La destabilizzazione dell’America Latina. Evo Morales espelle l’Usaid.

Per comprendere in maniera sommaria l’attività dell’U.S. Agency for International Development, nota come USAID, basta dare uno sguardo al Venezuela dei decenni passati e ai tentativi, svelati recentemente, di destabilizzazione del governo chavista. Lauti finanziamenti che utilizzavano come apripista Ong che, in realtà, dietro missioni sociali e ambientali, avevano il compito di raggiungere la società civile attraverso iniziative che portassero a un repentino cambio di regime pro Stati Uniti, finanziando la creazione di movimenti e fornendo consulenza ai partiti politici e ai media. Lo stesso golpe contro Chavez era stato sostenuto dall’USAID/OTI, fallito dopo 48 ore grazie all’attaccamento del popolo venezuelano al suo leader. Dal 2006 al 2010, più del 34% del bilancio USAID – che si avvicina a 15 milioni di dollari l’anno – è stato utilizzato per finanziare programmi universitari, seminari e altri eventi per costruire un movimento anti-Chavez. Nel 2010, i finanziamenti esterni per i gruppi di opposizione in Venezuela hanno raggiunto più di 57 milioni di dollari, la maggior parte proveniente da agenzie statunitensi come l’USAID e il National Endowment for Democracy (NED). Le ong hanno, nell’ultimo decennio, raggiunto 600.000 milioni di venezuelani a basso reddito per convincerli dell’inutilità della rivoluzione bolivariana: seminari, studi, corsi (propinati anche all’estero da docenti universitari profumatamente pagati) per parlare di “democrazia”.
Il Primo Maggio, in occasione delle celebrazioni del lavoro, Evo Morales ha accusato l’USAID, presente sul territorio dal 1964, di complotto contro la Bolivia e che i programmi ambientali e sociali di cui formalmente si occuperebbero le ong e la stessa agenzia saranno assorbiti dallo Stato. L’avvenimento si aggiunge ad una serie di provvedimenti che dal settembre 2008 hanno minato i rapporti tra Usa e Bolivia.
Ricordiamo che le attività dell’USAID riguardano tutta l’America Latina: la Colombia ha ricevuto recentemente170 milioni di dollari e il Guatemala 100 milioni per garantire il nuovo piano di intervento Usa nell’area meridionale: insistere sulla “pubblica sicurezza”, destabilizzare Cuba e favorire il controverso piano di aiuti ad Haiti. Oltre al Venezuela, è dimostrato che in Honduras, l’USAID ha lavorato con gli autori del colpo di stato, mentre si sospetta che in Paraguay l’attuale amministratore delegato, Mark Feierstein ex ufficiale dell’intelligence, abbia manovrato gli eventi che hanno permesso il regime nostalgico Stroessner di riprendere il controllo della nazione. In tutto, gli Stati Uniti investono 1 miliardo di dollari l’anno in “operazioni umanitarie” in America Latina e nei Caraibi attraverso la fantomatica agenzia per lo sviluppo internazionale (USAID). Infiltrazioni imperialistiche in nome degli interessi economici.

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