Posts tagged ‘8 marzo’

marzo 7, 2012

Che fatica essere uomo.

 

marzo 15, 2011

Berlusconi ha fatto sesso con Ruby almeno 13 volte.

Ruby ha compiuto “atti sessuali con Silvio Berlusconi, dietro pagamento di corrispettivo in denaro ed altre utilità” per 13 incontri ad Arcore tra il 14 febbraio e il 2 maggio 2010. E’ quanto scrivono i pm di Milano nell’avviso di conclusione delle indagini a carico di Nicole Minetti, Lele Mora e Emilio Fede. Nel capo di imputazione riguardante l’induzione e il favoreggiamento della prostituzione di Ruby, i pm scrivono che i 3 indagati “con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, anche in tempi diversi, in concorso tra di loro, agendo congiuntamente e disgiuntamente” hanno indotto e favorito la prostituzione della giovane marocchina. La ragazza, secondo i pm, ha compiuto atti sessuali con il premier “presso la residenza in Arcore nelle date del 14 febbraio, 20 febbraio, 21 febbraio, 27 febbraio, 28 febbraio, 9 marzo, 4 aprile, 5 aprile, 24 aprile, 25 aprile, 26 aprile, 1 e 2 maggio 2010”. In particolare, scrivono ancora i pm Ruby “partecipava alle serate all’uopo organizzate articolate in tre fasi”. Poi la descrizione delle tre fasi e del ‘bunga bunga’

marzo 10, 2011

A proposito della festa della donna.

Festa della donna
marzo 10, 2011

Nichi Vendola: “Affossano le rinnovabili per favorire il nucleare”

Eccola arrivare la polemica politica. Era questione di ore. D’altronde non si poteva non cavalcare il decreto ammazza rinnovabili. Le prime reazioni arrivano da Nichi Vendola governatore della Puglia che ha incentrato la sua politica proprio sull’espansione nella regione di fotovoltaico e eolico.

Vendola è stato decisamente incoronato re delle rinnovabili dopo aver proposto la sua legge fotovoltaico gratis per tutti. Il che lo ha visto al centro di un sacco di polemiche da parte di tanti gruppi ambientalisti e non che lo hanno accusato di favorire piuttosto la speculazione che non lo sviluppo sostenibile della sua terra.

Poche ore fa perciò ha annunciato dalla sua pagina su Fb:

Sono presso la Sala Stampa di Montecitorio per una conferenza stampa di Sinistra Ecologia Libertà dedicata alla recente decisione del governo sulle energie rinnovabili che – per imporre il nucleare – sta distruggendo in pochi giorni l’intero settore del fotovoltaico, mettendo sul lastrico centinaia di imprese e gettando su una strada migliaia di persone.

marzo 8, 2011

“No ad immagine consumistica della donna” Il messaggio di Napolitano per l’8 marzo

Il  modello consumistico riduce troppo spesso la donna da soggetto a oggetto: è un’immagine che può  “propiziare comportamenti aggressivi che arrivano fino al delitto” e che va respinta senza mezzi termini. E’ questo il cuore del messaggio di Giorgio Napolitano dal Quirinale in occasione della festa dell’8 marzo. Una frase accolta da un lungo applauso dalla platea ospitata nel Salone dei corazzieri del Colle, alla presenza anche dei ministri Mara Carfagna, Mariastella Gelmini e Giorgia Meloni.

 Secondo il capo dello Stato “per raggiungere una parità sostanziale è necessario incidere essenzialmente sulla cultura diffusa: sulla concezione del ruolo della donna, sugli squilibri persistenti e capillari nelle relazioni fra i generi” e, appunto, su un’immagine consumistica che la riduce da soggetto a oggetto propiziando comportamenti aggressivi che arrivano fino al delitto”.

marzo 8, 2011

EVVIVA LE DONNE!

