Archive for agosto 18th, 2013

agosto 18, 2013

La Divina Commedia. Purgatorio, canto VI° (Sordello). Lettura di Arnoldo Foà.

Il canto sesto del Purgatorio di Dante Alighieri si svolge nell’Antipurgatorio, dove le anime dei negligenti (coloro che trascurarono i propri doveri spirituali) attendono di poter iniziare la loro espiazione; siamo nel pomeriggio del 10 aprile 1300 (Pasqua), o secondo alcuni commentatori del 27 marzo 1300.tesi da lui espressa nel suo poema, in quanto le preghiere hanno valore solo in un mondo in cui è riconosciuta l’esistenza di Dio, mentre nel mondo pagano non avevano alcun effetto essendo recitate da persone che non erano sotto la grazia di Dio poiché erano pagani.

Abbraccio tra Sordello e Virgilio (vv. 58-75)

Virgilio indica a Dante un’anima solitaria che guarda verso di loro: essa potrà insegnare loro la via. I due pellegrini si avvicinano, e Dante è colpito dall’aspetto dignitoso ed austero di quell’anima, che seguiva i loro passi solo con lo sguardo. Virgilio si accosta chiedendo indicazioni sul cammino, ma l’anima invece di rispondere chiede chi siano essi e di che origine.

La risposta di Virgilio inizia con la parola “Mantua” ovvero Mantova; è sufficiente questa sola parola perché l’anima esca dal suo atteggiamento di severo distacco: balza in piedi esclamando di essere concittadino di chi gli sta dinanzi. Subito Sordello da Goito e Virgilio si abbracciano.

Apostrofe di Dante all’Italia (vv. 76-151)

L’imprevisto abbraccio tra Sordello e Virgilio, nato dalla sola consapevolezza di venire dalla stessa terra, suscita nel poeta un’energica ed amara apostrofe all’Italia del presente (definita serva, luogo di dolore, nave senza guida, bordello): in essa dominano guerre e contese anche fra gli abitanti di una stessa città. Dante esorta l’Italia a cercare lungo le sue coste e poi nell’entroterra se vi sia qualche luogo in cui regni la pace. Eppure Giustiniano aveva dotato l’Italia di leggi appropriate, ma nessuno esercita il giusto potere per farle applicare. Invece si appropriano abusivamente del potere temporale gli uomini di chiesa che non sanno guidare l’Italia, divenuta ormai un destriero ingovernabile. Manca l’autorità dell’imperatore, dato che Alberto I d’Asburgo e suo padre Rodolfo, tutti presi dalle lotte politiche in Germania, hanno trascurato il giardino dell’impero.

Dopo aver invocato una giusta punizione sul loro successore Arrigo VII di Lussemburgo, Dante con una violenta anafora invita l’imperatore a venire in Italia e a vedere città per città la devastazione portata dalle lotte civili. Giunge infine a interpellare Cristo stesso, chiedendogli se per caso il suo sguardo non sia rivolto altrove; o forse, aggiunge subito il poeta, in tutti questi mali è nascosto il seme di un futuro bene che però ancora non è comprensibile.

Dante conclude l’appassionata invettiva rivolgendosi direttamente a Firenze. Con sarcasmo presenta la sua città come se fosse immune da questi mali; in realtà in essa dominano la superficialità e l’irresponsabilità di cittadini che fanno a gara per avere cariche pubbliche senza capacità o preparazione. Firenze può vantarsi di superare Atene e Sparta, poiché fa leggi tanto sottili da durare a mala pena un mese. Il passato di Firenze caratterizzato da continua instabilità fa apparire la città simile ad un’ammalata che non riesce a trovare una posizione adatta al suo riposo. Quest’immagine di doloroso e costante movimento verrà poi ripresa da Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi.

agosto 18, 2013

una ricetta al giorno: Polpette di baccalà.

https://i2.wp.com/cdn.gingerandtomato.com/wp-content/uploads/2009/03/polpette-di-baccala.jpg  Scaldare il baccalà, pelarlo, schiacciarlo e spinarlo. Preparate in una zuppiera le patate schaicciate con le uova, sale q.b. , un pizzico di pepe, il parmigiano grattugiato, l’aglio, il prezzemolo, il basilico tritato e poi aggiungere il baccalà. Amalgamate e formate delle polpette grosse come dei mandarini. Passarle nel pane grattugiato e girarle in olio di oliva bollente. calde sono spettacolatiri.

Ingredienti x 6 persone:

600 gr di baccalà mussillo,

600 gr di patate,

50 gr di parmigiano grattugiato,

3 uova intere,

prezzemolo, basilico e aglio. Sale e pepe q.b.

agosto 18, 2013

Super-colazione promossa, per allontanare lo spettro di obesità e diabete.

