Archive for ‘salute e sanità’

gennaio 30, 2015

Epatite C: farmaco per eradicarlo pronto ma solo in 50 mila dosi.

Epatite C: farmaco per eradicarlo pronto ma solo in 50 mila dosi

Un anno dopo l’approvazione europea arriva in Italia il “sofosbuvir”. “Precedenza ai malati più gravi”. Ma in Italia almeno 400mila diagnosi C’è un farmaco in…

Epatite C: farmaco per eradicarlo pronto ma solo in 50 mila dosi

gennaio 23, 2015

Diabete e obesità: 12 ore di digiuno, la dieta dell’orologio.

Per stare in forma e non prestare il fianco a condizioni come obesità, diabete e colesterolo alto è importante mangiare nell’arco di 12 ore e digiunare nelle successive 12. In sostanze, è severamente vietato l’accesso libero e sregolato a frigorifero e dispensa. diabeteA sostenere che rispettare una finestra temporale di 8-12 ore entro cui mangiare per stare in linea è un gruppo di studiosi del Salk Institute di La Jolla, in California (Usa) supervisionati da Satchidananda Panda, che sulle pagine di Cell Metabolism spiegano che per avere un organismo e un metabolismo in salute è fondamentale permettere all’organismo di smaltire ciò che è stato introdotto, indipendentemente dalla tipologia di alimento, e che per fare questo il nostro organismo ha bisogno di almeno 12 ore.

Come spiega Panda “la maggior parte dei consigli sul dimagrimento riguardano il cambiare alimentazione e il mangiare in modo più sano -. Ma molte persone non hanno accesso a una dieta salutare. Allora ci siamo chiesti: si può trarre qualche beneficio per il benessere dell’organismo dal praticare un’alimentazione che abbia dei limiti temporali nell’arco della giornata?”

Gli studiosi hanno sottoposto per 38 settimane tre gruppi di topi a tre diete differenti (ricca di grassi; ricca di grassi e saccarosio; ricca di fruttosio). In ogni gruppo alcuni topolini potevano cibarsi per sole otto ore al giorno, altri per 12 ore e altri potevano arrivare anche a superare le 15 ore al giorno, mangiando praticamente ogni volta che volevano nell’arco delle 24 ore.

Dati alla mano i ricercatori hanno così rilevato che indipendentemente dal tipo di dieta seguita (a base di grassi, grassi e saccarosio o solo fruttosio) i topi la cui alimentazione era stata limitata a un arco di tempo di 8-12 ore avevano sviluppato meno grasso corporeo ed erano più in salute rispetto ai “colleghi” che avevano avuto libero accesso al cibo per tutto il giorno. E i risultati – spiegano i ricercatori – sono stati confermati nonostante il quantitativo di calorie totali introdotte fosse il medesimo.

dicembre 28, 2014

Stesso virus della passata stagione, è necessario vaccinarsi ugualmente?

Stesso virus della passata stagione, è necessario vaccinarsi ugualmente?

Stesso virus della passata stagione, è necessario vaccinarsi ugualmente?

I SONDAGGI* DI WWW.OSSERVATORIOINFLUENZA.IT Stesso virus della passata stagione, è necessario vaccinarsi ugualmente?  Ancora dubbi sui benefici della vaccinazione, soprattutto…

dicembre 27, 2014

Cancro: nel 40% dei casi incide sregolato stile di vita

Cancro: nel 40% dei casi incide sregolato stile di vita

Cancro: nel 40% dei casi incide sregolato stile di vita

In oltre 4 casi su 10 il cancro potrebbe essere evitato se si conducesse uno stile di vita piu’ salutare: e’ quanto emerge dai dati diffusi dal centro di ricerca sul cancro (Cancer Research Uk)…

dicembre 26, 2014

Cefalee e sale: dimezzandone il consumo si argina l’incidenza del problema.

Cefalee e sale: dimezzandone il consumo si argina l’incidenza del problema

Cefalee e sale: dimezzandone il consumo si argina l’incidenza del problema

Dimezzandone il consumo è possibile ridurre l’incidenza del problema Il mal di testa è un disturbo tanto comune quanto debilitante. Sono infatti numerose le persone…

gennaio 23, 2014

Sanità: il 57% degli italiani rinuncia alle cure a causa dei costi.

  Italiani sempre più propensi a rinviare le cure mediche per problemi economici. Il 57% dichiara di aver rinunciato od essere pronta a rinunciare a diverse prestazioni, dal dietologo all’oculista, passando per pediatra e fisiatra, a causa dei costi.

Lo indica la ricerca condotta dall’Osservatorio Sanità di UniSalute, comVisualizza altro


http://www.imolaoggi.it/2014/01/22/sanita-il-57-degli-italiani-rinuncia-alle-cure-a-causa-dei-costi/

gennaio 23, 2014

L’esposizione alla luce solare riduce pressione sanguigna e abbassa rischi ictus

A dirlo, uno studio pubblicato sula rivista Journal of Investigative Dermatology.
Il team di ricercatori della University of Southampton e della University of Edinburgh ha mostrato che la luce del sole puo’ alterare i livelli delle piccole molecole messaggero, l’ossido nitrico presente nella pelle e nel sangue, riducendo la pressione sanguigna. L’ossido nitrico, e i suoi sottoprodotti, sono coinvolti nella regolazione della pressione sanguigna. Lo studio, condotto su 24 soggetti in salute esposti alla luce Uva per due sessioni di 20 minuti ognuna, suggerisce che l’esposizione dilata i vasi sanguigni, abbassando significativamente la pressione del sangue e andando ad agire sui metaboliti dell’ossido nitrico circolanti nel sangue.

gennaio 23, 2014

Mangiar bene conviene, menu 5 colori benessere costa 5 euro.

