Archive for agosto 20th, 2013

agosto 20, 2013

canto VII purgatorio.

Il canto settimo del Purgatorio di Dante Alighieri si svolge nell’Antipurgatorio, dove le anime dei negligenti (che trascurarono i loro doveri spirituali) attendono di poter iniziare la loro espiazione; siamo nel pomeriggio del 10 aprile 1300 (Pasqua), o secondo altri commentatori del 27 marzo 1300.

Virgilio e Sordello – versi 1-63

Dopo l’incontro affettuoso con Sordello, Virgilio presenta se stesso, indicando in sintesi l’epoca della propria morte e l’atto di non poter essere salvato per mancanza della fede cristiana. Sordello reagisce con perplesso stupore, quindi, chinandosi per abbracciargli le ginocchia, lo saluta come “gloria di Latin” (degli italiani) e domanda ulteriori spiegazioni. Virgilio risponde di essere stato guidato dal volere divino ad attraversare l’inferno, e di essere eternamente destinato al luogo malinconico (il Limbo) dove stanno i bimbi morti senza battesimo e gli uomini virtuosi dell’antichità che non ebbero i doni della fede. A sua volta chiede a Sordello indicazioni sul cammino da seguire per iniziare la salita del purgatorio.

Sordello replica che sta tramontando il sole, e la regola del purgatorio comporta che ci si fermi durante la notte. Può, nel frattempo, accompagnarlo verso un gruppo di anime che sostano poco lontano. Aggiunge che non c’è alcun ostacolo esterno al salire, e che solo l’ombra notturna toglie la volontà di farlo, mentre consente di vagare intorno alla montagna.

La valletta dei principi – vv. 64-90

A breve distanza, Dante si accorge che il fianco del monte è un po’ incavato e forma una valletta. Là, dice Sordello, attenderanno il nuovo giorno. Dante è colpito dalla ricchezza di colori dei fiori che punteggiano il verde del prato e che emanano un soave profumo. Sull’erba fiorita siedono anime che cantano Salve, Regina. Sordello si appresta ad indicare le anime dal luogo appena sopraelevato dove si trova con Virgilio e Dante, approfittando della luce ormai scarsa del sole.

Rassegna dei principi negligenti – vv. 91-136

Sordello indica vari personaggi di alto rango, identificandoli con gli atteggiamenti o con i tratti fisici più evidenti. Il primo è l’imperatore Rodolfo d’Asburgo, che non canta insieme agli altri e mostra rimorso per aver trascurato il suo maggior dovere (il riferimento all’Italia è evidente); accanto a lui, in atto di confortarlo, Ottacchero re di Boemia, certo migliore del proprio figlio Venceslao, ancora vivente e vizioso.

Seguono altri sovrani: Filippo III di Francia (col naso piccolo), in aria di confidenza con Enrico I di Navarra. I due, entrambi tristi e tormentati, sono padre e suocero di Filippo il Bello, definito “mal di Francia”, dalla vita “viziata e lorda”. Il corpulento Pietro III d’Aragona e Carlo I d’Angiò suo avversario in terra sono qui uniti e concordi nel canto. Alle spalle di Pietro, l’ultimo figlio, di promettente valore ma morto giovanissimo. Gli altri eredi invece non hanno saputo trasmettere il valore paterno: si tratta di Giacomo II d’Aragona e Federico II, re di Sicilia.

Dopo aver commentato quanto di rado la virtù dei padri si trasmetta alla discendenza, Sordello cita come esempio negativo la condizione di Puglia e Provenza sotto il regno di Carlo II d’Angiò. Commenta il valore rispettivo di Pietro d’Aragona, Carlo I e Carlo II d’Angiò facendo riferimento alle loro mogli. In solitudine siede Enrico III d’Inghilterra che ha una discendenza migliore. L’ultimo, seduto più in basso (perché non è un re) è il marchese Guglielmo VII di Monferrato, causa di lutti per le guerre mosse contro Alessandria e il Canavese.

