Archive for settembre 23rd, 2013

settembre 23, 2013

La Merkel col Porcellum avrebbe stravinto.

La Merkel col porcellum avrebbe stravinto, il 55% dei seggi, cioe’ 347 seggi su 630. Siccome i tedeschi non sanno fare le leggi con l’imperativo, che alla sera delle elezioni si deve sapere chi ha vinto, si deve accontentare di 311, cioe’ gliene mancano 5 alla maggioranza assoluta, che non puo’ comprare per mancanza di materia prima( Razzen, Scilipoten e Kalearen non sono stati eletti nel Bundestag) e perche’ non si fa. Teoricamente una maggioranza rosso-rosso-verde c’e,’ ma nella SPD e nei Verdi manca un Bersanen che faccia il tentativo, per la semplice ragione che, prima delle elezioni e durante, SPD e Verdi hanno dichiarato che non c’erano le condizioni politiche per una tale alleanza. Non e’ una novita’, una tale maggioranza c’era gia’ stata sulla carta nel 2005, ma la SPD preferi’ la Grosse Koalition, scelta che le fu fatale. La Linke e’ molto composite e una forte componente e’ contro una collaborazione in via di principio con la SPD e la scomparsa di Lothar Bisky non ha rafforzato gli Länder orientali non sono state quasi mai premiate dagli elettori,da ultimo a Berlino.Ne’ si deve dimenticare che solo la SPD ha guadagnato il 2,7%, mentre la Linke e I Verdi hanno perso rispettivamente il 3,3 e il 2,3%: peer la Linke una perdita di circa un quarto dei voti
Una nuova Grande Coalizione e’ probabile, ma non sicura, come ha subito ricordato la combattiva Andrea Nahles, segretaria della SPD, aggiungendo che del resto la Merkel non aveva fatto alcun passo in tale direzione. E’presto per parlarne, intanto fino al conteggio finale per vedere se ci sono mandate aggiuntivi. Le Grandi Coalizioni non sono le Larghe Intese, fondate quest’ultime sugli equivoci, ma accordi programmatici scritti e precisati fin nelle virgole. Teoricamente le maggioranze possibili sono tre: Unione-SPD, Unione-Verdi e appunto SPD-Verdi e Linke. Un monito trattiene i volenterosi delle coalizioni: l’alleanza con la Merkel non paga. Nella penultima legislature la SPD conquisto’ il suo peggiore risultato del dopoguerra, la FDP non ha superato la soglia d’accesso e non di poco come l’AfD (Alleanza per la Germania), cui bastava uno 0,3% per entrare. Soltanto i Verdi non si sono mai coalizzati a livello federale con l’Unione, ma nei Länder , per esempio Amburgo e Saarland, le esperienze sono state negative. La Merkel vampirizza I suoi alleati. Intanto la SPD ha sempre la maggioranza del Bundesrat ( si e’ in attesa dei risultati dell’Assia di interesse anche per i rapporti SPD-Linke), da cui non si puo’ prescindere per la legislazione di maggiore importanza, quindi non tratta da un posizione di debolezza, forte anche del suo aumento, che recura il 50% delle perdite di Linke e Verdi, cghe a loro volta nel 2009 recuperarono appena un terzo delle perdite SPD. Pur non avendo I dati sulla partecipazione elettorale, credo che il recupero dell’elettorato socialdemocratico perduto sia la chiave di volta di ogni possibile vittoria della sinistra
Felice Besostri

settembre 23, 2013

Opinioni e reati.

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Buona riflessione.

settembre 23, 2013

PAROLA DI SILVIO.

Non è facile difendersi 
quando si ha una condanna di 4 anni sulle spalle.
Meglio sarebbe tacere.
settembre 23, 2013

Psicolabile.

Presto il Senato dovrà pronunciarsi sulla decadenza del Cavaliere. Tutti d’accordo per il voto palese, tranne il Pdl, che chiede il voto segreto. Particolarmente interessante, a tal proposito, l’argomentazione della senatrice Mussolini, che ieri girava con la bandiera di Forza Italia a mo’ di burqa:
“Bene al voto palese. Ma allora noi chiederemo anche che Pietro Grasso e Stefano vadano in pelletteria a comprare un frustino, per fustigare pubblicamente Berlusconi. Non sanno più come mortificarlo. Senza voto segreto, ci troveremmo in un sistema dittatoriale”.

 

settembre 23, 2013

Basta scegliere.

Bari, processo escort-Tarantini, un passaggio dell’interrogatorio di Silvio Berlusconi. Dopo “Gogol”, il tablet.

