Archive for giugno 16th, 2013

giugno 16, 2013

Quello che i nostri media non fanno vedere.

giugno 16, 2013

Se un vostro figlio morisse così…….

 

Immigrati aggrappati ad alcune gabbie per i tonni, in una immagine del 26 maggio 2007

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Immigrati aggrappati ad alcune gabbie per i tonni, in una immagine del 26 maggio 2007

Aggrappati ad una gabbia di tonni, morti sette migranti Sette migranti sarebbero annegati nel Canale di Sicilia mentre tentavano di aggrapparsi a una gabbia per l’allevamento di tonni trainata da un motopesca tunisino. Lo hanno riferito i 95 superstiti, che erano a bordo di un gommone, una volta giunti a Lampedusa.

Il racconto dei superstiti, alcuni dei quali hanno parlato addirittura di una decina di vittime, è ancora al vaglio degli inquirenti che lo valutano con grande cautela per la mancanza di riscontri. Secondo la ricostruzione fatta dai sopravvissuti, i loro compagni sarebbero finiti in mare dopo che l’equipaggio del motopesca “Khaked Amir” aveva tagliato il cavo che trainava la gabbia. Alcuni avrebbero anche tentato di salire sul peschereccio, ma sarebbero stati respinti con la forza. La tragedia sarebbe avvenuta a 85 miglia a Sud di Malta. I naufraghi erano stati avvistati poco prima della mezzanotte da un aereo della Marina Militare maltese, in parte ancora sul gommone alla deriva in parte aggrappati alla gabbia dei tonni.

giugno 16, 2013

I dieci comandamenti per prevenire il tumore.

L'elenco, stilato dagli specialisti del Policlinico Gemelli. Al primo posto, no al fumo

Specialisti del Policlinico Gemelli in piazza per la prevenzione contro il cancro. Dodici le regole per ridurre al minimo il rischio di ammalarsi di tumore: dallo stop al fumo alla tintarella sicura, passando per l’attenzione al consumo di alcol e per la lotta ai chili di troppo.
Il Dodecalogo della prevenzione è stato presentato in occasione della prima tappa della manifestazione Gemelli insieme.
«Sebbene sia difficile fare una stima precisa della riduzione globale del rischio tumori che si può ottenere seguendo i corretti stili di vita suggeriti dal dodecalogo – spiega Carlo Antonio Barone, direttore dell’Unità operativa complessa di Oncologia medica del Gemelli – perché l’incidenza dei vari tumori è diversa, una percentuale ragionevole di questa riduzione potrebbe essere intorno al 30% circa».

LE REGOLE Prima regola: non fumare.
Seconda: tieni d’occhio la bilancia; si stima infatti che circa il 30-40% dei tumori siano riconducibili a scelte alimentari non corrette.
Terza: fare esercizio fisico. Contrasta l’obesità e le malattie correlate, tumori compresi. Quarta regola: mangiare ogni giorno frutta e verdura, e limitare il consumo di alimenti contenenti grassi di origine animale.
Quinta regola: attenzione agli alcolici, che aumentano il rischio di tumori specialmente del cavo orale, della faringe, della laringe e dell’esofago, nonchè del fegato.
Sesta regola: tintarella sì, ma protetti: l’esposizione ai raggi ultravioletti (Uv), in particolare quelli di tipo B, rappresenta un importante fattore di rischio per lo sviluppo del melanoma.
Settima regola: prestare attenzione ai ‘nemici’ dispersi nell’ambiente.
Ottava regola: alcuni tumori si possono riconoscere prestando attenzione a segnali che il corpo ci manda; è bene rivolgersi a un medico se si nota presenza di una tumefazione, una ferita che non guarisce, neo che cambia forma, sanguinamenti anormali. persistenza di sintomi quali tosse, raucedine, acidità di stomaco, difficoltà a deglutire, perdita di peso, modifica delle abitudini intestinali e urinarie.
Nona regola: Le donne possono proteggersi dal tumore del collo dell’utero partecipando a programmi di screening attraverso l’effettuazione del Pap-test ogni tre anni nella fascia di età fra i 25 e i 64 anni. Oggi è disponibile un vaccino preventivo contro i più comuni tipi di Hpv ad alto rischio, responsabili del 70% dei tumori del collo dell’utero.
Decima regola: la prevenzione, fondamentale anche per il tumore del seno: oltre il 90% dei tumori della mammella viene scoperto autonomamente mediante l’autopalpazione; a questa semplice pratica si aggiunge l’RX mammografia che rappresenta l’esame diagnostico fondamentale utilizzato nei programmi di screening.
Undicesima regola: un altro big killer tra i tumori, il cancro del colon retto, si può prevenire con due esami, il test per la ricerca del sangue occulto fecale in prima istanza e la colonscopia nei soggetti risultati positivi a detto test.
Dodicesima e ultima regola: è importante prevenire l’infezione da virus dell’epatite virale B (Hbv) ed epatite virale C (Hcv) che sono le principali cause di epatite acuta e cronica, cirrosi e carcinoma epatico.

giugno 16, 2013

L’amara fine di un giullare che volle farsi re.

