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febbraio 22, 2015

Più luce e meno costi.

L’illuminazione pubblica di Torino scommette sul risparmio energetico con un progetto su vasta scala che, a lavori ultimati, dovrebbe garantire un risparmio di 20 milioni kWh/anno e un calo dei consumi di energia elettrica superiore al 50%. Il progetto di Iren prevede la sostituzione del 55% dei lampioni cittadini con quattro differenti tipologie di corpi illuminanti che verranno collocati in diverse situazioni, dalle strade con illuminazione a sospensione ai lampioni stradali, dai lampioni per i giardini alle luci che illuminano i numerosi portici cittadini:

Mediamente ove oggi vi è una lampada a vapori di sodio di potenza 150 watt questa verrà sostituita con un apparecchio a led da circa 72 watt. Il piano di sostituzioni sarà progressivo e partirà contemporaneamente in tutti i quartieri cittadini, partendo dal completamento dell’impianto sperimentale realizzato in zona Campidoglio,

ha spiegato Giuseppe Bergesio, amministratore delegato di Iren Energia presentando il progetto.

Il capoluogo piemontese è stato diviso in cinque lotti nei quali opereranno le imprese selezionate: in ogni zona sono presenti circa 11mila apparecchi. Entro due anni, dunque, verranno attivate oltre 50mila lampade Led. Le luci avranno un colore più chiaro rispetto alle attuali ma grazie a un migliore orientamento del fascio luminoso si avrà più luce sulle strade e meno luce dispersa.

Il presidente di Iren ed ex ministro della Pubblica Istruzione, Francesco Profumo, ha sottolineato la ricaduta occupazionale di questo ambizioso progetto che coinvolgerà decine di addetti per tutto il biennio in cui avverrà la posa dei nuovi apparecchi illuminanti.

febbraio 22, 2015

Shopping da “ciclo”: il periodo dell’ovulazione rende compulsiva la voglia di acquisti.

La notizia, scientifica, è di quelle che faranno gola ai guru del marketing sempre a caccia di nuovi spunti per spingere un potenziale acquirente alla cassa: le donne sono più propense a comprare nel periodo del mese in cui raggiungono il picco di fertilità.

Non importa se hanno appena preso lo stipendio, o se al contrario il mese è agli sgoccioli e il conto corrente piange: per una misteriosa legge decisa da madre natura, l’ovulazione accende il desiderio di riempire il carrello. Quando arriva, arriva. A far luce per la prima volta sui legami tra voglia di shopping e fasi del ciclo mestruale è uno studio americano condotto su oltre 500 donne dai 18 ai 40 anni, pubblicato sul ‘Journal of Consumer Research’.

fertilization

Una ricerca precedente – ricorda il ‘Daily Mail’ – aveva già messo in luce che nella settimana dell’ovulazione le donne cambiano le loro abitudini nell’approccio con gli appuntamenti romantici. Ora il nuovo lavoro, 4 esperimenti che hanno valutato anche utilizzatrici di contraccettivi ormonali, sembra confermarlo: “Proprio come un pescatore getta in mare una grande rete – riassume Kristina Durante dell’università del Texas – le donne in ovulazione cercano di lanciare tanti ‘ami’ nella mischia, così da allargare la rosa dei pretendenti fra i quali scegliere.

E questo desiderio di avere a disposizione una maggiore varietà di candidati partner – hanno scoperto gli autori dei test – innesca un’attitudine mentale che induce anche un maggior bisogno di possedere oggetti”.

Dall’abito all’accessorio, dall’ultima novità sugli scaffali del supermarket al più moderno device tecnologico, ogni cosa sembra irresistibile agli occhi di una donna che si trova ‘in quei giorni’. Ma attenzione: quando i ricercatori chiedevano alle partecipanti di immaginarsi impegnate “in una relazione amorosa con un partner desiderabile”, o quando alle sposate veniva chiesto di indossare la loro fede matrimoniale, la sete di shopping da ovulazione sembrava spegnersi. Come a dar ragione al ‘credo’ dei romantici: l’amore vero non si compra.

febbraio 22, 2015

tutto finto, tranne i morti!