«Io non sapevo fossero prostitute. Per ridere un giorno un mio assistente mi ha fatto vedere sulla tavoletta quante escort ci sono a Roma. Se uno si mette lì in 20 minuti si porta 50 persone in casa, quindi non è che avevo bisogno di Tarantini per portarmi ogni tanto a cena, almeno lì si vedevano le foto e si sceglievano».

settembre 23, 2013

Il monito degli economisti: Continuando così l’Europa deflagrerà

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Nello stesso giorno in cui i media celebrano la vittoria di Angela Merkel in Germania, il Financial Times pubblica un testo che interpreta molto diversamente la fase e che guarda più avanti: è “Il monito degli economisti” (“The Economists’ Warning”), un documento promosso dagli italiani Emiliano Brancaccio e Riccardo Realfonzo (Università del Sannio) e sottoscritto da alcuni tra i principali esponenti della comunità accademica internazionale, appartenenti a varie scuole di pensiero: tra di essi Philip Arestis (University of Cambridge), Wendy Carlin (University College of London), James Galbraith (University of Texas), Mauro Gallegati (Università Politecnica delle Marche), Eckhard Hein (Berlin School of Economics and Law), Alan Kirman (University of Aix-Marseille III), Jan Kregel (ex capo dell’ufficio Finanziamenti per lo sviluppo dell’ONU), Dimitri Papadimitriou (presidente del Levy Economics Institute), Pascal Petit (Université de Paris Nord), Dani Rodrik (Institute for Advanced Study, Princeton), Willi Semmler (New School University, New York), Tony Thirlwall (University of Kent) ed altri.

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settembre 23, 2013

In 4 anni in Italia 280 nuove droghe.

In 4 anni in Italia 280 nuove droghe In 4 anni in Italia 280 nuove droghe

 

ROMA – Dal 2009 il Sistema Nazionale di Allerta Precoce per le droghe del Dipartimento per le Politiche Anti Droga ha scoperto circa 280 nuove sostanze. Il dato e’ stato riferito a Palazzo Chigi in occasione della presentazione del nuovo Piano nazionale contro queste sostanze.

In mercato delle ‘smart drug’ utilizza principalmente Internet per la pubblicizzazione delle offerte di nuove sostanze psicoattive, per la raccolta degli ordinativi e dei pagamenti mediante credito elettronico e approfitta dei normali corrieri postali per il loro invio a domicilio. Il nuovo mercato delle nuove sostanze psicottive va di pari passo con quello dei farmaci contraffatti o di vendita illegale che ormai popolano la rete Internet con offerte altrettanto pericolose per la salute pubblica.

In Italia, il Sistema Nazionale di Allerta Precoce ha rilevato anche circa 70 casi di intossicazione acuta che hanno avuto bisogno di cure intensive presso i pronto soccorso, ma si tratta solo della punta dell’iceberg, in quanto la grande maggioranza dei casi non e’ neppure individuata.

settembre 23, 2013

Italiani primi in Europa per consumo integratori.

integratori integratori

(ANSA) – MILANO, 23 SET – Secondo FederSalus l’Italia è prima in Europa per la vendita di integratori e vitamine, per un valore di oltre 1,6 miliardi di euro. Una ricerca Gfk Eurisko indica poi che il 75% degli italiani afferma di utilizzare, almeno una volta all’anno, un prodotto integratore per migliorare o mantenere il benessere personale.

La conferma arriva anche dal fatto che il mercato degli integratori alimentari non conosce crisi: nel 2012 gli integratori hanno sviluppato un valore pari a 7,5 miliardi di euro in Europa occidentale, con una crescita dell’1,5% rispetto al 2011. Categorie protagoniste delle vendite sono i fermenti lattici, gli integratori salini, gli integratori per il controllo del peso, i multivitaminici, le altre vitamine, i lassativi e i sistemici per i capelli.

settembre 23, 2013

Fujimoto, ‘Foresta è la chiave di tutto’.

Fujimoto, ‘Foresta è la chiave di tutto’

Fujimoto, 'Foresta è la chiave di tutto'”La foresta è la chiave di tutto. Perché al suo interno comprende la città e l’architettura, il paesaggio e l’arredamento, il dentro e il fuori, la natura”. Ovvero la summa dell’universo di Sou Fujimoto. Al Maxxi di Roma ospita il suo progetto Energy Forest nella collettiva ‘Energy

settembre 23, 2013

Maggiolino elettrico con 12mila euro.

Maggiolino elettrico con 12mila euro

Lo storico VW Maggiolino diventa elettrico con un kit di conversione che lo rendo eco-compatibile per circolare senza vincoli nel centro storico delle città. La soluzione viene dai tedeschi di Karabag e Wemag. La prima azienda è già famosa tre anni fa per la motorizzazione elettrica della Fiat 500.