Archive for marzo 8th, 2013

marzo 8, 2013

Roberto Biscardini lascia la segreteria del partito socialista.

Con una lettera di cui pubblichiamo ampi stralci Roberto Biscardini lascia la segreteria del PSi in aperta polemica con le scelte scellerate di Nencini e compagni. Succederà qualcosa? Ne dubito. Si farà finta di ninete come al solito. salovo alle prossime elezioni prendere la metà dei voti e scomparire in via definitiva.

Caro Nencini,

ti scrivo per comunicarti le mie dimissioni dalla segreteria nazionale del Partito  ritenendo necessario un gesto conseguente alla gravità della situazione. Dopo quanto è accaduto in questa campagna elettorale non siamo più in una situazione normale.

Chiudere adesso la partita elettorale chiedendo di celebrare la vittoria del nostro ingresso in Parlamento senza farsi carico degli errori che sono stati commessi, è un gioco al quale non ci sto.

Una cosa è certa, un partito che non presenta la propria lista quando può farlo, e sottolineo quando può farlo, non è un partito all’altezza della situazione e forse non è più nemmeno un partito.

A te, e soprattutto a te, è mancato il coraggio non di rischiare, perché con  la lista facevamo ciò che dovevamo e non rischiavamo niente, ma è mancato il coraggio di difendere il nostro simbolo e la parola socialista nel panorama politico italiano, nell’interesse della stessa coalizione. A questo punto è bene che le scelte politiche siano sottoposte ad una verifica e il nostro futuro sia deciso dagli organismi e dal nostro popolo.

Dopo queste elezioni siamo all’anno zero. Un ciclo è finito. Andare avanti come se nulla fosse, non valutando il significato e le conseguenze di ciò che è accaduto, è troppo. Per questo lascio la segreteria del partito.

Un caro saluto

Roberto Biscardini

 

marzo 8, 2013

Lo diceva anche Gobetti.

Gobetti: il vezzo di attendere dal deus ex machina la salvezza

Osservava in Rivoluzione liberale, Piero Gobetti: “Il mussolinismo è […] un risultato assai più grave del fascismo stesso perché ha confermato nel popolo l’abito cortigiano, lo scarso senso della propria responsabilità, il vezzo di attendere dal duce, dal domatore, dal deus ex machina la propria salvezza”. E il deus ex machina si e’ di nuovo materializzato nella figura di un comico miliardario, forte dell’appoggio della ‘Casaleggio Associati’, la società informatica di Gianroberto Casaleggio e dell’endorsement della Goldman Sachs, il potente colosso della finanza statunitense che ha dato vita, come ha scritto Marc Roche su Le Monde del 14 novembre 2011, un suo ‘gouvernement Sachs’ europeo, con “una rete di influenza unica sedimentata nel tempo” e di cui quale fanno parte “a vari livelli Mario Draghi e Mario Monti”. Perché di nuovo?  Perché tutto lasciava supporre che fosse arrivato al capolinea il deus ex machina che per vent’anni ha spadroneggiato in lungo e largo: Silvio Berlusconi, imprenditore al settimo posto della classifica di Forbes tra i più ricchi dell’Italia e al 194esimo tra i più ricchi al mondo con un patrimonio di 6,2 miliardi di dollari. Il novello deus ex machina, tra urla ed insulti, ha intimato: ‘arrendetevi, siete circondati dal popolo italiano’ alla classe politica e dileggiato la stampa da cui si tiene alla larga perche vuole, “con voce suadente, sbranare pubblicamente ogni eletto e simpatizzante del Movimento 5 Stelle e dimostrare al pubblico a casa che l’intervistato è, nell’ordine, ignorante, impreparato, fuori dalla realtà, sbracato, ingenuo, incapace di intendere e di volere, inaffidabile, incompetente”. Viceversa alla stampa estera si concede e tramite il Time fa sapere che “qualora il M5S non riuscisse nell’impresa di conquistare il 100% dei parlamentari, c’è il pericolo di violenza sulle strade, che per ora è stata bloccata grazie alle energie dello stesso Movimento, che è riuscito ad incanalare al suo interno in maniera pacifica tutto il malcontento presente nella società italiana”. Già, come notava Gobetti in Scritti attuali: “il fascismo è il governo che si merita un’Italia di disoccupati e di parassiti, ancora lontana dalle moderne forme di convivenza democratiche e liberali e che per combatterlo bisogna lavorare per una rivoluzione integrale, dell’economia come delle coscienze”.  

marzo 8, 2013

Tre palle per un anno.

marzo 8, 2013

La sfida.

 
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marzo 8, 2013

Non è così che si sconfigge Beppe Grillo.