agosto 20, 2013

Una ricetta al giorno: Polipi alla Luciana

https://i1.wp.com/www.locandantretella.it/wp-content/uploads/2013/06/polipetti-luciana.jpg Per prima cosa accertiamoci che i polipetti siano ben puliti, togliamo gli occhi e il becco al centro. Una volta puliti, versiamo in una pentola un filo d’olio di oliva e aggiungiamoci uno spicchio d’aglio. Poniamo i polipetti a testa in giù, in modo che i tentacoli si arriccino e acquisiscano la classica forma. Aggiungiamo le olive nere, possibilmente prive dell’osso, il peperoncino, i capperi precedentemente messi a bagno in acqua e poi scolati (il cappero e’ intriso di sale, quindi metterlo a mollo per un pò faciliterà l’eliminazione del sale al suo interno). Quando il tutto soffriggerà per una decina di minuti, sfumiamo con del vino bianco. Una volta asciugato il sughetto, aggiungiamo i pomodori. Mi raccomando: saliamo solo alla fine della ricetta, poiché essendoci vari ingredienti abbastanza salati, potrebbe rovinarsi il piatto. Facciamo cuocere per circa 40 minuti, poi spolverizziamo con abbondante prezzemolo e pepe.

Ingredienti x sei persone

1 kg di polipetti veraci
700 gr di pomodori pachini
olive nere una 20
capperi un cucchiaio
un bicchiere di vino bianco
aglio
prezzemolo
peperoncino

olive nere e capperi q.b.

agosto 20, 2013

Bill Evans-My Foolish Heart.

Bill Evans : piano,Larry bunker : drum , Chuck Israel : bass.

William John “Bill” Evans (Plainfield, 16 agosto 1929New York, 15 settembre 1980) è stato un pianista, compositore jazz statunitense. Ha suonato molto spesso in trio.

L’uso di un’armonia totalmente diversa, che ha lasciato il segno, la reinterpretazione personale di molti brani jazz standard, dei block chords, quasi “cantando” le linee melodiche, hanno influenzato molti dei pianisti jazz successivi e hanno riformato l’armonia jazz; è stato considerato il maggior esponente del jazz dopo la Seconda Guerra Mondiale.[1]. Diversamente dagli altri musicisti dei suoi tempi, Evans non ha mai sposato le nuove correnti del jazz fusion o del free jazz.

Nato a Plainfield, in New Jersey, dapprima studia la musica classica, e in seguito studia alla Southeastern Louisiana University. Nel 1955, si trasferisce a New York,con il capobanda e teorico George Russell, Nel 1958, entra a far parte del sestetto di Miles Davis, dove riceve forti influenze musicali. Nel 1959, la band, entrata nella corrente del jazz modale, registra il primo album Kind of Blue, che costituirà il primo grande pilastro di questo nuovo genere.

Verso la fine del 1959, lascia la band di Miles Davis e inizia la sua carriera a capo di una nuovo trio, con i musicisti Scott LaFaro e Paul Motian, uno dei più grandi di tutta la storia del jazz. Nel 1961, dieci giorni dopo aver registrato un altro noto album, Sunday at the Village Vanguard e Waltz for Debby, LaFaro muore in un incidente stradale. Questa perdita sarà una delle conseguenze che aggraverà la sua dipendenza dalle droghe; dopo circa sei mesi di isolamento, Evans rientra con un nuovo trio, stavolta con il contrabbassista Chuck Israels.

Nel 1963, Evans registra Conversations with Myself, un album innovativo da solista, usando l’overdubbing. Nel 1966, incontra il bassista Eddie Gomez, con il quale lavorerà per undici anni. Molti degli album registrati ebbero grande successo, tra i quali Bill Evans at the Montreux Jazz Festival, Alone e The Bill Evans Album.

Nonostante il successo riscosso, Evans è stato di carattere molto debole, e negli anni a venire, ha aumentato le sue dosi di droga nell’illusione di riuscire a superare questi momenti.La sua fidanzata Elaine e suo fratello Harry si suicidano; ciò lo porteranno dapprima ad usare eroina, e negli ultimi mesi di vita, anche la cocaina. Le conseguenze si sono ripercosse anche sulla sua stabilità finanziaria, i rapporti e la creatività musicale, fino a portarlo alla morte, nel 1980.

Molte delle sue composizioni, come Waltz for Debby, sono divenuti degli standard e sono stati registrati da molti altri artisti. Evans ricevette ben 31 Grammy Awards e altri sette premi, talmente da essere annoverato nella Jazz Hall of Fame.[2]

agosto 20, 2013

BREMA – GERMANIA – MANIFESTAZIONE CONTRO IL RAZZISMO

….e noi?

agosto 20, 2013

Cosa succede realmente in Egitto


Aangirfan 18 agosto 2013
“La primavera araba è stata progettata per destabilizzare tutti i Paesi islamici e distruggerli… i Paesi in cui i militari sono relativamente deboli, come Tunisia e Libia, sono i Paesi in cui la destabilizzazione è riuscita.” Lo storico Webster G. Tarpley: “L’Egitto afferma l’indipendenza nazionale per la prima volta da decenni“. Estratti Visualizza altro

agosto 20, 2013

Il colpo di stato della CIA contro Mosaddeq (agosto 1953)


Ali Reza Jalali – “Sì, il mio peccato – il mio peccato più grande è che ho nazionalizzato l’industria petrolifera iraniana e scartato il sistema di sfruttamento politico ed economico del più grande impero del mondo. Questo a costo di me stesso, della mia famiglia, e con il rischio di perdere la mia vita, il mio onore e la mia proprietà. CVisualizza altro

agosto 20, 2013

Esportatori di democrazia.


