Archive for marzo 7th, 2013

marzo 7, 2013

Addio ad Alvin Lee dei Ten Years After.

Alvin Lee, che fu leader dei Ten Years After, è morto ieri per le complicazioni derivanti da un intervento chirurgico di routine, come si legge sul sito internet ufficiale del chitarrista. Aveva 68 anni.

Lee era nato a Nottingham e aveva suonato prima con gli Jaybird e poi con quelli che diventarono noti come Ten Years After. La formazione fu la prima rock band a suonare al Newport Jazz Festival nel 1969, e il successo fu tale da far invitare i TYA al festival di Woodstock, dove Lee impressionò il pubblico con I’m Going Home, che vi mostriamo qui sopra.

L’exploit di Woodstock portò Lee e i suoi a essere famosi presso il grande pubblico, e fu così che entrarono nelle classifiche brani come Love Like a Man del 1970 e aI’d Love to Change the Worlddel 1971, ma il successo portò con sé anche l’inevitabile crisi del gruppo, che Lee abbandonò nel 1973 per concentrarsi su una carriera da solista. Nello stesso anno, insieme a Mylon Le Fevre pubblicò On the Road to Freedom, disco dal titolo praticamente autobiografico nel quale suonavano amici eccellenti come Ronnie Wood, George Harrison, Steve Winwood E Mick Fleetwood.

 

marzo 7, 2013

Sogno un papa omosessuale.

Il fondatore della comunità di San Benedetto: “Sarebbe grande che uno si affacciasse a piazza San Pietro e dicesse di essere gay. Chi non esprime la propria sessualità si reprime e arriva alla pedofilia. Anch’io, da giovane prete, ricevetti avance da un vescovo”

 

La provocazione di don Gallo "Sogno un papa omosessuale"

 

“Un papa omosessuale sarebbe una cosa magnifica. Pensare che uno si affacci a Piazza San Pietro e lo dica sarebbe grande. C’è la parità dei figli di Dio, è l’essenza del Vangelo, siamo tutti figli e figlie di Dio”. Lo ha detto don Andrea Gallo, fondatore della Comunità di San Benedetto al Porto di Genova, in un’intervista a La Zanzara su Radio24.

“Il prete omosessuale – ha proseguito – deve poter essere libero di esprimere la sua identità e la sua sessualità, altrimenti si reprime e arriva alla pedofilia”. Don Gallo ha anche rivelato di aver subito “dei tentativi di violenze omosessuali, diciamo delle insidie, che ho respinto, sono sempre stato un ribelle”. “Ero un giovane prete – ha raccontato – e fu un vescovo a farmi delle avances”.

marzo 7, 2013

Cécile Kyenge in Parlamento e i leghisti reagiscono con le minacce

 

Cécile Kyenge

 

„Cécile Kyenge Kashetuoculista di origini congolesi in Italia dal 1983 residente a Gaggio in Piano (Castelfranco Emilia), è stata eletta in Parlamento tra le file dei democratici modenesi. La scorsa settimana, infatti, assieme a Davide Baruffi, ha comunicato ufficialmente le dimissioni dal Consiglio Provinciale per concentrarsi solamente sugli incarichi romani che a breve le si profileranno. La notizia della sua elezione, però, non è andata giù a tutti. Infatti, come documentato dal blogger dell’Espresso Daniele Sensi, su Facebook alcuni militanti hanno avuto modo di esprimere forte contrarietà con parole di fuoco: “Dovremmo fare i kamikaze giapponesi: prima del gesto estremo, ucciderne minimo 20 di loro!”; ha scritto su Facebook Francesco Bellentani, segretario Lega Nord di Nonantola commentando la notizia dell’ingresso in Parlamento dell’ex consigliere provinciale e di Khalid Chaouki, giornalista e responsabile Nuovi Italiani del Pd. “Basta far fuori loro perché poi ammazzarsi non vale la pena”, ha poi rilanciato un altro militante replicando all’invettiva di Bellentani. Ora come ora, non è dato sapere se a queste parole seguiranno denunce da parte dei diretti interessati.“

 

Potrebbe interessarti:http://www.modenatoday.it/politica/cecile-kyenge-offese-lega-nord.html

marzo 7, 2013

la ballata delle donne.

marzo 7, 2013

Le donne della Resistenza.

marzo 7, 2013

Viva le donne.

Alle mamme che anche questa mattina hanno accompagnato a scuola i loro bambini per poi correre in fretta al lavoro; alle giovani che ancora non hanno un posto di lavoro e faranno fatica ad averlo; alle donne che hanno perso il lavoro a causa della crisi ed alle quali la crisi non offre nuove opportunità; alle mogli che con fatica e coraggio hanno detto basta alla mancanza di rispetto, alle violenze ed alle umiliazioni per riprendersi in mano la propria vita e quella dei propri figli; alle donne che sono costrette a rivolgersi al Pronto Soccorso.
A mia figlia che da anni vive da sola rincorrendo il sogno di diventare giornalista e ci è quasi riuscita, a Paola, Elisa e Laura ed alla nostra piccola Sofia che si ostina a chiamarmi nonnoaldo ed io mi chiamo Beppe. A Pina che ogni sera mi dice “accendi il letto” e si riferisce allo scaldino.
A tutte le persone, senza distinzione di genere, che ogni giorno si impegnano per proteggere ed aiutare noi ed i nostri figli, vadano il mio ringraziamento più sincero, il mio abbraccio più caloroso ed un grande mazzo rosso di rose. Viva l’8 marzo.

marzo 7, 2013

Arriva la prima sentenza e io sono contento!

Ancora guai giudiziari per Silvio Berlusconi. Infatti, il leader del PdL è stato condannato dai giudici della quarta sezione penale del tribunale di Milano ad un anno per la vicenda con al centro l intercettazione della telefonata Fassino-Consorte, all’epoca della tentata scalata diUnipol a BNL e che venne pubblica su Il Giornale quando era ancora coperta da segreto istruttorio. Condannato a 2 anni e 3 mesi Paolo Berlusconi .

Non si fa attendere la reazione del Popolo delle libertà. Violentissima. Il primo ad intervenire è il segretario Angelino Alfano: «E’ sempre più chiaro che vi è un tentativo di eliminazione di Silvio Berlusconi per via giudiziaria, essendo fallito quello per via elettorale e democratica. Il Pdl reagirà con tutta la forza di cui dispone per difendere la democrazia italiana da questo tentativo di eliminare, per via giudiziaria, il leader politico più votato negli ultimi venti anni. Abbiamo denunciato da anni che nessuno è stato mai perseguito e punito per avere divulgato notizie riservate». peccato che ad agosto scatta la prescrizione.

marzo 7, 2013

Io amo Napoli.

epoca-lumi-scienza-napoli-polis

Napoli sotto attacco. Rogo alla Città della Scienza.

marzo 7, 2013

Prima venne Benito, poi Silvio e adesso Beppe.

In Italia basta affacciarsi ad un balcone
o ad una finestra per essere promossi
condottieri, duci o papi.
Specialmente se nei discorsi ci metti
frottole, minacce e insulti.
Un brutto vizio che non abbiamo imparato a toglierci.
marzo 7, 2013

Arrestato Oscar Giannino.