Ennesimo capolavoro mediatico di Barbara D’Urso. Invita in studio un fantomatico “attivista del Movimento 5 Stelle” – roba di ieri pomeriggio – che la particina, come vedrete, l’ha imparata bene a memoria. L’ira dei veri militanti esplode immediata. Ma chi lo conosce questo tizio? Ma come si permette di parlare a nome del movimento? E sul blog di Beppe Grillo, a firma Matteo Incerti, compare questo post, rubrica “Balle quotidiane“:

Come le televisioni falsificano la realtà? Eccone un esempio che unisce falsificazione e il classico triste fenomeno dei voltagabbana italiani. Il signor Matteo De Vita si iscrive ad un Meet Up il 24 febbraio 2013. Magicamente Barbara D’Urso su Canale 5 lo invita a parlare a nome del MoVimento 5 Stelle come “attivista” in collegamento da Bari. Il signor De Vita, che non rappresenta nessuno se non sé stesso, oltre a sfoggiare un’arroganza fuori dal comune, si arroga il diritto di parlare a nome di un movimento al quale non appartiene se non virtualmente, dopo essersi iscritto alla semplice piattaforma Meet Up il giorno delle elezioni politiche 2013!!!! Ma la televisione lo invita e lo spaccia per attivista e lo fa dialogare con deputati della Lega ed altri facendo fare una pessima figura al MoVimento 5 Stelle. (…)

marzo 8, 2013

Keynes in difesa del protezionismo economico.

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Pubblichiamo ampi estratti del saggio di John Maynard Keynes “Autosufficienza economica” pubblicato nel 1933, le cui suggestioni sembrano attuali oggi come allora, anche in connessione alle vicende dell’eurozona, la cui crisi ha origine negli squilibri delle bilance dei pagamenti. Keynes smonta l’idea che i commerci internazionali liberi portino alla pace e alla concordia tra le Nazioni, sottolineando invece che la conquista di mercati esteri spesso è all’origine dei conflitti, sicché le guerre commerciali divengono con facilità guerre militari. Ma anche la pretesa dell’assoluta necessità di un mercato internazionale libero da ogni vincolo non trova giustificazione nel capitalismo moderno, perché i progressi della tecnica e la sostituzione delle materie prime permettono alle nazioni di liberarsi, almeno in parte, dai vincolo delle importazioni dall’estero. Per Keynes si tratta di cogliere l’opportunità di rivedere in modo critico i presupposti del liberoscambismo ottocentesco, che ai giorni nostri è nuovamente dominante nella teoria economica, non per chiudersi ai commerci in modo pregiudiziale, ma per valutare un bilanciamento tra grado di liberalizzazione dei commerci e grado di autonomia in campo economico che permetta di mantenere la piena occupazione. Da queste riflessioni scaturì l’idea, che Keynes portò a Bretton Woods, di un sistema monetario internazionale che mantenesse per ogni paese l’equilibrio della bilancia dei pagamenti.

marzo 8, 2013

Tumori: 8 marzo, da oncologo Tirelli 10 regole d’oro per salute donna.

Roma, 6 mar – Dieci regole d’oro per la salute della donna. A stilarle, in occasione della Festa della donna, l’8 marzo, Umberto Tirelli Direttore Dipartimento di Oncologia Medica, Primario Divisione di Oncologia Medica Istituto Nazionale Tumori di Aviano (PN). Eccole.

1) EVITA IL FUMO ATTIVO E PASSIVO

2) EVITA L’ABUSO DELL’ALCOOL.

3) MANGIA CORRETTAMENTE.

Mangia meno carne e grassi, ricorda che l’attivita’ fisica e’ basilare per la prevenzione di molte malattie oncologiche, cardiovascolari, e degenerative. Regalati un contapassi: aumenta quotidianamente il numero dei passi fino ad arrivare a 10.000 passi al giorno.

4) MIGLIORA L’AMBIENTE DI VITA, DI LAVORO E DI STUDIO.

5) NON ECCEDERE NELL’ESPOSIZIONE AL SOLE O A SISTEMI ARTIFICIALI. Il sole aiuta a sintetizzare la vitamina D e non solo, ma bisogna prenderlo con cautela.

6) PRECAUZIONE PER I CELLULARI.

7) SE RISCONTRI ANOMALIE PERSISTENTI – quali tosse insistente, voce alterata, difficolta’ a respirare, cuore che batte irregolarmente e frequentemente, febbricola, calo di peso inspiegato, sanguinamento inspiegato a livello della bocca o delle vie genitali o del retto, noduli della pelle come nei che cambiano colore o che sanguinano o che fanno solo prurito – vai dal tuo medico di fiducia.

