dipende dal punto di vista) sulla scelta del nucleare in un Paese che lo ha comunque rigettato con un referendum popolare, bella o brutta che sia, chi la paga ? Da “Il Fatto” di ier l’altro ecco l’elenco di chi paga: Alstom, Ansaldo Nucleare, Areva, Confindustria, Eon, Edf, Edison, Enel, Federprogetti, Gdf Suez, Sogin, Stratinvest Ru, Techint, Technip, Tecnimont, Terna, Westinghouse. Un budget di 7 milioni fino ad oggi, non si sa di quanto per l’anno appena cominciato.

I dirigenti del Forum sono, oltre a Chicco Testa, Bruno D’Onghia (capo in Italia dell’Edf, gigante elettrico nucleare francese), Karen Daifuku (nota lobbista internazionale del settore), e tre dirigenti Enel: Giancarlo Aquilanti, Paolo Iammatteo e Federico Colosi. Tra i soci del Forum ci sono anche Cisl e Uil di categoria, più alcune Università italiane L’associazione è fondata sul “supporto organizzativo e strategico” della Hill & Knowlton, multinazionale della comunicazione.

Il Presidente del Forum nucleare italiano che è dietro a tutta l’operazione, compresa la pubblicità di cui sto parlando, non è un profano. Citando “Il Fatto” ma anche la mia memoria: “Testa conosce l’argomento. L’Enel l’ha scelto per sanare i danni gravissimi da lui stesso prodotti alla cultura nucleare nazionale negli anni ‘80, quando guidava le manifestazioni per fermare le centrali. E’ lui che il 9 novembre 1987, deputato comunista, così commentava l’esito del referendum nucleare: ‘Il risultato è di grandissimo interesse politico. La battaglia è stata dura per i grossi interessi in campo’.” Insomma, Chicco si è sistemato e da un pezzo. Capita l’antifona?

dicembre 27, 2010

Incentivi fotovoltaico: spostata al 31 gennaio 2011 la dichiarazione di fine lavori

Quest’anno, almeno per  chi ha un impianto fotovoltaico in corso di installazione, Babbo Natale non è arrivato con la consueta slitta, bensì con il Decreto Milleproroghe, approvato nel Consiglio dei MInistri di ieri. I proprietari di impianti fotovoltaiciinfatti,  hanno trovato sotto l’albero un mese di tempo in più per poter usufruire degli incentivi del Conto Energia 2010.

Dopo il differimento dei termini di entrata in vigore del nuovo sistema Sistri per la tracciabilità dei rifiuti (spostato da Gennaio a Giugno 2011), c’ è stata una ulteriore proroga, questa volta riguardante la produzione di energia elettrica da fotovoltaico: anziché entro la fine dell’anno, infatti, ci sarà tempo fino al 31 Gennaio 2011 per presentare la dichiarazione di fine lavori, e la relativa asseverazione di un tecnico abilitato, agli organi competenti. In questo modo potrà essere fatta, tramite il portale web del Gse, la domanda per  usufruire dei benefici del Conto Energia 2010, più vantaggiosi (di circa il 15-20% a seconda della tipologia e della potenza dell’impianto) rispetto alle nuove tariffe incentivanti previste dal Conto Energia 2011 che, dunque, saranno applicate per gli impianti ultimati da febbraio in poi.

dicembre 20, 2010

Fotvoltaico gratuito per tutti.

Nichi Vendola governatore della Regione Puglia ha firmato con Enelsi un protocollo d’intesa per fornire ai pugliesi un pannello fotovoltaico gratuito per la microgenerazione di energia elettrica.

Ha detto Vendola:

Siamo dinanzi ad una sperimentazione che non ha precedenti in Italia. Oggi inizia il secondo tempo della strategia regionale in materia di fotovoltaico. Il tentativo è quello di realizzare una vera e propria solarizzazione strutturale degli edifici pugliesi, delle case, degli ospedali, delle scuole, dei parcheggi e di molte strutture pubbliche.

Veniamo all’accordo che prevede due opzioni possibili. Nella prima i proprietari mettono a disposizione il loro tetto per 20 anni e usufruirà da subito delle energia prodotta. E’ in pratica una ESCO dove la proprietà dell’impianto è dell’affiliato, con annessi incentivi e GSE, che dopo i 20 anni la passerà al proprietario del tetto; nella seconda opzione si prevede la piena proprietà dell’impianto e dunque dell’investimento ma si potrà beneficiare sia degli incentivi sia del GSE.

