Archive for luglio 11th, 2013

luglio 11, 2013

Cicchitto e co. translate.

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Migranti, Cicchitto corregge il Papa. E Boso: “Spero affondi un barcone“. La vignetta oggi su il manifesto.
Voglio segnalare anche un post di Gilioli e un articolo del Redattore Sociale.

luglio 11, 2013

Voleva il processo breve ed è stato accontentato.

luglio 11, 2013

Tifosi iuventini.

luglio 11, 2013

Un po’ di Phastidio per la sovranità monetaria.

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Mario Seminerio, autore del blog phastidio.net, è un acuto e intelligente osservatore dei fatti economici. Anche ai migliori può tuttavia capitare di spingere l’acceleratore un po’ troppo per il gusto della polemica e, così, finire fuori strada.

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luglio 11, 2013

Staminali e terapia genica: guariti 6 bambini da malattie genetiche finora non curabili.

Lo straordinario traguardo da una ricerca di 15 anni di Telethon e San Raffaele di Milano. ‘Battute’ la sindrome Wiskott-Aldrich e la leucodistrofia metacromatica. I ricercatori hanno usato il virus dell’Hiv (ripulito degli elementi pericolosi) per diffondere i geni corretti in tutte le celle di ELENA DUSI (Repubblica)

Lo leggo dopo

In mezzo a tanto clamore per Stamina, sei bambini sono guariti grazie a una terapia messa a punto da Telethon e dal San Raffaele di Milano. Con un lavoro durato 15 anni e costato circa 30 milioni di euro, due malattie genetiche (la sindrome Wiskott-Aldrich e la leucodistrofia metacromatica) sono state bloccate all’origine. Merito di un mix delle tecniche più avanzate della medicina di oggi. La prima è la terapia genica: il dna di una cellula difettosa viene corretto grazie all’introduzione di un gene sano assemblato in laboratorio. Questo metodo, allo studio da oltre 20 anni, prima di oggi era sempre stato avaro di risultati (e in qualche caso addirittura pericoloso).

La seconda freccia nell’arco dei ricercatori è rappresentata dalle staminali: il dna corretto con la terapia genica appartiene infatti a questo tipo di cellule, che sono in grado di moltiplicarsi in continuazione e garantiscono quindi la permanenza del genoma sano per tutta la vita. Il sangue dei sei bambini trattati a Milano, effettivamente, è formato all’80% da cellule “corrette”. Il trattamento è avvenuto nella primavera del 2010 al San Raffaele.

Per inserire il gene ricreato in laboratorio nelle staminali, infine, i ricercatori hanno usato uno dei virus più famigerati della natura: l’Hiv. Sono quasi vent’anni che Luigi Naldini, il coordinatore della terapia, studia come spogliare questo minuscolo organismo dai suoi aspetti pericolosi per sfruttarne il lato positivo: una grande efficienza nel penetrare nel nucleo delle cellule e ‘recapitarvi’ il gene corretto. Tutto questo senza destabilizzare il genoma e rischiare di provocare altre malattie. “Dell’Hiv originale in realtà conserviamo solo il 10% del genoma” spiega Naldini: “Si tratta di un virus ormai inoffensivo. E sono convinto che sia stato lui il vero motivo per cui la terapia genica si è rivelata per la prima volta così efficiente”. I risultati della sperimentazione di Telethon e San Raffaele sono pubblicati ora in due articoli della rivista Science.

I sei bambini che oggi corrono, vanno a scuola, praticano kung fu o giocano a pallone, erano stati colpiti da due malattie genetiche: la sindrome Wiskott-Aldrich (che provoca un deficit del sistema immunitario e delle piastrine del sangue) e la leucodistrofia metacromatica (che causa la paralisi progressiva di nervi, muscoli e cervello). I medici hanno isolato le staminali dal midollo osseo dei bambini (prelevato dall’anca), poi le hanno sottoposte a terapia genica con l’Hiv e infine le hanno reinfuse nei piccoli pazienti, senza problemi di rigetto. Teoricamente, il trattamento dovrebbe valere per tutta la vita.

luglio 11, 2013

Ricostruito interno orecchio con staminali in speciale coltura tridimensionale.

Ideata una nuova tecnica che trasforma le staminali embrionali in cellule specifiche dell’orecchio interno, grazie a una speciale coltura tridimensionale. Il lavoro, descritto su ‘Nature’ dal team di Eri Hashino dell’Indiana University (Usa), ha generato nuovo epitelio sensorio dell’orecchio interno: cellule specializzate che rilevano i movimenti della testa, ma anche gravita’ e suono. Il tutto a partire da staminali embrionali di topo.inner ear 300x187 Ricostruito interno orecchio con staminali in speciale coltura tridimensionale La procedura, spiegano i ricercatori, potrebbe essere usata per far luce sull’origine dei disturbi dell’orecchio interno e per sviluppare terapie cellulari mirate a trattare sordita’ e problemi di equilibrio. La differenziazione delle cellule ‘bambine’ mima il normale sviluppo delle cellule dell’orecchio e prevede la replicazione di specifici segnali che controllano questo processo negli organismi viventi. Non solo.