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Costa appena cinque euro mettere in tavola un pasto bilanciato e gustoso a base di frutta e verdura di stagione e ispirato ai cinque colori del benessere, tema dalla campagna ”Nutritevi dei colori della vita” promossa da Unaproa (Unione tra le organizzazioni di produttori ortofrutticoli e agrumari) che oggi ha fatto tappa a Roma, all’Istituto Alberghiero di Trastevere “V. Gioberti”. Qui i ragazzi del quinto anno hanno ideato e proposto un menu low cost e veloce, quindi doppiamente al passo coi tempi, dimostrando che la qualità alimentare conviene alla salute e al portafogli. ”Il progetto ha una valenza sociale oltre che economica – ha detto il presidente di Unaproa Ambrogio De Ponti – per dire che se la crisi economica obbliga a strategie di risparmio anche alla spesa alimentare, questo, però, non può e non deve andare a discapito della salute: una dieta sana ed equilibrata non può prescindere da alcuni componenti, come un consumo quotidiano e variato di frutta e verdura. Proprio da qui – ha sottolineato – nasce la sfida lanciata dalla nostra campagna nazionale ‘Nutritevi dei colori della vita’ che illustra anche lo sforzo di innovazione dell’offerta che, con insalate pronte e confezioni monodose, va incontro alle mutate esigenze”. ”Oggi è stato smentito il pregiudizio che una dieta ricca di questi alimenti sia necessariamente economicamente svantaggiosa” ha osservato il segretario generale Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona che ha chiesto ai futuri professionisti del settore Ristorazione, gli allievi dell’Alberghiero, di farsi ”piccoli divulgatori della salute a tavola”. Frutta e verdura hanno regalato oggi – grazie all’impegno degli studenti che con entusiasmo si sono cimentati alla prova del pasto nei colori rosso, verde, bianco, giallo-arancio e blu-viola previsto dall’iniziativa Unaproa –

gennaio 17, 2014

Alzheimer, scoperto legame con anemia.

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Scienziati australiani hanno scoperto un legame fra il morbo di Alzheimer e l’anemia, dopo aver analizzato i livelli di ferro nel sangue di 1100 volontari. Gli studiosi dell’Istituto Florey di Neuroscienza e Salute Mentale di Melbourne hanno osservato che l’Alzheimer abbassa sostanzialmente i livelli di emoglobina nel sangue e costituisce quindi un forte rischio di contrarre una forma incurabile di anemia. “E’ un campo un po’ trascurato. Quando si parla di problemi del sistema cognitivo o di malattia di Alzheimer si tende subito a pensare a disfunzioni cerebrali o del sistema nervoso”, scrive il responsabile della ricerca, lo specialista di bioinformatica Noel Faux, sulla rivista Molecular Psychiatry. “Recentemente la ricerca si sta muovendo in direzione del sangue, e una parte di questa ricerca cerca di trovare un indicatore che ci permetta di identificare le persone che sono a rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer”. Non è tuttavia ancora chiaro quale sia la causa dell’anemia. “Non comprendiamo esattamente quale sia la relazione, se non che vi è una relazione”, ammette Faux. “La nostra ipotesi è che il processo con cui l’Alzheimer si manifesta nei globuli rossi porti all’anemia che abbiamo osservato”. Lo scienziato e i suoi collaboratori sperano ora di migliorare la vita dei pazienti di Alzheimer trovando un trattamento per il disturbo del sangue. “Non tentiamo di trattare l’Alzheimer, ma possiamo offrire ai pazienti una migliore qualità di vita”, spiega. “E’ noto che chi soffre di anemia in tarda età tende a subire un declino in termini cognitivi e di memoria. Quindi se si può alleviare l’anemia, potenzialmente quel declino si può rallentare, se non curare. Dato che non vi è cura per l’Alzheimer, possiamo migliorare la qualità di vita per i pazienti che soffrono anche di anemia”, aggiunge. (ANSA)

gennaio 13, 2014

ll caffè, sveglia-memoria di 24 ore per gli italiani.

Buone notizie per gli amanti dell’, ma anche del the e delle bibite a base di : oltre a dare una sferzata di energia, questa sostanza infatti regala ricordi di ferro. E l’effetto si ‘trascina’ fino a 24 ore dopo il consumo.
Lo assicurano i ricercatori della Johns Hopkins University, autori di una ricerca pubblicata su ‘Nature Neuroscience’.
Michael Yassa e il suo team di scienziati (che hanno iniziato lo studio all’Università della California prima di arrivare alla Johns Hopkins) hanno infatti evidenziato che la ha un effetto positivo sulla memoria a lungo termine: migliora alcuni tipi di ricordi, e questo almeno fino a 24 ore dopo. “Abbiamo sempre saputo che la ha effetti cognitivi, ma la capacità di fissare i ricordi rendendoli più resistenti e difficili da dimenticare non è mai stata esaminata in dettaglio negli esseri umani”, ha detto Yassa. Ebbene, i ricercatori possono “segnalare per la prima volta uno specifico effetto della sulla riduzione delle dimenticanze per più di 24 ore”.