Movimento 5 Stelle | Chi vota per salvare Adele Gambaro sarà espulso

Viene da chiedersi che razza di processo sia mai quello in cui chi vota diversamente da quanto deciso dal capo è passibile di espulsione. Lasciando perdere il fatto che parlare di “processo” ad Adele Gambaro, senatrice della Repubblica, fa già impressione di per sé; è un po’ come se a una giuria popolare che deve decidere dell’innocenza o meno di una persona venisse detto: “Se non votate ‘colpevole’ vi sbattiamo in galera”.

Ormai dalle parti del Movimento 5 Stelle le cose vanno così: lunedì si discuterà dell’espulsione della senatrice che ha osato criticare Beppe Grillo, ma chi voterà contro si metterà fuori da solo. Dopodiché la decisione sarà ratificata dal web. Che senso ha tutto questo? L’inghippo sta nel codice del parlamentare, che dice che “i parlamentari possono proporre l’espulsione a maggioranza. L’espulsione dovrà essere ratificata da una votazione on line sul portale del M5S tra tutti gli iscritti, anch’essa a maggioranza”.

Quindi, il voto della maggioranza dei parlamentari serve per proporre l’espulsione, sulla quale l’ultima parola spetta al “popolo del web”. Facendo tutti i salti logici necessari al proprio scopo, Vito Crimi, ex capogruppo ma tutt’ora uomo forte del M5S, argomenta così: “Chi lunedì vota contro la proposta di affidare alla rete l’espulsione, viola un principo fondamentale del movimento, è più che giusto dire che ne dovrà trarre le conseguenze”.

giugno 16, 2013

Chiudono i negozietti.

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Un appello giusto e condivisibile della Confesercenti: “Complessivamente nei primi 4 mesi 2013, segnala l’Osservatorio della Confesercenti, per ogni nuova apertura hanno chiuso 3 negozi. «Di questo passo in 10 anni non ci saranno più negozi in Italia – sostiene l’organizzazione dei commercianti. È un trend in continua accelerazione. «Da gennaio ad aprile saldo negativo per 13mila unità, continuando così sarà di circa -43mila a fine anno – prosegue la Confesercenti -. Se non si interviene subito il 2023 potrebbe essere l’anno zero del commercio». La desertificazione colpisce soprattutto le fasce sociali più deboli, dice la Confesercenti chiedendo che sull’Iva «si passi dalle parole ai fatti, perché il Paese è a un passo dal baratro: con un aumento dell’aliquota, i consumi si contrarrebbero ulteriormente e la crisi delle imprese del commercio al dettaglio si aggraverebbe. E lo scenario terribile di un Paese senza più negozi di vicinato rischia di avverarsi».

giugno 16, 2013

 

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Ieri la sentenza della Cassazione su Bolzaneto 2001. Ma una legge sulla tortura ancora non c’è. Aderisci all’appello per l’introduzione del reato di tortura nel codice penale e vai negli uffici comunali o ai banchetti per firmare la proposta di legge.

giugno 16, 2013

Vecchi arnesi del craxismo.

giugno 16, 2013

L’uomo che ci fa impallidire dalla vergogna.

Silvio Berlusconi, da presidente del Consiglio, qualche anno fa:

“A Gheddafi mi lega una vera e profonda amicizia, al leader riconosco grande saggezza… è una persona intelligentissima… un professionista super… Gheddafi è un grande amico mio e dell’Italia. E’ il leader della libertà”.

Silvio Berlusconi, nel 2011, da presidente del Consiglio, ai servizi segreti avrebbe chiesto quanto segue:

“Non è che potreste far fuori Gheddafi?”.

giugno 16, 2013

La Teoria delle Aree Valutarie Ottimali non spiega la crisi dell’euro.

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Il peccato “originale” dell’euro non pare trovare adeguata spiegazione in una delle teorie che oggi sembra andare molto di moda a seguito della crisi della moneta unica. Una disamina critica della teoria delle “aree valutarie ottimali” porta a concludere che i “criteri” da essa enunciati sono contraddittori ai fini di illustrare le criticità dell’euro, mentre le sue conclusioni di politica economica sono controproducenti economicamente e socialmente insostenibili. Ciò che rende stabile un’area valutaria è, in ultima analisi, lo Stato.

 

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giugno 16, 2013

Igroma cistico: la genetica in soccorso della diagnosi prenatale.

Un test genetico consente di individuare con maggiore precisione la presenza di , una che colpisce il feto e che, quando non causa aborto spontaneo, va quasi sempre incontro ad una interruzione volontaria di gravidanza per la convinzione che questi bimbi nasceranno gravemente malati.

Lo studio ha riguardato 220 gravidanze con di . “Sono tutte donne che arrivavano presso il Centro Terapie Fetali del Gemelli con la fatta in altra sede e un ‘consiglio’ di aborto volontario”, spiega Giuseppe Noia, del Gemelli Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. fetus 300x230 Igroma cistico: la genetica in soccorso della diagnosi prenatale“Le abbiamo sottoposte ad cromosomica per verificare quali bimbi fossero affetti da altre condizioni genetiche, patologiche oltre all’ e, dopo l’amniocentesi nel 55% dei casi i feti erano normali. Alla fine sono nati 50 bambini sani, che altrimenti sarebbero stati condannati a non nascere. Di questi, 31 li abbiamo seguiti con follow up di lungo periodo e 21 sono ancora oggi soggetti sani, 10 hanno rivelato delle forme di problematiche perinatali. Insomma non è vero che questi bimbi sono condannati, il 68% nasce ed è sano ad un lungo follow up”.