Archive for aprile 3rd, 2013

aprile 3, 2013

I modi diversi di vivere la crisi.

aprile 3, 2013

Dieci regole per far vincere la destra.

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aprile 3, 2013

Domanda respinta.

Parola “scritta in stampatello, riprodotta in qualsiasi colore e dimensione“, un marchio da registrarsi sotto le voci “servizi personali e sociali per il soddisfacimento di bisogni personali” o “servizi medici, servizi per l’agricoltura, orticultura, silvicoltura“. La domanda fu respinta. Comunque. Per chi ancora non lo sapesse, Giuseppe Grillo, meglio conosciuto come “Beppe”, nel 2007 provò a brevettare “Dio”.

 

 

aprile 3, 2013

Chi sarà il fortunato proprietario?

Roma, via dell’Umiltà, riunione dei vertici Pdl.

aprile 3, 2013

Occupazione: Keynes contro i neoclassici (for dummies).

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Tanto si è detto negli ultimi tempi a proposito dell’argomento a favore di una maggiore flessibilità nel mercato del lavoro e di come si possa in tal modo creare maggiore occupazione. Vediamo quindi quali sono i fondamenti teorici di queste politiche e quale è stata la maggiore e solida critica che ha ricevuto tale impostazione.

di Sebastiano Marino & Keynes Blog

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aprile 3, 2013

mangiare pochi salumi per vivere meglio.

Un recente studio, condotto in 10 paesi europei e coordinato dall’Università di Zurigo, ha dimostrato che i più grandi consumatori di insaccati avevano una probabilità maggiore del 44% di morire prematuramente rispetto a chi ne mangiava meno. Alti livelli di consumi aumentano il rischio di morte per problemi cardiaci del 72% e quella per tumori dell’ 11% , con il rischio totale che aumenta del 18% ogni 50 grammi consumati in più. Secondo i ricercatori, se tutti si limitassero a 20 grammi al giorno di salumi, il 3% di tutte le morti premature potrebbe essere evitato. Questo rischio, comunque, sembra non riguardare l’Italia che è il paese – dopo la Grecia – in cui si consuma la minore quantità di carni trasformate. Lo studio di Zurigo, invece, ha visto tale incidenza per consumi veramente alti, dell’ordine di 160 grammi di carni trasformate al giorno. Valori che non sono comuni nella popolazione italiana: stando ai dati dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione in media consumiamo intorno ai 30 grammi al giorno.

aprile 3, 2013

Fumatori incalliti: tracciato il loro profilo genetico, e perché non riescono a smettere.

La predisposizione a diventare un incallito è scritta nei .profilo genetico 251x300 Fumatori incalliti: tracciato il loro profilo genetico, e perché non riescono a smettere A svelarlo è un gruppo internazionale di ricercatori che in uno studio pubblicato su JAMA Psychiatry ha identificato il tipico dei forti fumatori, dimostrando il legame tra le caratteristiche dei di un individuo, il rischio di diventare dipendenti dalle nell’ e la maggiore difficoltà a perdere il vizio.

Per identificare questo i ricercatori hanno analizzato l’intero genoma di decine di migliaia di fumatori, all’interno del quale hanno scovato i più frequenti in chi fuma di più.

aprile 3, 2013

L’Arabia Saudita “apre” alle donne in bicicletta: ma solo nei parchi e accompagnate.

L’Arabia Saudita “apre” alle donne in bicicletta: ma solo nei parchi e accompagnate La rivoluzione è quella segnalata dal quotidiano arabo Al-Yaoum: le donne saudite potranno andare in bicicletta. A deciderlo è, naturalmente, l’autorità religiosa dell’Arabia Saudita che, finora, aveva sempre proibito alle donne saudite di circolare in sella a una bicicletta. La scorsa estate La bicicletta verde, film di Haifaa al-Mansour aveva raccontato questa proibizione con delicatezza e intelligenza raccogliendo applausi (e commozione) al Festival del Cinema di Venezia.

Ora la commissione per la Promozione della virtù e la Prevenzione del vizio “apre” alla circolazione ponendo alcune limitazioni: le donne potranno circolare accompagnate da un parente, ma dovranno farlo solamente in parchi o aree ricreative e, soprattutto, indossando l’abaya, la veste che le copre dalla testa ai piedi.

Le donne sono libere di andare in bici nei parchi, sul lungomare e in altre aree a condizione che indossino abiti modesti e che sia presente un guardiano in caso di cadute o incidenti,

riferisce il quotidiano saudita citando una fonte della commissione Promozione della virtù e la Prevenzione del vizio, la quale sottolinea, in un altro passaggio, di non aver mai proibito alle donne straniere la circolazione in bici.

aprile 3, 2013

Si bruciano rifiuti nei cementifici e il decreto piace a Legambiente.

La Commissione ambiente alla Camera non era d’accordo e ha pure espresso parere negativo, ma dal 29 marzo è legale bruciare rifiuti nei cementifici.

Si bruciano rifiuti nei cementifici e il decreto piace a Legambiente

Il decreto porta la data del 14 febbraio, pubblicato in gazzetta Ufficiale, è entrato in vigore il 29 marzo e stabilisce in pratica cosa potranno bruciare i cementifici, ovvero viene data un identità al CSS ossia i combustibili solidi secondari.

Avete presente cosa bruciano gli inceneritori? Ossia tutti quei rifiuti che dovrebbero essere inviati alle discariche (che sono fuorilegge) e dunque ecco che la soluzione il buon Corrado Clini, ministro per l’Ambiente, l’ha trovata in men che non si dica coinvolgendo in un solo decreto i 59 cementifici presenti sul nostro territorio: come dire? meglio degli inceneritori che fanno storcere il naso agli ambientalisti e scatenano le proteste dei cittadini. Ma la notizia che non ti aspetti è che Legambiente è d’accordo.

Infatti qualche settimana prima dell’approvazione del decreto dalla direzione di Legambiente è stata inviata una mail a tutti i circoli in cui si legge:

In queste ultime settimane stanno circolando su internet richieste di adesione a petizioni e a mail bombing da indirizzare ai parlamentari uscenti per fermare l’approvazione di un decreto che faciliterebbe l’uso del CSS (combustibile solido secondario: è un’evoluzione del vecchio CDR) nei cementifici in parziale sostituzione (in genere il 20%-30% dei combustibili tradizionali).Questi appelli sono purtroppo inesatti e fuorvianti su questa opzione di uso energetico, a cui abbiamo sempre guardato con attenzione per contrastare la realizzazione di nuovi inceneritori.