Archive for luglio 12th, 2013

luglio 12, 2013

Grazie Antonio.

Abruzzo, dopo le mitiche “partite di pallone con il primo ministro bulgaro Bojko Borisov” – ricordate? – il senatore Pdl Antonio Razzi continua ad organizzare eventi memorabili.

 

 

 

luglio 12, 2013

Il cetriolo e l’ortolano.

Libero, in questo istante.

luglio 12, 2013

Cari compagni tedeschi…

German worker

di Sergio Cesaratto

Pubblichiamo la traccia dell’intervento del prof. Sergio Cesaratto al Forum economia della CGIL in cui alcuni sindacalisti tedeschi hanno presentato un loro “Piano Marshall per l’Europa“, di cui abbiamo parlato in questo post.

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luglio 12, 2013

Pediatria: il sonno nei bambini di 3 anni incide direttamente sullo sviluppo dell’intelligenza.

 

 

 

Dormire in modo irregolare durante la prima infanzia, soprattutto intorno ai 3 anni, potrebbe ridurre l’energia cerebrale dei bambini e avere effetto a catena anche per l’intera vita. A dirlo uno studio pubblicato sul ‘British Medical Journal’ che rientra nello UK Millennium Cohort Study.children 300x225 Pediatria: il sonno nei bambini di 3 anni incide direttamente sullo sviluppo dellintelligenza Gli scienziati hanno analizzato l’energia del cervello di piu’ di 11mila bambini nella prima infanzia: dormire in modo irregolare era piu’ comune all’eta’ di 3 anni, quando un bambino su cinque andava a letto in modo variabile. Dall’eta’ di 7 anni, oltre la meta’ dei bambini era sotto le coperte regolarmente fra le 19.30 e le 20.30. I piccoli il cui sonno era irregolare o che andavano a letto dopo le 21 provenivano da contesti socialmente disagiati. Le bambine di 7 anni che dormivano a orari irregolari avevano punteggi minori nei test d’intelligenza, rispetto a quelle con sonno regolare.

Questo effetto non si vedeva nei maschi di 7 anni. In particolare, l’eta’ di 3 anni era il periodo piu’ critico: dormire in modo irregolare a 3 anni produceva punteggi piu’ bassi, successivamente, nella lettura, nelle abilita’ matematiche e in quelle spaziali, sia nei bambini che nelle bambine.

luglio 12, 2013

Crisi incide su salute bimbi,54% famiglie ‘taglia’ controlli.

Visita pediatra Visita pediatra

La crisi economica incide pesantemente sulla tutela della salute dei bambini: il 54% delle famiglie ha tagliato le spese per controlli diagnostici e specialistici e il 60% anticipa lo svezzamento per risparmiare.

Il latte artificiale nel 55% dei casi è scelto solo in base al prezzo e non più seguendo solo il consiglio del pediatra, mentre poco più del 35% non può dare adeguato spazio al ‘baby food’, cibi espressamente studiati e prodotti per bambini.

E’ quanto emerge da due indagini parallele, condotte su 600 pediatri di famiglia e 1000 genitori di tutta Italia, illustrate oggi a Milano in occasione della presentazione di Paidòss, il nuovo Osservatorio Nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza.

Secondo i pediatri intervistati, la crisi comporterà una riduzione nei servizi di assistenza per le malattie croniche (19%) e nella possibilità di accedere a visite specialistiche non erogate dal sistema sanitario nazionale (16%) o ad ambulatori soggetti al pagamento di ticket (15%). Il problema sta assumendo una dimensione sociale: si teme infatti un peggioramento delle condizioni igienico-sanitarie in età pediatrica nel 10% dei casi, una diminuzione delle vaccinazioni (8%) e un taglio delle forniture di farmaci e alimenti dedicati soprattutto alle malattie rare (8%), ma anche ripercussioni sull’assunzione crescente di scorrette abitudini alimentari (7%), sull’incremento delle malattie infettive (7%) e lo sviluppo di disturbi comportamentali e psichiatrici sempre più frequenti.

luglio 12, 2013

Siglato il Patto per la terra dei fuochi.

