Da Greenpeace bandiera al Polo Nord, creare ‘Santuario Artico’

La sequenza di foto dell'operazione degli attivisti di Greenpeace al Polo Nord La sequenza di foto dell’operazione degli attivisti di Greenpeace al Polo Nord

ROMA – Una bandiera di titanio piantata a quattro chilometri di profondita’ sul fondo dell’oceano, nel punto piu’ a Nord del Pianeta. Dopo quasi otto giorni di cammino sui ghiacci artici, gli attivisti di Greenpeace hanno raggiunto il Polo Nord geografico e, dopo aver praticato un buco nello strato di ghiaccio, hanno calato una capsula di titanio e vetro sul fondale con la bandiera. Insieme ai rappresentati delle comunita’ indigene dell’Artico, con questo gesto gli attivisti hanno simbolicamente reclamato l’area come patrimonio di tutta l’umanita’, chiedendo l’istituzione di un Santuario Globale per la protezione dell’Artico.

All’interno della capsula, rende noto l’associazione ambientalista, ci sono i quasi tre milioni di nomi di coloro che, in ogni parte del mondo, hanno firmato per difendere l’Artico dalle esplorazioni petrolifere e dalla pesca industriale ed eccessiva. Una telecamera installata sulla capsula ha registrato le immagini della discesa sul fondale.

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