Archive for gennaio 26th, 2013

gennaio 26, 2013

Appalti, posti di lavoro, consenso e voti: ecco come la ‘ndrangheta governa Milano.

 

I tentacoli della ‘ndrangheta si allungano sulla Lombardia. Nella regione più produttiva d’Italia la criminalità calabrese, grazie al monopolio del movimento terra, è di fatto presente in tutti i cantieri, sia pubblici che privati. Un potere che si traduce in consenso sociale e, quindi, in controllo di voti e relazioni con i politici locali. Mentre dal punto di vista economico la conseguenza è una sola: il mercato viene falsato e le imprese oneste vengono escluse dai lavori. Un panorama a tinte fosche già dipinto dalle inchieste della direzione distrettuale antimafia di Milano, che ora trova conferma nella relazione sulla Lombardia della commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, presentato il 21 gennaio a Palazzo Marino.

Aggiudicarsi un appalto vuol dire avere disposizione posti di lavoro e quindi controllo sociale. E questo, spiega Gaetano Pecorella, presidente della commissione e deputato che di recente ha preso le distanze dal Pdl, “può interessare qualche politico 
a livello locale. E i colori politici c’entrano poco”. Per controllare il settore del movimento terra, l’attività di base di ogni cantiere, dalla costruzione di una villetta alle grandi infrastrutture, la ‘ndrangheta può contare in Lombardia sulla presenza di un vero e proprio esercito di “padroncini calabresi”. Nella relazione, che ha per relatori i senatori Gennaro Coronella (Pdl) e Daniela Mazzuconi (Pd), si legge che tali padroncini costituiscono “un serbatoio pressoché inesauribile, cui attingere a piene mani per il controllo dell’intero settore e, per altro verso, forniscono alla ‘ndrangheta un altrettanto notevole serbatoio di voti da far valere al momento opportuno nei rapporti con la classe politica”. Insomma, dal movimento terra ai palazzi del potere il salto è breve. Tra i casi citati dalla commissione c’è quello del gruppo Locatelli, attivo nel cantiere dell’autostrada Bre.Be.Mi., che oltre ai rapporti con il clan Paparo, vantava relazioni con le istituzioni ai più alti livelli, arrivando persino a Franco Nicoli Cristiani, vice presidente del consiglio regionale sino al momento dell’arresto.

gennaio 26, 2013

Elvis Presley – Heartbreak Hotel

fa parte del primo album del 1956  e questo pezzo nella prima edizione non c’era. Ironia della sorte.

gennaio 26, 2013

Elvis Presley – I’m Counting On You

Questo pezzo è preso dal primo album di di Elvis Presley ed è l’album che da illustre sconosciuto lo lanciò ai vertii mondiali delle classifiche per iniziare un successo che non finisce ancora.

gennaio 26, 2013

On the road – Steve McCurry. Grandi fotografi.

gennaio 26, 2013

IL TAPPO STAPPATO.

Ogni Achille ha il suo tallone debole.
Ed anche Silvio …
gennaio 26, 2013

Sempre più difficile votarlo.

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La vignetta oggi su il manifesto.

gennaio 26, 2013

Ci mancava Giannino.

gennaio 26, 2013

salvata a spese nostre.

 

 

gennaio 26, 2013

Il rinnovamento del PDL.

Avevo capito che il Pdl volesse candidare “l’80% di volti nuovi“, che insomma fosse pronto per il “grande rinnovamento” promesso e sbandierato in tutte le televisioni. Bene, non solo scopriamo che le liste sono piene zeppe di impresentabili – da Verdini a Scilipoti, dai condannati per corruzione agli indagati di mafia – ma che il partito con il minor tasso di rinnovamento sarà proprio quello guidato da Silvio Berlusconi, 20 facce nuove ogni 100 candidati. E tra quei 20, c’è pure Daniela Santanché.

 

gennaio 26, 2013

Il Giappone keynesiano di Shinzo Abe.

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Mentre l’Europa continua a insistere su rigore fiscale e pareggi di bilancio senza crescita, il Giappone – senza preoccuparsi troppo del debito pubblico alle stelle – promuove una aggressiva strategia di incremento della spesa pubblica e politiche monetarie espansive per rilanciare la propria economia. È ora che anche nel Vecchio Continente le Merkenomics siano messe da parte.

di Alberto Quadrio Curzio da Il Sole 24 Ore, 15 gennaio 2013