ERODI 2020.

di Gaetano Colantuono.

La cultura borghese europea già ottocentesca aveva conosciuto (e confessato) un’applicazione indebita delle teorie scientifiche di Malthus e di Darwin alla dimensione umana e sociale, come giustificazione (pseudo)scientifica a opzioni politiche quali il nazionalismo, il colonialismo e l’imperialismo (e l’antisocialismo, non lo si dimentichi).
Una loro versione estrema – la scienza razzista – troverà spazio nella stessa Europa sul finire del secolo. Qui troveranno spazio le prime ipotesi di eugenetica: quali “razze” o fenotipi far riprodurre, quali ghettizzare (mediante divieti di matrimoni misti), a quali impedire la riproduzione anche in modi spicci (sterminio o più democraticamente sterilizzazione o sottrazione dei figli).

StrageInnocenti Ghirlandaio web1280


Se il darwinismo sociale aveva ritenuto che la morte di massa di certe popolazioni o fasce sociali – comunque umane – fosse in qualche modo “naturale”, in quanto dovuta ai tradizionali fattori – guerre, carestie, epidemie -, l’eugenetica – razziale o di altro tipo – non si limita ad essere una forma estrema di queste premesse, ma rappresenta un salto ideologico da cui non si può tornare indietro: la “despecificazione” o “disumanizzazione” di singoli individui o intere popolazioni, mediante cui si cancella ogni comune appartenenza alla specie umana; la pianificazione per ottenere gli scopi prefissati.

Si tratta di pratiche vietate dal costituzionalismo successivo al secondo conflitto mondiale. Tuttavia, si tratta di ipotesi ricorrenti in fasi di neopositivismo e di irrazionalismo antropologico: fra le due concezioni non vi è contraddizione. Se affidi la tua etica ad un’autorità esterna alla coscienza sociale e personale, potrà cambiare il referente (tecnologie, astrologia …), non cambierà l’eterodirezione.

La scelta di alcuni governi di non bloccare la produzione per una maggiore tutela della salute dei propri cittadini, di non estendere i diritti alla salute in situazione di emergenza sanitaria, di lasciare di fatto e consapevolmente che un maggior numero di contagiati e di morti avvenga, di mantenere quote della sanità nelle mani di aziende private e del profitto possono essere considerate forme di eugenetica contemporanea neoliberista?

Notiamo che alcuni governi stanno lasciando che determinate fasce sociali o anagrafiche siano lasciate da sole a sopravvivere: gli anziani pensionati (a meno che non appartengano alle ristrette elite gerontocratiche che non intendono abbandonare i loro posti di potere anche politico), i lavoratori della grande industria (di fatto esclusa anche dalla rigida normativa italiana), i migranti alle porte di un’Unione europea sempre più Fortezza “forte con i deboli, debole con i forti” (Nenni), le popolazioni mediterranee (ieri la Grecia, oggi l’Italia), tutti i soggetti fragili.

Questa eugenetica non è più razziale, non è neonazismo. è su base sociale e etnico: è una versione estrema della guerra ai poveri, di sottomissione dei lavoratori soprattutto se migranti, di affermazione dell’uomo bianco, imprenditore e proprietario con la sua missione di portare la luce della scienza e dello sviluppo.

Ci vorrebbe un fronte mondiale per opporsi a questo scenario.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: