Posts tagged ‘25 aprile’

aprile 24, 2013

Gente senza vergogna. Nuova resistenza.

Tra poche ore è il 25 aprile, vogliamo ricordarlo pubblicando le ultime parole che Mirka Paola Garelli, 28 anni, partigiana, scrisse alla sua bambina prima di essere fucilata da un plotone fascista, eccole:

“Mimma cara, la tua mamma se ne va pensandoti e amandoti, mia creatura adorata, sii buona, studia ed ubbidisci sempre gli zii che t’allevano, amali come fossi io. Io sono tranquilla. Tu devi dire a tutti i nostri cari parenti, nonna e gli altri, che mi perdonino il dolore che do loro. Non devi piangere né vergognarti per me. Quando sarai grande capirai meglio. Ti chiedo una cosa sola: studia, io ti proteggerò dal cielo. Abbraccio con il pensiero te e tutti, ricordandoti. La tua infelice mamma”.

aprile 24, 2013

25 aprile. Festa della liberazione.

aprile 26, 2012

Monti controcorrente.

In vista un accordo fra Italia e Germania per stimolare la crescita.
aprile 26, 2012

Sollevazione delle masse.

Comunque ieri sono stato qui presso il teatro di una scuola di Grottaferrata. Commosso da un attore 25enne che mentre leggeva Fenoglio si è commosso a singhiozzi. Da non credere eh.
O.t. E qui una vigna dedicata a Liberazione, il giornale dico. Oggi era assolutamente d’uopo, e poi mi manca.
O.t.2: Ier sera ottimo monologo di Paolini su Galilei. “ITIS Galileo” dai laboratori sotterranei del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica nucleare. Sorella e cognato ricercatore tra il caschettato pubblico.

aprile 25, 2012

… e non dimentichiamo i compagni anarchici.

aprile 25, 2012

Le donne della resistenza.

Le donne nella Resistenza: Partigiane: 35.000 – Patriote: 20.000 – Gruppi di difesa: 70.000 iscritte – Arrestate, torturate: 4.653 – Deportate: 2.750 – Commissarie di guerra: 512 – Medaglie d’oro: 19 – Medaglie d’argento: 17 – Fucilate o cadute in combattimento: 2.900 (Fonte: Archivio Storico della Resistenza)

aprile 25, 2012

Se questa gente rappresenta l’antifascismo?!?!

Oggi, 25 aprile, si celebra l’anniversario della Liberazione.  Nel 1945 tornavamo liberi con le armi in pugno, così pensavano i nostri nonni e i nostri padri che combatterono e persero la vita. Volevano un’Italia libera, unita e democratica. Speravano per i loro figli possibilità inimmaginabili. Mentre morivano, sognavano un futuro migliore. La vita valeva poco e però non aveva prezzo.
Oggi, 25 aprile,  i partigiani vedrebbero un’Italia senza sovranità economica, appaltata alla BCE e alle agenzie di rating. Un Paese senza sovranità territoriale, occupato dalle forze americane da 67 anni, con basi e testate nucleari disseminate nella Penisola, da Napoli, a Ghedi Torre, ad Aviano e con la costruzione della più estesa area militare europea a Vicenza con il concorso beffardo delle cooperative rosse. Vedrebbero in Parlamento senatori e deputati collusi con la mafia, con la camorra, con la ‘ndrangheta. Un Paese senza sovranità popolare, con l’elezione a tavolino dei parlamentari da parte di pochi segretari di partito. Un Parlamento immorale, peggio di quello fascista che almeno non si nascondeva dietro alla parola democrazia. Un Paese senza industrie, senza le grandi fabbriche, le stupefacenti idee che trovarono sostanza nel dopoguerra grazie a uomini come Mattei e Olivetti, il primo morto ammazzato, il secondo emarginato dal Potere. Un Paese senza informazione, ormai lurida appendice dei partiti, strumento di propaganda che ha superato persino il ministero del MinCulPop fascista. Un Paese “senza”, nel quale chiunque porti un’idea di rinnovamento è un pericolo, un fastidio intollerabile da eliminare per il Sistema, come Falcone, Ambrosoli, Borsellino, Moro e mille altri caduti nella Guerra Civile che è ancora in corso.
Oggi, 25 aprile 2012, il corteo delle salme ha onorato la Resistenza. L’immagine cadente di Fini, Monti, Napolitano e Schifani rappresenta l’Italia. I vecchi occhi dei partigiani guarderebbero smarriti un deserto. Forse si metterebbero a piangere. Forse riprenderebbero in mano le armi.

aprile 25, 2012

le quattro giornate di Napoli – l’inizio della resistenza.

Napoli è stata una delle prime città in Europa a ribellarsi dall’occupazione nazifascista spontaneamente. Ditelo a maroni e ai suoi sodali.

aprile 25, 2012

Buon 25 aprile.

aprile 25, 2012

Il 25 aprile non è la festa di tutti!

Grazie a Walter Aloisi.