Posts tagged ‘11 settembre’

settembre 12, 2011

Paul Simon a Ground Zero.

Durante la cerimonia commemorativa  a Ground Zero, a New York, Paul Simon ha cantato la canzone The Sound of Silence. Paul Simon ha iniziato a scrivere la canzone, che originariamente si chiamava The Sounds of Silence, dopo l’uccisione del presidente statunitense John Fitzgerald Kennedy, nel novembre del 1963. Nel 1964 Simon & Garfunkel ne registrarono una versione acustica per il loro primo album Wednesday Morning, 3 A.M. e nel settembre del 1965 la canzone è stata pubblicata come singolo, con l’aggiunta della batteria, del basso e della chitarra elettrica. The Sound of Silence deve parte della sua popolarità anche alla sua presenza nella colonna sonora del film Il laureato, nel 1967.

settembre 11, 2011

MEGLIO UNA SUORA OGGI CHE UN’INFERMIERA DOMANI.

Silvio ama cambiare … una volta le fa vestire da infermiere, una volta da suore.
E così il bunga bunga si veste da carnevale di Rio.
Quale sarà il travestimento del prossimo incontro ??
settembre 11, 2011

11 settembre. Brain (storming).


settembre 11, 2010

Il delirio de IlPadano.com: “Bruciare il Corano è un atto dovuto. Anzi, sequestriamolo”

IlPadano.com, il sedicente giornale online dei popoli padani che con la delicatezza propria della tradizione leghista approccia la proposta di bruciare il corano con parole di rugiada. Per nulla rassicuranti. Prova di responsabilità: bruciare il testo sacro dei musulmani, nell’articolo di tale Paola Gelli, diventa :

 Quasi un atto dovuto per un cattolico (anche se Jones è una sorta di protestante) visto che il libro scritto daMaometto è una collezione di bestemmie contro la divinità di Cristo, spacciato per semplice profeta e persino impostore (ha mandato a morire in croce uno che gli somigliava!) e per la Madonna (non è affatto la Madre di Dio!). Assurdità a cui si aggiunge l’odio puro, con le prescrizione di uccidere i cristiani “appena possibile”.

Un atto dovuto, quindi. Giustificato dal trattamento riservato nel libro – a dire dell’autrice – al Gesù e alla Maria della tradizione cristiana. Il primo in realtà onorato e riverito come uno dei maggiori profeti, l’altra effettivamente non madre di Dio – e questo è pacifico – ma comunque rispettata. Tanto da essere motivo di odio per gli ebrei, che nel testo sono maledetti appunto per aver osato calunniarla.Un bell’affare.  Già poco più in là è possibile leggere di una delirante alternativa al rogo del Corano, che più semplicemente potrebbe esser “sequestrato“. Ci sono, si legge:

Nefandezze che dovrebbero condannare questo libro, se non al rogo come usava in tempi più cattolici nellaChiesa (anch’essa più) cattolica, almeno al sequestro per i reati di istigazione all’odio religioso e al delitto che esso diffonde. Invece a difendere il Corano giungono zelanti coloro che dovrebbero difendere Cristo e la Cristianità.

 A seguire intemerata contro la Cei – definita “maomettana?” – e una serie di frasi estrapolate proprio dal Corano, a conferma dell’incredibile proposta di censura contenuta nell’articolo. La premessa, prima del lungo elenco, è ricavare le motivazioni del sequestro in base al contenuto di “alcune delle tante amenità” racchiuse nel libro sacro dell’Islam. Che sì, contiene passaggi violenti, e tutti comunque da analizzare nei propri contesti e nel proprio significato paratestuale – non certo in un elenco redatto da Paola Gelli. Ma che non si discosta troppo dalla “linea” della tanto cara Bibbia. Dalla quale, in allegria, alleghiamo a questa pagina giusto un paio di frasi a modino.  (agorà)

settembre 10, 2010

Ultimatum del reverendo Jones: “Niente moschea a Ground Zero o brucio il Corano”

Lancia un ultimatum il pastore della Florida Terry Jones, quello del burning day del Corano (poi abolito). Il reverendo ha detto di volere nel giro di due ore una risposta sullo spostamento della Moschea di Ground Zero, o ritornerà sui suoi passi.

Jones è disposto a mettere di nuovo tutto il mondo in allerta: o si fa come dice lui o brucerà il Libro sacro dell’islam in occasione dell’anniversario dell’11 settembre.

L’Imam di New York, Faisal Abdul Rauf, ha ribadito ancora una volta di non avere in agenda nessun incontro con il pastore.

Barack Obama, nella sua conferenza stampa alla Casa Bianca, alla vigilia della strage alle Torri Gemelle, ha sottolineato come gli Usa ”non sono mai stati in guerra con l’Islam, ma con i terroristi di Al Qaida”. Poi senza mai dire il nome di Jones ha affermato: ”La mia speranza è che quest’individuo ci preghi sopra e torni sui suoi passi”.(informazione libera)

Il reverendo Jones piacerebbe molto alla lega.

settembre 10, 2010

Il rovescio della medaglia.

“L’11 settembre bruciamo il Corano”, la becera iniziativa di un pastore evangelico preoccupa la Casa Bianca. Rasmussen: “Conseguenze nefaste per la sicurezza delle truppe in Afghanistan”. La situazione potrebbe degenerare in un’altra missione di pace.