Giunge di buon mattino, all’inizio della settimana di Ferragosto, la notizia che Salini Impregilo, leader con una quota del 58% di un consorzio di imprese italiane che comprende anche La Società Italiana per Condotte d’Acqua, Impresa Pizzarotti & C. e Cooperativa Muratori & Cementisti (CMC), realizzerà il primo lotto della nuova autostrada costiera libica per un valore Visualizza altro

agosto 20, 2013

Grecia dovrà ricorrere a un altro piano di aiuti.


Ad ammetterlo è il ministro tedesco delle Finanze Wolfgang Schauble. Servirà a colmare inaspettato gap di fondi.
BERLINO (WSI) – Le misure draconiane di austerity imposte in Grecia non sono ancora sufficienti. Il ministro tedesco delle Finanze Wolfgang Schauble ha ammesso che Atene dovrà ricorrere a un nuovo piano di aiuti esterni, il terzo da quanVisualizza altro

agosto 20, 2013

Attenti ai frutti di bosco.

Trovato il virus nei prodotti di 10 aziende italiane. La procura di Torino apre un fascicolo.

Frutti di bosco all’epatite. I sospetti del pm Guariniello, che aveva avviato l’indagine, sono stati confermati: dalle analisi è emerso che nelle confezioni di frutti surgelati provenienti da 10 aziende alimentari italiane è stato trovato il virus dell’epatite A.
Il pm torinese si era mosso dopo l’allarme lanciato alcune settimane fa dal ministero della Salute, disponendo il prelievo di alimenti campione in diversi negozi e supermercati della provincia di Torino per le analisi del caso.
I timori sono stati confermati, e ora la procura ha aperto un fascicolo per l’ipotesi di reato di commercializzazione di prodotti alimentari pericolosi, provvedendo contemporaneamente a identificare i responsabili che saranno indagati.
I frutti incriminati provengono tutti da Serbia, Ucraina, Bulgaria, Polonia, Romania e dal Canada e sono stati successivamente confezionati a Padova, Pavia, Ferrara, Parma e Cuneo.
L’epidemia di epatite A che ha fatto scattare l’allarme è scoppiata soprattutto nel Nord Europa, dove il consumo di frutti di bosco surgelati è notevolmente più alto che in Italia: secondo gli esperti dell’Unione europea che sono stati interpellati il problema potrebbe derivare dall’impiego di acqua non potabile durante il lavaggio del prodotto prima del confezionamento.
Nel nostro Paese, i dati periodici dei rilevamenti del sistema epidemiologico integrato dell’epatite virale acuta dell’Istituto superiore di Sanità segnalano 502 casi di epatite A da fine maggio al 3 luglio, con un aumento del 70% sull’anno e del 264% sulla media degli ultimi tre anni.

agosto 20, 2013

Nessuna sinistra è possibile senza i socialisti.

Per ricostruire la sinistra italiana occorre ribaltare e contestare apertamente la vulgata berlingeriana secondo la quale l’unica sinistra in Italia , dopo il 1976 , era il PCI. E che lo stesso Psi anteriore a quella data sia stato qualcosa che non ha prodotto nulla di significativo. Come se lo Statuto dei Lavoratori o la nazionalizzazione dell’energia elettrica non fossero stati enormente più significativi di ciò che produsse la politica di Berlinguer. Ma anche dopo il 1976 , nella prima fase della segreteria CRaxi (1976-81), vi fu uno straordinario lavoro di elaborazione politica e culturale (nella mia esperienza politica diretta non ho mai assistito a nulla di simile) che si svolse sulle colonne di Mndoperiaio. Fu il più generoso tentativo di rinnovare profondamente la sinistra italiana e si poneva in piena continuità ideale (anche se in un contesto storico mutato) rispetto al primo revisionismo socialista (fondamentale) di LOmbardi e Giolitt…Continua a leggere

Del compagno Giuseppe Giudice.