Conclude Vendola:

La microproduzione di energia elettrica (da 1 a 50 Kw), ha un duplice effetto: da un lato, consente di promuovere la cultura dell’autoconsumo e del risparmio energetico, aumentando così la consapevolezza individuale dell’importanza economica e ambientale di definire un equilibrato bilancio energetico; e dall’altro, permetterà a molte famiglie pugliesi e a micro e piccole imprese di ottenere consistenti risparmi di spesa sulle bollette ottenendo i vantaggi diretti o indiretti del sistema incentivante riconosciuto a livello statale e che, diversamente, risulterebbe a vantaggio della produzione industriale di energia elettrica da fonti rinnovabili.

dicembre 16, 2010

Le bugie di Veronesi.

ti sarà capitato in questi giorni di leggerle sui giornali o sentirle in tv le sparate nucleari del Prof. Umberto Veronesi. Dice per esempio che vorrebbe dormire con le scorie nucleari in camera da letto. Se, per assurdo, tutti i cittadini italiani seguissero il Prof. nell’esperimento avremmo oltre 250 mila casi di tumori fatali all’anno. Quanti Veronesi servirebbero per curarli tutti? 

Sempre per il Prof. il problema del deposito delle scorie non esiste perché – secondo lui – le potremo mandare in Spagna dove “c’è una vera e propria gara” dei comuni per accaparrarsi il deposito temporaneo. Visto che si tratta solo di 8 comuni su 8.000 (ma tutte le Regioni spagnole sono contrarie), la domanda sorge spontanea: qualcuno ha avvisato il governo spagnolo delle intenzioni del Prof. Veronesi? 

Dichiara, inoltre, il Prof. che in Svizzera sono state “ordinate” tre nuove centrali, ma si dev’essere confuso: in Svizzera di sicuro ci sono tre centrali che devono chiudere e, prima di farne di nuove, ci sarà un referendum. E la maggioranza dei Cantoni è contraria al nucleare.

Insomma, Veronesi straparla del nucleare e vorrebbe essere quello che ci “proteggerà” dalle centrali di Berlusconi ed ENEL

novembre 29, 2010

RaiTre Report sulle rinnovabili: luci e ombre dell’eolico in Calabria

Dopo la puntata di fine ottobre sul petrolio nel mar Mediterraneo e le biomasse, la trasmissione di RaiTre Report condotta da Milena Gabanelli torna su temi ambientali. Questa sera al centro dell’inchiesta, firmata da Alberto Nerazzini, ci sono le pale eoliche in Calabria.

Partendo dalle infinite richieste di allacciamento pervenute a Terna per altrettanti impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili l’inchiesta proverà a far luce sul modello di business che spinge multinazionali e piccoli imprenditori, spesso improvvisati, a buttarsi nell’affare delle rinnovabili. Il tutto senza dimenticare che le rinnovabili servono, per rientrare nel famoso 17% di consumi elettrici da fonte rinnovabile che ci impone l’Europa.

Conoscendo la sapienza e l’efficacia con cui i giornalisti in forze alla redazione di Report riescono a spiegare in parole semplici anche le cose più difficili, e la bravura che hanno nello scovare le magagne, è assai probabile che la puntata di questa sera riesca, almeno un po’, a fare bene ad un settore così controverso come quello delle rinnovabili dove, purtroppo, non mancano gli imbroglioni. Ma che, piaccia o no, è assolutamente necessario per pensare ad un futuro migliore.(ecoblog)

ottobre 7, 2010

Il ministro Romani accellera sul nucleare.

Le nomine dell’Agenzia per la sicurezza nucleare “sono all’ordine del giorno e verranno fatte assolutamente entro l’anno”. Lo ha assicurato il neoministro dello Sviluppo economico Paolo Romani, che ha incontrato, tra gli altri, l’amministratore delegato dell’Enel Fulvio Conti.

Romani si è dichiarato un “assertore convinto del 50-25-25 (il mix di combustibili per il 50% idrocarburi, per il 25% rinnovabili e per il 25% nucleare). L’Enel – ha proseguito è l’unica grande azienda energetica che ha a che fare con le tre tecnologie, l’americana, la francese e la russa. Abbiamo recuperato il disavanzo determinato dall’uscita dal nucleare e adesso ci sono alcune scadenze da rispettare”.