Torino verso la ripublicizzazione dei servizi idrici.

Qualche ora dopo il successo plebiscitario nel referendum della primavera 2011 contro la privatizzazione dell’acqua, il Comitato Acqua Pubblica Torino disse che avrebbe vigilato affinché il successo, una volta sbollita l’euforia di quell’importantissimo traguardo, non diventasse lettera morta. Lunedì 4 marzo a Torino la delibera di iniziativa popolare fortemente sostenuta dal Comitato è stata approvata in Consiglio Comunale, con l’aggiunta di due emendamenti.

Grazie a questa delibera, la SMAT Spa che gestisce l’acquedotto torinese (ma non solo) potrebbe diventare una società speciale consortile. Entro 30 giorni dall’approvazione del documento dovrà avvenire una verifica dei costi benefici sui piani fiscale, patrimoniale, giuridico ed economico, secondo quanto introdotto da un emendamento firmato dal capogruppo del PD, Stefano Lo Russo e previa la verifica di sostenibilità del piano d’ambito dell’Ato e dei piani di investimento adottati dall’azienda, come indicato da un emendamento primo firmatario Maurizio Marrone (Fratelli d’Italia).

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