8) A SECONDA DELL’ETA’, PROCEDI AGLI SCREENING PER LA DIAGNOSI PRECOCE E LA PREVENZIONE DEI TUMORI dell’utero, della mammella, e del colon retto.

9) MONITORA IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE.

10) EVITA L’ACQUISIZIONE DI MALATTIE CHE SI TRASMETTONO SESSUALMENTE astinenza (soprattutto nelle giovanissime), relazioni stabili e fedeli con un partner che faccia altrettanto, o in alternativa richiedendo l’impiego del preservativo.

marzo 8, 2013

Fertilità maschile: guarire dalla sterilità con le cellule staminali si può?

 

(Paris).spermatozoo 300x225 Fertilità maschile: guarire dalla sterilità con le cellule staminali si può?
A differenza della donna che non produce solo durante la puberta’ e la menopausa, l’uomo produce spermatozoi sempre a partire dalla puberta’. Una produzione che non e’ sempre uguale e che diminuisce con l’avanzare degli anni. Ma che ha reso possibile, nei testicoli, l’esistenza di   spermatozoiche che, come tutte le , hanno la capacita’ di autorinnovarsi e differenziarsi all’infinito in spermatozoi.
La sterilita’  causata da insufficienza di produzione di spermatozoi potrebbe essere dovuta all’esistenza di un numero troppo flebile di  nei testicoli del soggetto, ma anche ad un blocco del processo di formazione degli spermatozoi. Ci sono delle varianti in queste : e’ il caso, per esempio, in cui esistono nel testicolo solo  di supporto (chiamate  Sertoli), in cui e’ possibile che sussistano casi isolati di produzione di spermatozoi. E’ questo il caso in cui, grazie ad una biopsia chirurgica del testicolo, con delle micro-iniezioni si fecondano gli .
Dopo un 
Esiste anche una sterilita’  che viene chiamata secondaria, indotta da un trattamento tossico a cui il soggetto e’ stato sottoposto, per esempio, per una patologia cancerogena. Si considera che, in futuro, un uomo su dieci in eta’ procreativa potra’ essere sopravvissuto ad un, e questo implica che oggi si debba considerare la sua futura fertilita’.
Dal momento in cui l’uomo produce spermatozoi, preservare la sua fertilita’ e’ cosa facile poiche’ si tratta solo di congelare i suoi spermatozoi, pratica in voga da diverso tempo. Altra cosa e’ preservare le   prima di un trattamento anticancro o ripristinare la capacita’ di produzione di spermatozoi.

marzo 8, 2013

Torino verso la ripublicizzazione dei servizi idrici.

Qualche ora dopo il successo plebiscitario nel referendum della primavera 2011 contro la privatizzazione dell’acqua, il Comitato Acqua Pubblica Torino disse che avrebbe vigilato affinché il successo, una volta sbollita l’euforia di quell’importantissimo traguardo, non diventasse lettera morta. Lunedì 4 marzo a Torino la delibera di iniziativa popolare fortemente sostenuta dal Comitato è stata approvata in Consiglio Comunale, con l’aggiunta di due emendamenti.

Grazie a questa delibera, la SMAT Spa che gestisce l’acquedotto torinese (ma non solo) potrebbe diventare una società speciale consortile. Entro 30 giorni dall’approvazione del documento dovrà avvenire una verifica dei costi benefici sui piani fiscale, patrimoniale, giuridico ed economico, secondo quanto introdotto da un emendamento firmato dal capogruppo del PD, Stefano Lo Russo e previa la verifica di sostenibilità del piano d’ambito dell’Ato e dei piani di investimento adottati dall’azienda, come indicato da un emendamento primo firmatario Maurizio Marrone (Fratelli d’Italia).

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marzo 8, 2013

La rivoluzione del fotovoltaico senza sussidi cambierà il mondo, parola dei banchieri svizzeri.

I banchieri svizzeri, che non sono propriamente dei fan dell’ambiente, scommettono alla grande sull’enorme diffusione del fotovoltaico senza incentivi da oggi al 2020, destinato soprattutto all’autoproduzione con il supporto di batterie.

Un recente rapporto della società di servizi finanziari UBS è infatti significativamente intitolatoThe unsubsidized solar revolution, la rivoluzione solare senza sussidi, che sfata la leggenda metropolitana secondo cui le rinnovabili avrebbero un futuro solo grazie agli incentivi. (1)

Gli incentivi sono serviti a fare partire una tecnologia innovativa, che ora può camminare sulle sue gambe (2). Il motivo è ben spiegato dai quattro grafici in alto, tutti tratti dal rapporto (i grafici ingranditi si trovano nella galley in fondo al post):

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