Le  cellule in coltura, assicurano gli studiosi, mostrano le stesse proprieta’ funzionali delle cellule sensorie originali, e creano connessioni con i neuroni sensori derivati sempre da staminali embrionali. Secondo i ricercatori il nuovo metodo potra’ essere usato anche per la ricerca farmaceutica e gli esperimenti di terapia cellulare.

luglio 11, 2013

Tumore al colon-retto: con 52.000 diagnosi stimate nel 2012 risulta il tumore a maggiore insorgenza nella popolazione italiana.

Colorectal cancer 300x240 Tumore al colon retto: con 52.000 diagnosi stimate nel 2012 risulta il tumore a maggiore insorgenza nella popolazione italiana

Migliora la sopravvivenza dei pazienti che ne sono colpiti e a 5 anni dalla diagnosi la sopravvivenza stimata è pari al 64%, grazie ai miglioramenti terapeutici e alla diagnosi precoce. Recentemente, al Congresso della Società Americana di Oncologia (ASCO), sono stati presentati i risultati di diversi studi randomizzati, tra i quali FIRE-3.

Il Prof. Francesco Di Costanzo analizzando i risultati dello studio FIRE-3 afferma che “al momento non cambierà la nostra pratica clinica e si aspettano maggiori dati in grado di risolvere il quesito clinico di quale sia il miglior biologico in prima linea da associare alla chemioterapia” Lo screening e la diagnosi, che rappresentano due aspetti importanti per organizzare una miglior strategia terapeutica, sono stati i temi al centro del 15° Congresso mondiale sui tumori gastrointestinali organizzato dall’ESMO (Società Europea di Oncologia Medica) dal 3 al 6 luglio a Barcellona. Si tratta del principale evento mondiale nel settore relativo ai tumori maligni che interessano ogni componente del tratto gastrointestinale. Milano, 11 luglio 2013 – Il tumore del colon-retto è in assoluto il tumore a maggiore insorgenza nella popolazione italiana, con quasi 52.000 diagnosi stimate nel 2012. “In Italia l’incidenza delle neoplasie del colon-retto è di circa 48-50mila casi ogni anno,” – dichiara il Prof. Francesco Di Costanzo, Direttore Oncologia Medica Ospedale Careggi di Firenze – “e circa 22mila pazienti presentano la malattia in fase avanzata o metastatica”.

luglio 11, 2013

James Hansen: le scelte energetiche di oggi decideranno del futuro dell’umanità.

Il pianeta ha abbastanza combustibili fossili di cattiva qualità da fare esplodere l’effetto serra. Secondo Hansen l’umanità deve salvare il proprio futuro con una completa decarbonizzazione entro il 2030

“Ci sono abbastanza risorse fossili per scatenare l’effetto serra in modo esplosivo, con feedback fuori controllo che dureranno per secoli”.
In un’intervista al Guardian, il prof. James Hansen, ex direttore del Goddard Space Institute ed uno dei più importanti climatologi del pianeta, ha anticipato le conclusioni di un articolo che apparirà a breve sulle Philosophiocal Transactions della Royal Society.

Il lavoro di Hansen non riguarda tanto la modellizzazione climatica, quanto la ricostruzione delle correlazioni tra CO2, temperatura e livello dei mari negli ultimi 65 milioni di anni.

Secondo Hansen, sulla base delle passate esperienze del pianeta, la combustione di tutte le riserve fossili accessibili pomperebbe talmente tanta CO2 in atmosfera da poter fare salire la temperatura dai 16 ai 25 gradi nell’arco di qualche secolo.

In queste condizioni sarebbe impossibile coltivare i cereali e si ridurrebbe drasticamente lo strato di ozono, rendendo di fatto la terra inabitabile agli umani. Andremmo incontro a simili effetti anche bruciando solo 1/3 del carbone, delle sabbie bituminose o dell’olio di scisto che si trovano sotto terra.

luglio 11, 2013

Chi mangia frutta campa cento anni.

Una ricerca del Karolinska Institutet di Stoccolma, pubblicata sull’ American Journal of Clinical Nutrition, prova il rapporto di causalità fra consumo di frutta e verdura e longevità

 

 

La frutta allunga la vita. Dal Karolinska Institutet di Stoccolma alle pagine dell’American Journal of Clinical Nutrition, uno studio conferma quello che antichi proverbi già immaginavano, ma da un generico medico che si “leva di torno”, i ricercatori arrivano addirittura a fornire una cifra ben precisa: quella dei tre anni di vita in più garantita da una dieta ricca di frutta.

Lo studio dell’Università svedese è stato curato da un team di ricercatori, guidato da Andrea  Bellavia dell’Istituto di Medicina Ambientale (IMM), che, per ben tredici anni, ha monitorato un campione di 71.706 volontari (38.221 uomini e 33.485 donne).

 

L’associazione tra consumo di frutta e verdura e mortalità è stato raramente analizzato da grandi studi. I risultati dei pochi studi disponibili sono incoerenti. L’obiettivo è stato quello di esaminare la relazione tra la dose di frutta e verdura consumata e la mortalità, sia in termini di tempo che di frequenza, in un ampio campione di uomini e donne svedesi

 

hanno spiegato i ricercatori nell’abstract dello studio.