L’Egitto svela il bluff occidentale sulla guerra fasulla al SIIL

Dan Glazebrook, RussiaToday, 19 febbraio 2015
L’occidente strombazza il SIIL quale ultima minaccia alla civiltà, sostenendo l’impegno totale alla sua sconfitta e l’avanzata del gruppo in Siria e Iraq come pretesto per allargare il proprio impegno militare in Medio Oriente. Eppure, verso la Libia, che sembra seguire lo stesso percors Altro…

febbraio 22, 2015

L'”Europa tedesca” vista dalle banche.


Contropiano.org – Carlo Conti
Tutti i giornali, noi compresi, ci siamo in queste settimane occupati quasi soltanto del contenzioso europeo intorno alla nuova Grecia di Tsipras e Varoufakis, attratti – giustamente – dall’ennesima variazione sul tema dello scontro tra Davide e Golia.
Altro…

febbraio 22, 2015

Il presidente sudanese Bashir: “Ci sono Cia e Mossad dietro l’Isis e i gruppi jihadisti”

“Non c’è altra organizzazione o paese che ha un interesse affinché tali gruppi prosperino”

Altro…

febbraio 22, 2015

marchionne ha vinto! per ora…….

febbraio 22, 2015

Il piccolo cresce bene!

febbraio 22, 2015

Ma i Padroni non vinceranno sempre!

Manolis Glezos, il primo partigiano greco e un’icona (oltre che un membro del comitato centrale) per Syriza, si scaglia a testa basta contro Alexis Tsipras. “L’accordo all’Eurogruppo è una vergogna  –  ha scritto il 91enne politico ellenico -. Avevamo fatto delle promesse e non le abbiamo mantenute. Chiedo scusa al popolo greco. Dobbiamo reagire e subito. E tra la libertà e l’oppressione, io scelgo la libertà”.  Lo schiaffo di Glezos però è destinato a fare malissimo a Tsipras impegnato in queste ore a contenere la rabbia che monta nel suo partito per l’intesa raggiunta a Bruxelles.

Il decano di Syriza è un pezzo di storia della Grecia. La sua vicenda politica inizia nel 1941 quando, appena diciottenne, ha scalato all’alba l’Acropoli per ammainare la bandiera nazista alzata dagli invasori del Terzo reich. Un gesto che ha dato il via alla Resistenza ellenica contro i tedeschi. Da allora il suo carattere sanguigno e il suo carisma sono un punto di riferimento per la sinistra radicale. Ultimi episodi in ordine di tempo, 70 anni dopo l’impresa del Partenone, i diversi tafferugli con la polizia in cui è rimasto coinvolto tra il 2010 e il 2014 durante le manifestazioni contro l’austerity. La lettera scritta oggi da Glezos ai militanti non tradisce chi ammira la sua sincerità e il suo stile diretto: “Chiedo ai militanti di Syriza di reagire prima che sia troppo tardi. Troviamoci in assemblea straordinaria e discutiamo. So che quando si tratta bisogna fare pure delle concessioni. Ma questo per me è troppo. Non ci può essere compromesso tra schiavo e padrone, né tra oppressore e oppresso”.

febbraio 19, 2015

Giordano Bruno, meridionale!

415 anni fa (17.2.1600) moriva arso vivo Giordano Bruno. Condannato dall’Inquisizione romana per le sue idee sull’universo e su Dio. Bruno non scese a compromessi e difese la libertà di pensiero sino alla fine. Durante il Risorgimento divenne un’icona laica, soprattutto presso i ceti popolari contagiati dalle idee anarchiche e socialiste. Molte piazze d’Italia, anche in Toscana, presero allora il Altro…

febbraio 15, 2015

Killer della democrazia!

di Marco Mori – Qualcosa di mai visto si è consumato nella notte. Un partito ha modificato la Costituzione unilateralmente.
Il merito della riforma, che vi anticipo già consegna semplicemente il paese alla sovranità dei mercati speculativi, sarà discusso in un apposito post. Qui voglio esaminare, con linguaggio semplice ed accessibile, le questioni Altro…

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