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settembre 23, 2009

“Quaderni socialisti ricomincia dal blog”

roberto saviano“Quaderni socialisti” è nato dopo l’estate del 2007.

Il giornale intendeva essere l’occasione di incontro e di dibattito della nuova esperienza  che i socialisti italiani stavano inaugurando con la Costituente Socialista   annunciata nel corso della conferenza programmatica del 5 ottobre 2007.

Nato come esperienza dei compagni socialisti Irpini il giornale cercava di uscire dall’orizzonte provinciale per aprirsi al dialogo ed al dibattito su temi di carattere generale.

Come molti compagni ricorderanno Il partito Socialista che ci si proponeva di  far nascere voleva rispondere ad una duplice esigenza: ricomporre la diaspora socialista, e dotare l’Italia di un partito della sinistra riformista che avesse nel socialismo europeo il proprio primo riferimento. Anche noi come socialisti Irpini volevamo dare il nostro contributo  al dibattito per far conoscere il progetto e con il giornale volevamo costruire una’area di riferimento fuori dalle segreterie e senza gerarchie. In parte ci siamo riusciti e per sette numeri “Quaderni socialisti” è stato punto di riferimento.

La caduta del governo Prodi, purtroppo ha distolto i compagni socialisti che avevano condiviso il progetto del nuovo partito, impegnando tutta l’area socialista in una difficile campagna elettorale dagli esiti disastrosi. Anche “Quaderni socialisti”, che era un fragile tentativo di libera informazione non è riuscito a sopravvivere .

Oggi ci riproviamo!  Iniziamo questa esperienza per portare il nostro contributo di idee all’interno di quella’area politica che si riconosce nel progetto di “Sinistra e Libertà”. Ora più che mai c’è bisogno di un dibattito per capire cosa debba essere “Sinistra e Libertà” e quali contenuti programmatici portare avanti. Da Bagnoli non è uscita una risposta chiara alle esigenze delle sinistra, ma nello stesso tempo le indicazioni delle varie segreterie non sono state di completa chiusura alla nascita di un nuovo soggetto politico della sinistra che includa tutte le frammentazioni esistenti. Sarà compito della base, come sempre, avere quel coraggio che i dirigenti non hanno avuto fino in fondo.  Sarà compito di tutti noi imporre la nascita di un nuovo strumento politico coeso che attragga e diventi “la casa comune della sinistra”.

“Quaderni socialisti” mette a disposizione  i suoi spazi per dibattere su sulla laicità, sui diritti civili, sulla difesa della scuola pubblica, sull’ambiente, sulla crisi economica.

Tutti potranno contribuire e diventare protagonisti di un dibattito che ha come scopo di sollecitare l’organizzazione di un partito della sinistra di cui la gente sente il bisogno come terreno di scontro con la politica dell’attuale compagine governativa.  “Quaderni socialisti” vuol essere uno strumento in mano ai compagni  per far circolare le idee, per sollecitare la partecipazione per creare un rapporto continuo fra i compagni.

Lelio Basso nel suo intervento al Congresso nazionale del PSIUP svoltosi a Napoli nel dicembre 1968 affermava “Noi dobbiamo saper costruire oggi un partito che risponda al tipo di lotte  nuove che noi dobbiamo affrontare, un partito che sappia penetrare lungo i canali della vita sociale, che sappia cogliere il lavoratore ed il cittadino nel vivo delle contraddizioni, la dove sorgono spontanee le lotte  e dove si forma la coscienza antagonista di ciascuno, che non pretenda di imporre dall’alto verità dogmatiche precostituite, ma, al contrario apprenda esso stesso la verità nel corso della azione pratica, che vada sul serio a scuola dalle masse, in un continuo scambio di esperienze in una permanente circolazione di idee, non soltanto dall’alto al basso o dal basso verso l’alto, ma anche in senso orizzontale, senza diaframmi o preclusioni di sorta.  E’ necessario un partito che senza rinunciare al suo ruolo essenziale di direzione politica, sappia tuttavia rispettare l’autonomia delle lotte e non interpreti la funzione unificatrice della politica come una piatta riduzione ad uno stesso denominatore politico-parlamentare di tutti i momenti delle vita sociale. Questo partito noi lo dobbiamo costruire e, certo, sarebbe presunzione pensare che lo possiamo costruire da soli.”

Ciò vuol dire che nel processo di costruzione del partito di “Sinistra e libertà” ognuno dovrà dare il proprio contributo lavorando sul territorio con tutti gli strumenti di cui dispone per mettere in moto la sinistra,  per diventare società antagonista.

“Quaderni socialisti” rispecchia la volontà di quei compagni che ancora una volta provano a dare un senso alla politica usando uno strumento aperto e condiviso che rinuncia all’individualismo e si apre alla società civile.
Beppe Sarno