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luglio 25, 2013

Rifiuti in Campania, il question time del ministro Andrea Orlando.

In occasione del Question time alla Camera dei Deputati il ministro Orlando si è concentrato sulla situazione nella Terra dei Fuochi e conferma le anticipazioni delle ultime settimane: più poteri allo Stato e stretta sulla legalità

 

Rifiuti in Campania, il question time del ministro Andrea Orlando

 

 

Nel corso del question time di oggi alla Camera dei Deputati, dedicato alla gravissima situazione ambientale e sanitaria della Terra dei Fuochi campana, il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando ha risposto ad un’interrogazione presentata dal deputato Nello Formisano, Centro Democratico, confermando ed illustrando in parte i prossimi scenari per combattere la situazione di totale illegalità e di altissimo rischio sanitario in cui verte la Campania.

 

La ragione di questa interrogazione era stata spiegata a suo tempo dallo stesso Formisano:

 

“Non si tratta di una questione locale – spiega – perche’ i rifiuti bruciati e sepolti nella ‘Terra dei fuochi’ provengono da industrie dislocate in tutta Italia, industrie che preferiscono collaborare con la camorra piuttosto che con chi lavora onestamente, e perche’ la salvaguardia dell’ambiente e’ un tema di vitale importanza per la stessa coesione nazionale.”

 

Dall’inizio del 2013 sono oltre 800 i roghi sviluppatisi nei martoriati territori campani, che attendono a breve l’emanazione dei bandi per le bonifiche: nuovi soldi in arrivo, su cui lo Stato dovrà monitorare ogni spostamento per evitare di incorrere in errori già commessi, spesso anche consapevolmente, in passato.

 

“Appena insediato ho subito visitato l’area, in particolare il territorio di alcuni comuni della provincia di Caserta commissariati per infiltrazione della criminalità organizzata, dove il problema della gestione illecita dei rifiuti presenta precise criticità.”

luglio 25, 2013

Stop alla pesca in Adriatico: 42 giorni per ripopolare il mare.

Per 42 giorni niente pesca con sistema a traino fra Trieste e Rimini; dal 5 agosto blocco fra Pesaro e Bari, dal 1° ottobre a sud di Brindisi, nello Ionio e nel Tirreno

Da ieri, lunedì 22 luglio, bloccata tutta l’attività di pesca lungo l’Adriatico da Trieste a Rimini. L’iniziativa può sembrare paradossale in periodo di alta stagione, con i turisti che invadono le spiagge e con le pescherie che vengono prese d’assalto da ristoratori e consumatori.

Eppure i provvedimento è preso proprio per salvare le marinerie. Niente pesca per la barche con sistema a traino, uno stop concordato della durata di sei settimane, fino all’inizio di settembre. L’obiettivo è quello di favorire il ripopolamento dei pesci nel mare e salvare le marinerie dal collasso, in una stagione, quella 2013, iniziata con un calo del 16% nel consumo di pesce fresco (dati del primo trimestre dell’anno).

Ovviamente lo stop alla pesca fra Trieste e Rimini non vorrà dire rinunciare al pesce fresco, ma per chi risiede o si trova in quella fascia costiera solamente alle risorse ittiche a km 0. Infatti sul mercato sarà possibile trovare pesce straniero, magari congelato, oppure pesce da allevamenti nazionali o la produzione delle piccole imbarcazioni che potranno continuare a operare anche nel periodo di fermo.

Dal 5 agosto lo stop dell’attività avverrà fra Pesaro e Bari, dal 1° ottobre fra Brindisi, Ionio e Tirreno.

luglio 25, 2013

L’alta velocità è anche questo.

luglio 25, 2013

Flat TV LCD o plasma?

 

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Plasma o Lcd? Lcd o plasma? Se siete ancora in dubbio tra le due soluzioni ecco a voi tre motivi per acquistare una tv flat al plasma, e tre per acquistarne una a tecnologia lcd.

Le tv al plasma a differenza delle tv lcd “creano” le immagini grazie a delle piccole particelle contenenti un gas che opportunamente stimolato da radiazioni elettromagnetiche si illumina andando a rappresentare un colore piuttosto che un altro. Questa tecnologia non richiede dunque la presenza di un neon per la retro illuminazione posteriore delle immagini come avviene nel LCD, e questo si tramuta nel primo grande vantaggio del plasma ovvero quello di saper rappresentare bene anche i colori scuri come il nero, ed in generale un po’ tutti i colori caldi che vengono in questo percepiti come più naturali.

Gli altri due vantaggi delle tv a plasma sono l’angolo di visione che è maggiore rispetto al LCD e permette di vedere le immagini da diverse posizioni all’interno di una stessa stanza. Infine, grazie a tempi di risposta più rapidi, sulle tv a plasma le immagini in movimento appaiono più fluide e reali.

I vantaggi di una tv lcd (specifiche tecniche confrontabili qui) riguardano innanzitutto la riduzione del peso e dei consumi di corrente, notevolmente inferiori rispetto alle tv al plasma. Stranamente, pur essendo molto più vendute delle tv al plasma, quelle a tecnologia lcd hanno prezzi solitamente inferiori a parità di pollici e di funzionalità.

A livello visivo, grazie alla presenza di un elemento retro illuminante le tv lcd appaiono essere come più luminose rispetto al plasma, una differenza che si apprezza particolarmente quando si guardano immagini dai colori chiari o quando la tv viene collegata ad un pc magari per l’utilizzo di alcuni giochi.

Francesco Valente