 

NAPOLI – Oggi il contrasto, domani l’azzeramento: è l’obiettivo del Patto per la Terra dei fuochi, protocollo sottoscritto oggi a Napoli che prevede un sistema di iniziative concrete rivolte a contrastare il fenomeno dei roghi tossici nelle zone tra le province di Napoli e Caserta. Le Prefetture di entrambe le città svilupperanno un piano di intervento teso a orientare le attività, attuare, sulla base della suddivisione del territorio in aree omogenee, controlli delle attività produttive (rivenditori di gomme, officine, laboratori tessili) che forniscono – si legge nel documento – ”materia prima per gli incendi”. La Regione Campania mette in campo 5 milioni di euro a valere sui fondi Fas che diventano immediatamente disponibili per le iniziative di contrasto e governo del fenomeno.

Attraverso dei bandi, i fondi saranno poi trasferiti ai Comuni che dovranno doparsi di un regolamento che assimili i rifiuti speciali non pericolosi ai rifiuti urbani. L’Anas, la Regione, le Province effettueranno anche il monitoraggio della viabilità di competenza per individuare le presenza di eventuali cumuli di rifiuti. Viene reso operativo Prometeo – il portale del Patto – che consente un’informazione costante e aggiornata sulle azioni di contrasto e governo del fenomeno dei roghi di rifiuti e favorisce forme di collaborazione attiva e partecipazione da parte delle associazioni e dei cittadini.

luglio 12, 2013

Maxi-operazione aerea contro rifiuti navi.

BRUXELLES – Maxi-operazione di monitoraggio nel Mar Mediterraneo fra isole Baleari e Spagna, contro gli scarichi illegali di inquinanti da parte delle navi.

L’intervento, organizzato dal centro regionale di risposta in caso di emergenza inquinamento marino (Rempec), ha coinvolto gli aerei di cinque Paesi dell’area: Spagna, Italia, Francia e per la prima volta Marocco e Algeria.

L’operazione, con base a Palma di Majorca nelle Baleari, è la seconda di questo tipo ma è la prima ad aver coinvolto due Paesi della sponda Sud. Condotta per quasi due giorni interi a fine giugno, anche di notte, ha rilevato tre macchie di petrolio, la più grande di 3,6 km quadrati. ”Sfortunatamente questa volta non abbiamo preso la barca dietro al petrolio – spiega il direttore di Rempec, Frederic Hebert – mentre nel 2009 ne avevamo individuata una, che è stata fermata poi nel porto di Marsiglia e ha dovuto pagare una multa complessiva di circa 700mila euro”.

luglio 12, 2013

Firmato decreto divieto coltivazione Ogm.

Firmato decreto divieto coltivazione Ogm Firmato decreto divieto coltivazione gm

 

 

ROMA – Il ministro delle Politiche agricole alimentari Nunzia De Girolamo ha firmato, con i ministri della Salute Beatrice Lorenzin, e dell’Ambiente Andrea Orlando, il decreto interministeriale che vieta in modo esclusivo la coltivazione di mais geneticamente modificato MON810 sul territorio italiano.

Il divieto di coltivazione del mais MON810 è motivato ”dalla preoccupazione sollevata da uno studio del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura, consolidata da un recentissimo approfondimento tecnico scientifico dell’Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale, che ne evidenzia l’impatto negativo sulla biodiversità, non escludendo rischi su organismi acquatici, peraltro già evidenziati da un parere dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare reso nel dicembre 2011”.

”Con i Ministri Lorenzin e Orlando avevamo preso un impegno preciso sugli Ogm, considerate anche le posizioni unitarie del Parlamento e delle Regioni – spiega il ministro delle Politiche Agricole – Con il decreto che abbiamo firmato oggi vietiamo la sola coltivazione del mais Mon810 in Italia, colmando un vuoto normativo dovuto alle recenti sentenze della Corte di Giustizia europea”.