Archive for settembre 23rd, 2013

settembre 23, 2013

Ban Ki Moon, summit capi di Stato su clima nel 2014.

Secretary-General of the United Nations, Ban Ki-moon Secretary-General of the United Nations, Ban Ki-moon

(di Alessandra Baldini)

NEW YORK – Salvare il pianeta dalla distruzione con la volonta’ politica dei leader della terra. Un vertice a livello di capi di stato e di governo sul clima nel 2014 per preparare un accordo contro il global warming alla Conferenza Internazionale di Parigi l’anno successivo. E’ l’iniziativa, secondo fonti diplomatiche del Palazzo di Vetro, che il segretario generale dell’Onu Ban Ki moon si prepara a lanciare questa settimana nei giorni dell’Assemblea Generale.

E’ una scommessa ad alto rischio: i negoziati stanno marcando il passo dopo il mancato accordo di Copenaghen nel 2009 mentre i gas serra continuano inesorabilmente ad aumentare.

Ban dira’ ai leader della Terra riuniti a New York che si aspetta i vederli all’incontro del 2014 per mettere a punto una iniziativa diplomatica in vista di un nuovo trattato sul clima da stipulare l’anno a seguire. Questo perche’, secondo il capo dell’Onu, il fiasco di Copenhagen sarebbe da attribuire al fatto che i leader sono stati tirati in causa solo all’ultimo momento, quando le trattative tra sherpa erano arrivate su un binario morto.

settembre 23, 2013

Bentornata Mehari.

Siani: a 28 anni da omicidio riparte sua auto-simbolo,Mehari Siani: a 28 anni da omicidio riparte sua auto-simbolo,Mehari

Era il 23 settembre 1985 quando la camorra uccise Giancarlo Siani. Ed oggi, in quello stesso punto di Napoli dove fu ucciso il giornalista del Mattino, l’auto-simbolo delle sue lotte, la verde Mehari è ripartita. È stato Roberto Saviano a metterla in moto in una staffetta che vuole lanciare un messaggio ben preciso: la camorra non è affatto più forte della voglia di raccontare la verità. Siani, la verità di clan come Gionta e i Nuvoletta la raccontò e come, tanto da essere giustiziato 28 anni fa.

Una storia, quella di Siani che si è ripetuta: in Italia negli ultimi 50 anni sono stati uccisi 26 tra giornalisti e operatori dell’informazione. ”In viaggio con la Mehari”, iniziativa che parte oggi vuole fare proprio questo: riconnettere le storie a volte dimenticate di giornalisti, fotoreporter, operatori dell’informazione, donne e uomini della società civile uccisi, spesso anche solo per stare nel posto sbagliato al momento sbagliato.

La Mehari riprende, dunque, il suo cammino da dove si è fermata.

 

settembre 23, 2013

Gardel non c’entra.

settembre 23, 2013

Debito pubblico: un piano preciso per regalare l’Italia ai falsari di Wall Street

Notizia sensazionale: il debito pubblico italiano non è più ripagabile, perché ormai supera i 2.000 miliardi di euro, oltre il 130% del Pil. Per assorbirlo, l’Italia dovrebbe fare due cose, entrambe estreme: non fare più deficit (assoluto pareggio di bilancio: parità tra spesa pubblica e introito fiscale) Visualizza altro

settembre 23, 2013

ahi serva Italia.

Il nuovo piano economico e finanziario italiano preannunciato ieri dal Presidente del Consiglio conferma l’opzione occidentale e la rinuncia alla sovranità nel segno della “globalizzazione”

Il primo giro promozionale (“il road show nelle principali piazze finanziarie ed economiche”) sarà, come facilmente prevedibile, “New YoVisualizza altro

— con Pietro Reina

settembre 23, 2013

Free Palestine.

settembre 23, 2013

A chi serva la TAV.

di Marco Lillo – Incredibili i nomi delle persone indagate.  «Coinvolte le coop rosse. Reati ipotizzati: truffa allo stato, corruzione, frode e associazione a delinquere. 31 indagati».
Secondo i carabinieri e la Procura di Firenze le gallerie dell’Alta velocità ferroviaria in costruzione a Firenze da parte del general coVisualizza altro

settembre 23, 2013

E il blocco di Gaza?


Da un mese, più di 1.700.000 palestinesi di Gaza stanno attraversando una situazione catastrofica a tutti i livelli: il blocco è diventato più duro, la chiusura di frontiere e gallerie isola sempre di più la regione, i cui abitanti devono sopportare prolungati tagli all’elettricità, mancanza di carburante, carenza di molti prodotti alimentari e di medicinali.
Tutti i settori Visualizza altro

settembre 23, 2013

“Chiedono futuro? Che mangino brioches!” – Una riflessione sul DL scuola


Lunedì 9 settembre il Consiglio dei Ministri di un sempre più traballante governo Letta ha discusso e approvato i nuovi provvedimenti in materia di scuola, università e ricerca. Il Decreto Legge prevede circa 67mila assunzioni in tre anni tra docenti, insegnanti di sostegno e personale ATA; il finanziamento di 100 milioni diVisualizza altro
settembre 23, 2013

Se Merkel vince.

 

Merkel ha vinto le elezioni in Germania  e questo significa che per l’Europa si proseguirà sulla linea del rigore, della mortificazione dei salari, delle liberalizzazioni. Mentre la Germania è diventata potenza egemone del Continente Europeo, questo potere rafforzerà la convinzione che le politiche seguite fino ad ora sono quelle giuste. Nel resto d’Europa i partiti al governo seguiranno pedissequamente le indicazioni di Berlino e si attesteranno su politiche conservatrici. Ne è riprova le dimissioni minacciate del nostro ministro dell’economia che ha fatto approvare al governo una serie di dismissioni del patrimonio pubblico a favore dei privati. Che fare?
I socialisti in Europa hanno un grande responsabilità perché è necessario elaborare ed imporre la dove è possibile una inversione di tendenza sulle politiche economiche e finanziarie.

Il ricorso ad una tassazione esasperata e l’imposizione di politiche di rigore non solo non contribuiscono ad alleviare la crisi ma contribuiscono ad aggravarla. E’ pertanto necessario elaborare un programma che metta al centro del dibattito le politiche del lavoro, inteso come categoria generale di riferimento nei processi di creazione della ricchezza economica,e la qualità della vita , il rispetto e la difesa dei diritti civili, subordinando a queste le logiche di di una societa’ fondata elusivamente sulle regole dettate dal mercato.

Ciò può avvenire affermando la valorizzazione dei processi democratici contrastando le forze conservatrici e moderate che purtroppo, come avviene in Italia hanno a disposizione ampie maggioranze di governo per politiche di gestione dell’esistente.
I socialisti per fare questo non debbono appiattirsi sulle posizioni conservatrici di un Togliattismo di maniera ormai ridotto a pura gestione di potere, ma puntare ad una costruzione di una sinistra ampia ed autonoma in cui il pensiero socialista diventi l’asse trainante e coinvolga tutte quelle forze disperse  che oggi vanno per conto proprio alla difesa di una individualità sterile ed improduttiva.