Quaderni di Giustizia e libertà.


I quaderni sono inaugurati nel 1932 allorché Giustizia e Libertà entra nella “Concentrazione Antifascista”. Il gruppo dirigente si impegna a rompere “il contagio della paura” e a chiamare alla lotta “un’opposizione oramai polverizzata” dal regime per creare “una coscienza e una volontà rivoluzionaria in una minoranza ancora capace di trascinare le masse”. Già il primo fascicolo sottolinea che l’ampiezza della crisi è tale per cui “il fascismo costituisce solo il fenomeno più appariscente, esso più che causa è effetto”. La lotta contro il fascismo diventa dunque “lotta contro l’ordinamento politico sociale che lo ha originato” ed è volta vuole fare del popolo italiano una moderna democrazia del lavoro capace di esprimere, in atmosfera di libertà, una nuova classe politica. A questo programma la stampa socialista e comunista riserva un’accoglienza fortemente negativa. Togliatti bolla il “rossellismo” di de…Visualizza altro

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One Comment to “Quaderni di Giustizia e libertà.”

  1. Col tempo che è galantuomo abbiamo avuto ragione

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