In che mani siamo capitati!

 

Enrico Letta, premier incaricato, in un’intervista rilasciata a Libero il 18 settembre 2005, e ripresa dall’Ansa. Niente male.

“Sembrerà assurdo, ma se non si era ancora capito, io sono un grande fan di Berlusconi. Berlusconi ha fatto la storia d’Italia degli ultimi 10 anni, anche se vorrei che fosse meno sborone e raccontasse meno balle agli italiani. (…) Mantengo una linea molto critica con Berlusconi, ma vorrei fargli un appello inedito. Vorrei, a prescindere dall’esito delle prossime elezioni, dicesse subito che lui si impegna a rimanere nella vita politica italiana e a mantenere la sua leadership del Polo. Perché il mio grande timore è che un Berlusconi che pareggi o perda faccia un biglietto per Tahiti. Se Berlusconi facesse questo gesto sarebbe la tomba del bipolarismo italiano. farebbe precipitare il centrodestra indietro di 10 anni”.

[continua sul sito dell’Espresso]

One Comment to “In che mani siamo capitati!”

  1. Molto lucido in effetti: senza il boss la banda rischia di disperdersi.

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