Un giorno, anni fa, lo scrittore portoghese – e anche italiano, perché no? – Josè Saramago lanciò una sfida pubblica: che gli uomini uscissero in strada, solo gli uomini, per dire alto e forte che loro non maltrattavano le donne, che non accettavano la vessazione come moneta di scambio nelle relazioni fra generi. Aggiunse che se le donne sono le vittime, sono gli uomini ad avere il problema perché sono gli uomini a maltrattare. Proprio per questo gli uomini rispettosi, quelli che trattano le donne come loro stessi vorrebbero essere trattati, devono farsi sentire senza sosta per non essere confusi con gli altri: quelli che ancora non si sono resi conto né delle dimensioni del loro crimine, né di quanto diventano sporchi nell’ignorare che le donne non sono cose e hanno pienezza di diritti: possono dire «io» senza che nessuno le uccida, le disprezzi o le segreghi. Uguali davanti alla legge, uguali nei diritti e nei doveri, tanto in casa quanto nel lavoro e nel governo comune della società.Uomini, compagni, amici, amanti, mariti, fratelli, padri: se non siete uguali a coloro che ripudiamo, se ci amate e ci rispettate, se partecipate ai nostri sogni di un mondo migliore, ditelo senza paura. Le donne non temono l’orco ne i suoi seguaci: sanno che tutti insieme riusciremo a fare in modo che tornino nelle caverne e tra loro, solo tra loro, liberino i loro istinti, giochino a quel che vogliono, bevano quel che gli va e ridano fino alla fine dei tempi delle loro stupide barzellette. Agli altri, a noi, questi giochi non divertono.

Non apparteniamo a quella sottospecie: siamo Italia, la terra di Dante, della poesia che innamora, della musica che consola, anima i nostri corpi ed eleva i nostri spiriti. Siamo la patria dell’arte: lo diremo molto chiaro, in modo che lo capiscano anche coloro che l’abbruttimento ha reso sordi.

Vogliamo, uomini, che siate nostri simili. Vi offriremo fiori quando uscirete per strada per dire che nessuno vi paragoni a quelli che oggi comandano e disgovernano, che voi siete nel presente e nel futuro, siete i nostri compagni dell’anima, amatissimi compagni

marzo 7, 2011

La politica ritorna nelle mani delle donne.

Il fiocco rosa simbolo dell’8 marzo 2011 festaggia il ritorno delle donne alla politica. Almeno a giudicare da quello che si sente in giro, non c’è assemblea o comitato dovenon si senta, dopo il 13 febbraio, la frase «facciamo come le donne».

A giudicare dai testi inviati al sito «Se non ora quando», piattaforma alle mobilitazioni cittadine. Politica intesa come problemi che aspettano soluzione, ingiustizie, discriminazioni, politica intesa come simboli («dobbiamo far rinascere l’Italia», proclama il comitato «se nonora quando») ocome ribellione alla rappresentazione femminile nei media. Politica come autonomia e pluralità di soggetti che riconoscono la propria storia. Sociale. Le donne di Foggia hanno scelto Candelaro, uno di quei quartieri popolari che sembrano terra di nessuno e sono brodo di cultura della criminalità organizzata. Anche a Pescara «Se non ora quando?», chiedono le donne, «Adesso» è la risposta. Il sesso e il lavoro.

«Bologna è città commissariata per vicende di sesso/ potere/denaro. A Bologna si uccidono e si fa violenza a donne.A Bologna c’è un Centro di identificazione ed espulsione. A Bologna i nodi del reddito, del lavoro e del precariato riguardano moltissime donne», scrivono le bolognesi ricordando anche le rivolte in Egitto, Tunisia, Libia. E a Gela: «Le donne sono il 60% dei laureati, ma solo il 46% di chi lavora e guadagnano il 9% in meno degli uomini a parità di lavoro». Susanna Camusso, primo segretario donna della Cgil eletta nell’anno del centenario della Festa, fa riferimento alla mobilitazione «per la dignità delle donne» del 13 febbraio, «una cosa molto importante», ora bisogna «articolare quelle parole, declinando la dignità anche come lavoro, cittadinanza, funzionamento del Paese».

febbraio 24, 2011

8, 12 e 17 marzo: l’Italia democratica si mobilita per mandare Berlusconi a casa.

Le donne in piazza Le firme del Pd a Palazzo Chigi
L’8 marzo sarà una giornata particolare quest’anno, l’ideale prosieguo delle grandissime manifestazioni di domenica 13 febbraio. Iniziative di donne ci saranno in ogni parte del Paese. Del sindacato, di associazioni e di partiti politici del centrosinistra. Il comitato «Se non ora quando» sta studiando i luoghi e la modalità delle manifestazioni che dovrebbero svolgersi in tutta Italia. Quel giorno, tra l’altro, il Partito democratico depositerà davanti a Palazzo Chigi le oltre dieci milioni di firme raccolte sull’appello in cui si chiedono le dimissioni di Silvio Berlusconi. Ad oggi il Pd ne ha già raccolte ben più di dieci milioni, ma continuerà a farlo fino a che sarà possibile.L’8 marzo ci sarà anche quest’anno l’iniziativa del ministero dei Beni culturali che intende celebrare il binomio Donna e Arte: un connubio ispiratore per pittori, scultori, musicisti e tutti coloro che nei secoli hanno individuato nella figura femminile una musa ispiratrice per la loro opera. L’8 marzo ci sarà l’ingresso gratuito per le donne nei musei.