Una colazione ben nutrita non solo è un primo passo verso una forma fisica più snella, ma è anche una valida alleata per avere energia in più, migliorare il buonumore e prevenire condizioni come , , ipertensione e problemi cardiovascolari: a sostenerlo è un gruppo di ricercatori dell’University of Tel Aviv (Israele), secondo cui non è importante solo “cosa” si mangia, ma anche “quando”.dieta mediterranea 300x198 Super colazione promossa, per allontanare lo spettro di obesità e diabete

I risultati dello studio, pubblicati su Obesity, mettono in evidenza che i benefici di una colazione “super” vanno oltre i chili e centimetri di girovita persi. Daniela Jakubowicz e colleghi hanno assegnato a 93 donne obese due diete ipocaloriche da seguire per un periodo di 12 settimane, consistenti ciascuna in un totale di 1400 calorie giornaliere suddivise, rispettivamente, in 700 calorie a colazione, 500 a pranzo e 200 a cena per il primo gruppo e in 200 calorie a colazione, 500 a pranzo e 700 a cena per il secondo.

Dallo studio è emerso che, rispetto alle partecipanti assegnate al gruppo della cena abbondante, le donne del gruppo della “super-colazione” – che nel menu comprendeva anche un dolce, come un pezzo di torta al cioccolato – avevano nel corso della giornata livelli significativamente più bassi di , glucosio e trigliceridi, e quindi un minor rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, e ipertensione. Non solo: le signore che avevano consumato 700 calorie a colazione alla fine delle 12 settimane di studio avevano perso in media 8 chili e 7,5 centimetri di girovita, contro i 3 chili e i 3,5 centimetri di girovita dell’altro gruppo.

agosto 18, 2013

Gli aerei di Silvio.

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Intanto qui imperversano ancora le buffonate vintage. 

agosto 18, 2013

Tirare lo sciacquone.

agosto 18, 2013

Agosto.

agosto 18, 2013

Avvistate 13 famiglie capodogli in Tirreno.

(Archivio) (Archivio)

ROMA – Tredici capodogli in un giorno solo, gruppi famigliari, cioè femmine con piccoli, avvistati poco oltre il confine meridionale del Santuario Pelagos, la zona di tutela per i mammiferi marini, che normalmente ospita gruppi di soli maschi. E’ questo il sorprendente risultato emerso da una sorveglianza aerea, conclusasi pochi giorni fa, per accertare lo stato delle popolazioni di cetacei nel Tirreno commissionato dal ministero italiano dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e dall’International Whaling Commission (Commissione Internazionale Baleniera), con la collaborazione dall’Istituto per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) e condotto sotto la responsabilità scientifica di Simone Panigada dell’Istituto Tethys.

agosto 18, 2013

MARX HA VINTO; PICCOLA LEZIONE DI STORIA DELL’ECONOMIA.

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Come tutti sanno, Marx riteneva che un’economia giusta potesse funzionare solo con l’intervento dello Stato (almeno inizialmente). Il libero mercato capitalista non può funzionare perché, diceva Marx, creerà un disequilibrio economico e sociale, che farà implodere l’intero sistema, generando crisi fino a giungere alla sua inevitabile fine. In realtà per spiegare che Marx aveva ragione, basta ricordare le due crisi che effettivamente si sono verificate successivamente (1929;2008). Ma è interessante andare ancora più a fondo alla questione. I vari economisti capitalisti successivi a Marx Leon Walras (FR), William S. Jevons (GB), Carl Menger (Austria), dissero che il buon vecchio Karl non aveva affatto ragione e si inventarono la teoria dell’equilibrio generale. Dissero in breve che il libero mercato è “naturalmente” equilibrato, non serve l’intervento dello Stato. Ciò però vale …

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agosto 18, 2013

Sporco negro…..

Si chiamano Alhagie e Lay, rispettivamente di 22 e 23 anni, i due giovani immigrati africani (uno senegalese e l’altro gambiano) che la notte scorsa ad Alcamo, in provincia di Trapani, hanno salvato dalle fiamme una donna Siciliana intrappolata in un incendio in casa.
I giovani raccontano: “Avevamo sentito la donna urlare e visto le fiamme. Ci siamo quindi attivati immediatamente per aiutare la signora a uscire da una finestra, in presenza dei poliziotti, servendoci di una scala portatile fornita da un vicino. Non è stato facile. Poi sono arrivati i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme. La Polizia ci ha ringraziati”.
Ho la strana sensazione che di questo fatto non parlerà nessuno, perchè l’italiano medio ed i giornali che quotidianamente gli riempiono la testa di minchiate xenofobe sono troppo impegnati a tessere con cura lo stereotipo dell’extracomunitario “brutto”, “ladro”, “sporco”, “stupratore” ed “incivile”. Così come si faceva in passato (e si continua a fare tutt’oggi) nei confronti dei “terroni”. Eppure, francamente, io continuo a preferire di gran lunga gli Alhagie ed i Lay ai vari Calderoli, Salvini e Borghezio…

agosto 18, 2013

La bella addormentata.


DER SPIEGEL AMBURGO – Il governo tedesco sfrutta la sua posizione dominante per promuovere i suoi interessi senza assumersi responsabilità. Ogni iniziativa in campo europeo è rimandata a dopo le elezioni per evitare rischi.

Jürgen HabermasVisualizza altro