Archive for ottobre 16th, 2013

ottobre 16, 2013

LA POLITICA DA PIAZZISTI VENDE CIÒ CHE PIACE

Berlusconi pareva il passato dell’effimero col suo milione di posti di lavoro. Ora corrono Renzi e Grilleggio e, per puri conti elettorali, affondano indulto e migranti.

Premessa come pubblico atto di scuse: il Cavaliere è un vero genio della comunicazione. Poi, nel ricorrerne la presunta successione, alcuni apprendisti stregoni dello strepitare a vocVisualizza altro

ottobre 16, 2013

PANTERA NERA, LA SPIA DI PRIEBKE

Una storia minima in una data simbolo che coincide con la morte dell’aguzzino. Quando scoprii dove si nascondeva la traditrice del ghetto e non la svergognai.

La didascalia dell’istantanea marchiata dall’Istituto Luce dice l’essenziale: «Celeste Di Porto, ex spia detta la “Pantera Nera” cammina per strada – piano americano – data 19.05.1958 – gelatina bromuro d’arVisualizza altro

ottobre 16, 2013

la Padania mafiosa.

Stemma_di_Sedriano.jpg

Sedriano è il primo comune della Lombardia ad esser stato sciolto dal potere centrale per infiltrazioni mafiose. La cittadina si trova nella provincia di Milano, vicino a Magenta. Il sindaco di Sedriano era stato arrestato un anno e mezzo fa per corruzione e associazione mafiosa. Insieme a lui erano stato fermati anche esponenti vicini all’amministrazione comunale, ma la maggioranza della cittadina della Provincia di Milano si era opposta alle dimissioni, così da impedire lo scioglimento del Comune. Come ricorda il sito de il Fatto Quotidiano, il 10 ottobre 2012 era stato arrestato il sindaco Alfredo Celeste, eletto nel 2009 in una lista del Popolo della Libertà, insieme al padre ed il marito di due consiglieri comunali. ” Si tratta di Eugenio Costantino, titolare di “compro oro” e padre della giovane consigliera 27enne Teresa, presunto boss della ‘ndrangheta operante nel milanese; e del medico chirurgo del pavese Silvio Marco Scalambra, marito della consigliera comunale e capogruppo Pdl Silvia Stella Fagnani, accusato di essere collettore di voti delle cosche. Secondo i magistrati, i due sarebbero stati complici di un ‘do ut des’, “asservendo a fini corruttivi il Sindaco di Sedriano” che, come risulta dalle intercettazioni riportate nell’ordinanza di custodia cautelare, sognava un posto in Senato.

ottobre 16, 2013

Lombardia, futuro teatro di battaglia campale sulla legge elettorale.

 

Settimana scorsa a Milano al Tribunale regionale amministrativo, il TAR, è accaduto un fatto particolarmente rilevante, classificato come secondario dai media, ma che può avere delle conseguenze politiche enormi. Mi riferisco alla discussione del ricorso presentato da alcuni cittadini e giuristi contro la proclamazione degli eletti in Consiglio regionale della Lombardia dopo le elezioni del 24-25 febbraio scorso.

Nel ricorso non viene messo in discussione il risultato finale, cioè la vittoria di Maroni su Ambrosoli, ma il sistema di elezione dei consiglieri e il collegato premio di maggioranza, di oltre il 60% dei seggi; in pratica è contestata la legge elettorale in se, la formulazione tecnica del “Lombardellum”, che come è noto è stato fatto in fretta e furia un venerdì pomeriggio in contemporanea con le dimissioni della maggioranza dei consiglieri, a fine ottobre 2012, dopo vari scandali che avevano coinvolto la giunta Formigoni, in particolare quello che aveva portato in custodia preventiva l’ex-assessore del PDL Zambetti.

http://www.lindipendenza.com/lombardia-futuro-teatro-di-battaglia-campale-sulla-legge-elettorale/

ottobre 16, 2013

Una brutta notizia.

  Tra poco più di un mese dove da 95 anni c’è stato l’ingresso di Guida a Port’Alba, la libreria di generazioni e generazioni di napoletani, ci saranno quattro porte sbarrate. Guida chiude. E se ne va un pezzo non solo della cultura , e quanta cultura, ma della vita sociale della città.

Chi non è mai andato a comprare un libro, scolastico soprattutto, a pianterreno o nell’ammezzato dello storico palazzetto, alzi mano. Guida a Port’Alba è stato per tutti la porta del libro, la guida del libro. Ma il suo tempo, se non ci sarà un miracolo dell’ultima ora, è finito. Lo conferma con la voce impastata dall’amarezza Mario Guida, 81 anni, tutti passati tra i volumi nuovi e antichi, tra gli autori italiani e stranieri che hanno presentato le proprie opere nella Saletta Rossa.

«Andremo via a novembre, al massimo a dicembre» spiega. «Abbiamo tirato avanti finora facendo i salti mortali. Ma nessuno ci ha dato una mano». Sembra impossibile, ma è così. Tutto è cominciato con la chiusura della gemella del Vomero, a via Merliani.