Seguirà il 12MARZO Una giornata per la Costituzione  e per finire il 17MARZO Un tricolore ad ogni finestra.

Mandiamo a casa Berlusconi e la Lega.

marzo 8, 2010

Auguri Donna

“In nome del padre”: inaugura il segno della croce. In nome della madre s’inaugura la vita.

( E. De Luca ).

Buongiorno Donna. Questa frase letta a margine di una serata trascorsa in compagnia di “fogli e inchiostro da tipografia” mi ha lasciato in eredità un pensiero. Oggi otto marzo: la tua festa!!!!Riceverai fiori ed auguri. Ti scriveranno pensieri mielosi e parole in rima per cullare la tua gioia. Un messaggio sul cellulare ti strapperà un sorriso. Qualcuno ti criticherà dicendoti che è “una stupidata” dover avere un giorno tutto per te, tra i tanti, per festeggiarti. Qualche altro, da intellettuale navigato, analizzerà la tua condizione e sentenzierà da colonne di giornali che sei ancora al margine, al limite in questa società maschilista. Poi sarà un susseguirsi di bagordi, cene al profumo di mimosa. Io non ti lascerò tutto questo in questo giorno. No!!!!Ti lascerò solo la mia paura di uomo. Ti lascerò solo la mia “invidia”  di essere imperfetto. Ti temo donna perché confrontandomi con te, specchiandomi nei tuoi occhi mi sento debole, limitato. Ma da uomo so nascondere dietro parole di convenienza, dietro una falsa ragione basata sulla “forza irrazionale” la mia debolezza. Si la forza che per millenni, secoli ti ha tenuta in disparte, in un angolo di mondo. Sei stata violentata, derisa, oggetto, di uomini tristi…dei miei pari: eppure ti temo!Ti sei mai chiesta perché? Io non ho risposte. Mi lascio trasportare dall’istinto e rileggendo quella frase, “ In nome della madre s’inaugura la vita”, trovo il mio limite, i contorni della “mia INVIDIA”. CON TE INIZIA LA VITA. Si mi dirai: ma l’uomo e padre…ma non basta, no non basta questa bugia a redimermi. Manca il tuo affetto, la tua sensibilità profonda tra le cinque lettere della parola PADRE…manca la gioia più grande che sia data provare al mondo: donare vita!Ti abbiamo esclusa per strapparti quella gioia, per rescindere il “cordone ombelicale” che ti lega ad ogni primo attimo di vita. Ti abbiamo demonizzata, nascosta agli sguardi. Abbiamo creato le cose più impensabili per eguagliarti ma non è bastato. Al culmine della nostra paura, ci siamo sostituiti a Dio con le nostre guerre e cercando “un’improbabile compensazione” ti abbiamo gridato: TU CREI LA VITA…..NOI LA TOGLIAMO!Ma malgrado tutto siamo sempre un passo indietro perché finchè vi sarà una mamma, una donna, che piange un figlio noi avremo perso!Questa sera ripenso ad un complimento fattomi anni fa da una mia amica… ”tu hai una sensibilità profonda, da donna”. Ripenso al fastidio che mi diede allora quel complimento che sembrava mettere in discussione la mia “virilità”, il mio ruolo indiscusso di “dominatore”. Ma oggi no, non c’è più spazio, tempo per il fastidio. Ripensando alla mia amica provo rabbia perché vorrei un po’ più “ di donna” in questo mondo. Ed allora in queste vesti, in questo mio tempo,  ti lascio la mia “invidia”, la mia sconfitta, con la speranza – augurio di non dover mai più sfuggire, un domani,  al patetico calar gli occhi che accompagna gli errori di noi stupidi uomini.

Auguri Donna!

Gianluca

marzo 8, 2010

Questa per la festa delle donne dovrebbe andare bene.

Auguri a tutte le donne.