Ue deferisce l’Italia alla Corte per i rifiuti in Campania.

L’Italia e la Regione Campania hanno avuto tre anni dalla sentenza della Corte Ue per mettersi in regola nella gestione dei rifiuti, sei dall’apertura della procedura di infrazione della Commissione, ”un periodo di inadempienza troppo lungo” per Bruxelles che oggi ha deciso di portare di nuovo il Belpaese davanti ai giudici di Lussemburgo, e questa volta con l’applicazione di multe salate.

Due le sanzioni proposte da Bruxelles. Una di queste ormai inevitabile: 28.090 euro al di’, per ogni giorno che intercorrera’ tra la prima e la seconda sentenza (l’iter nel suo complesso potrebbe richiedere dai 9 ai 12 mesi, quindi primavera-estate 2014). La penalita’ dalla quale invece l’Italia si puo’ ancora salvare sono i 256.819 euro – poco piu’ di un quarto di milione – per ogni giorno di ritardo che accumulera’ nel mettersi in regola dalla seconda decisione della Corte.

L’esborso per le tasche dei contribuenti puo’ essere limitato solo da una profonda accelerata nella soluzione dei problemi. Se ad esempio Roma riuscisse a dimostrare gia’ tra una settimana di essersi adeguata a quanto richiesto dall’Ue, il tassametro si fermerebbe ad una cifra di poco superiore ai 30milioni di euro.

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