Archive for gennaio 25th, 2013

gennaio 25, 2013

In The Wee Small Hours Of The Morning – Frank Sinatra – Buona notte compagni.

Frank Sinatra si era da poco lasciato con Ava Gardner e ques’album è pervaso di malinconia. con questo album inizia la collaborazione con  Nelson Riddle, che lui all’inizio non amava. <inizia con questo album la collaborazione con la Capitol per cui firmerà un primo contratto di sette anni.

gennaio 25, 2013

Robert Doisneau – Artisans

Les porcelaines de la maison Tharaud, Limoges

1951

gennaio 25, 2013

Ondata di occupazioni in Catalogna. E’ solo l’inizio?

La Plataforma de Afectados por la Hipoteca (PAH) sta promuovendo una vastissima e intensa campagna per la riappropriazione di edifici a scopo abitativo da parte di nuclei familiari con …Visualizza altro

gennaio 25, 2013

Rifiuti speciali: bruciati nei cementifici, arriva l’ok del Senato.

cementificio.jpg

Mentre voi siete lì a scrivere post sui rifiuti, a raccogliere firme contro l’inceneritore dietro casa, ad invocare la differenziata e a sfilare al corteo alla discarica, c’è qualcuno che approva in sordina la seguente cosa:All’articolo 3, comma 1, lettera d), e comma 3, nonché all’articolo 5, comma 3, la parola: ‘salve’ sia sostituita con le parole: ‘ivi incluse'”.

Non avete capito niente? Così dev’essere. Infatti, l’enigmatico decretino appena approvato al Senato, con la sostituzione dell’altrettanto enigmatica paroletta, in pratica stabilisce che i rifiuti solidi urbani siano considerati rifiuti speciali e possano essere bruciati nei cementifici. Lo avevamo anticipato già nell’aprile scorso.

Qual è il vantaggio di ciò? Semplice: in Italia c’è una notevole produzione di cemento, e quindi i cementifici sono praticamente ovunque. In ogni regione, in ogni provincia, quasi in ogni comune. Voilà: non c’è più bisogno di costruire inceneritori, per incenerire rifiuti. Non solo, l’incenerimento nei cementifici impedisce il controllo da parte dei cittadini, quello che si verifica continuamente con i termovalorizzatori: i cementifici sono piccoli, privati, sparsi ovunque, chi potrà riuscire a controllare cosa si brucia lì dentro?

Anche perché in molti casi si rischia anche la fucilata, è noto che molte aziende cementiere sono ahinoi in odor di mafia o camorra. Consegnando loro anche i rifiuti, tra l’altro, è come autorizzarli a bruciare nei loro forni davvero la qualunque: già lo fanno illegalmente, ora lo faranno quasi legalmente. Chi andrà a controllare che nel cementificio non si brucino anche rifiuti tossici, clandestini, persino radioattivi come già accaduto, o provenienti da chissà dove? E che le ceneri speciali non vengano mescolate al cemento?

E’ la quadratura del cerchio. Si è inventato un sistema per far scomparire una buona volta tutti i rifiuti urbani, speciali e tossici senza dover combattere battaglie estenuanti con la cittadinanza; senza dover costruire mille inceneritori; senza sfinirsi a mandare Arpa e controlli. Saranno i bravi ragazzi a tenere a bada il territorio circostante, e si sa che i bravi ragazzi mantengono l’ordine pubblico molto meglio dei manganelli.

Ad ogni microarea il suo microinceneritore, e tutti zitti. Miracoli della filiera corta.

gennaio 25, 2013

NESSUN SIMBOLO SOCIALISTA SULLA SCHEDA ELETTORALE


Se i socialisti vogliono ricordarsi delle elezioni politiche del 2013 per qualche particolarità, questo è l’anno in cui non ci sarà sulla scheda elettorale nessuna lista socialista, o che riprenda il nome socialista o della socialdemocrazia. Né a destra, né a sinistra, né al centro. Gli anni della diaspora sono ormai lontani. Quando la competizioni tra le formazioni socialiste superstiti, quelle dei resistenti che avevano deciso di non vendersi alla destra di Berlusconi o alla sinistra del PDS, entrando direttamente in quei partiti, si manifestava con le liste socialiste tra loro in competizioni. Il PSI del’94 più forte rispetto ad altre formazioni nel campo del centrodestra. Ma comunque poca roba. Magro risultato quello della lista Socialista del ’96 (neppure ci ricordiamo da chi fosse capeggiata). Poca roba lo SDI insieme ai Verdi uniti nel Girasole o il Nuovo Psi del 2001. Poco successo I Socialisti del 2006 e poco, l’1%, ottenne la grande costituente socialista del 2008 sotto la rinnovata gloriosa sigla del Partito Socialista. Ma oggi neppure quello. Nessuna lista sulla scheda. Il segno che un ciclo è finito. Il ventennio di chi, per la verità in modo non sempre coerente e con molte timidezze, aveva sperato di poter presentare la propria lista almeno quando la legge elettorale lo consente. Come sarebbe stato per il PSI oggi, con il Porcellum, e in coalizione nel centrosinistra. Sarebbe stato in una botte di ferro, con un folto numero di parlamentari eletti con le proprie forze e che sarebbero entrati in Parlamento con le proprie gambe. Come è stato ripetuto per lungo tempo. Beh, il segno della decadenza è evidente: non c’è il PSI ma c’è Tabacci. E allo storico PSI si sostituiscono nuove liste, nuove formazioni dell’ultima ora. Un ciclo per i socialisti è proprio finito.

gennaio 25, 2013

Usa, proposta choc: “Carcere per chi abortisce dopo strupro”.

Usa, proposta choc: “Carcere
per chi abortisce dopo strupro”

Il disegno di legge arriva da una deputata repubblicana del New Mexico: la vittima di una violenza sessuale deve portare a termine l’eventuale gravidanza perché il feto possa essere utilizzato in sede di processo come prova del reato

gennaio 25, 2013

A sua insaputa.

 

gennaio 25, 2013

Monti ovviamente non sapeva niente.

I due soggetti accusati di essere coinvolti – e di dovere risposte – sul caso Monte dei Paschi di Siena, Mario Monti e il Pd, iniziano a passarsi il cerino. Il primo sospettato di aver messo l’Imu per aiutare con soldi pubblici Mps a ripianare il suo buco. I secondi, colpevoli di essere strutturalmente parte della banca, che è controllata da una fondazione gestita a maggioranza relativa dagli amministratori pubblici. Che a Siena sono storicamente del Pd. A dare via al passaggio di mano del cerino acceso è Mario Monti, che nell’intervista a Radio Anch’io di questa mattina tira in mezzo il Partito Democratico.

Non voglio attaccare Bersani, ma il Pd c’entra nella questione Mps. Critico piuttosto la commistione fra banche e politica. Il Partito democratico è coinvolto in questa vicenda, perchè ha sempre avuto grande influenza sulla banca attraverso la sua fondazione e il rapporto storico con il territorio culturale e finanziario senese. Il fenomeno antico della commistione tra banche e politica è una brutta bestia che va sradicata

E Monti, ovviamente, poi passa alla difesa:

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gennaio 25, 2013

Berlusconi e le segretarie.

gennaio 25, 2013

A destra se le suonano di santa ragione.