Sondaggi elettorali al 18 gennaio 2013.

21 gennaio 2013: mentre i sondaggi su base regionale condotti da ISPO per il Corriere della Sera spaventano il Centrosinistra, dando il Centrodestra di Berlusconi in vantaggio in Lombardia, Veneto e Sicilia per il Senato (la forbice, comunque, è tale da non consentire di sbilanciarsi troppo e da far definire le tre regioni in bilico), che sono il vero argomento di interesse di questa fase della campagna elettorale, almeno fino al divieto di pubblicazione dei sondaggi, Enrico Mentana anticipa su Twitter, come di consueto, i sondaggi che manderà in onda questa sera al TgLa7.

Stasera sondaggio, vi anticipo dei dati: coal.c.sinistra 37,1 (-0,3), coal.c.destra 28 (+0,1),coal.Monti 15,2 (+0,4) mov.5stelle 12,8 (+0,7)

Il Tweet racconta una situazione sostanzialmente immutata rispetto alla settimana scorsa.

Contesgtualmente, arriva anche il sondaggio di SKY TG 24 sulle intenzioni di voto (realizzato il 19 gennaio 2013)

Secondo Tecné, che realizza il sondaggio su commissione del network, il Centrosinistra è al 35,8%, il Centrodestra è al 26,5%, Monti al 15,2%, il Movimento Cinque Stelle al 14%, Rivoluzione Civile al 4,8%.

18 gennaio 2013 – SWG


Nuovi sondaggi Swg per Agorà, che si discostano parecchio da quelli Ipsos e che soprattutto sono da brividi per i sostenitori del centrosinistra. La coalizione guidata da Pdl e Lega si avvicina parecchio a quella di Bersani & co. e adesso il distacco è di meno di sei punti percentuali. Vediamo prima i risultati partito per partito.

Pd: 28,8% (-1); Pdl: 17,7% (+2); Movimento 5 Stelle: 16,8% (+0,9); Lista Monti: 8,6% (-0,2); Lega Nord: 5,4% (-0,7); Rivoluzione Civile: 5,4% (+0,9); Udc: 4,1% (+0,1); Sel: 3,8% (-0,6)

Il Pd e Sel non solo perdono più di un punto e mezzo in due, ma vedono crescere gli avversari sia alla loro destra che alla loro sinistra. Ingroia si fa sempre più minaccioso e arriva al 5,4% (superando nettamente Sel), il Pdl fa un balzo di due punti in un colpo solo e anche il Movimento 5 Stelle, dato spesso in crisi, secondo Swg gode invece di ottima salute al 16,8%. Il risultato è che il voto per coalizione è tutto tranne che rassicurante per Bersani.

Il centrosinistra cede quasi due punti e arriva al 33%, il centrodestra cresce altrettanto e arriva al 27,2%. Sono meno di sei punti distanza, non molto quando manca ancora più di un mese al voto. Il centro continua a non crescere e rimane stabile al 13,7% (sembra quasi che la sua soglia massima sia – considerando le diverse rilevazioni – attorno al 16/17%).

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