Archive for gennaio 20th, 2013

gennaio 20, 2013

Garrincha: quandomil calcio è leggenda.

Sapendo di essere venuto al mondo per donare gioia e allegria, ha dovuto prosciugare il suo corpo di tutta la felicità che conteneva. Fino a morire, gravemente malato con i polmoni distrutti e il fegato spappolato, in una spoglia stanza di ospedale nella periferia di Rio de Janeiro, la sera del 20 gennaio di trent’anni fa. Perché la vita di Manoel Francisco dos Santos detto Garrincha , uno dei più meravigliosi interpreti della storia del calcio, colui che è riuscito ad elevare il gesto tecnico del dribbling a vera e propria opera d’arte, è stata la più fedele delle rappresentazioni tragiche. Perso tra l’amore per le donne e quello per l’alcol, quattordici figli riconosciuti in giro per il mondo e migliaia di litri di cachaça tracannati, ha inseguito il pallone fino a non accorgersi che era arrivato a dribblare il mare troppo al largo. Oltre il punto di non ritorno.

gennaio 20, 2013

Gli italiani non faranno la fine della Grecia. Forse!

Occupavano abusivamente gli spogliatoi di un campo di calcio prima di essere sgomberati. Il fatto è accaduto ad Agropoli, nel salernitano. Protagonista una famiglia del posto che da due anni occupava abusivamente gli spogliatoi dello stadio “Landolfi”, da tempo trasformato in parcheggio. Fino ad una settimana fa, quando l’intera famiglia, padre, madre e due figli di 18 e 21, è stata fatta sgomberare per consentire l’abbattimento dello spogliatoio e la riqualificazione dell’area.

Così, da sette giorni, i quattro sono costretti a dormire in auto, in attesa di una nuova destinazione. “Vogliamo una casa – spiega Franco L., di 47 anni, operaio disoccupato – Per due anni lo spogliatoio del ‘Landolfi’ è stata la nostra casa. Avevamo a disposizione una stanza angusta e due bagni senza acqua, ma almeno avevamo un tetto sopra le nostre teste. Da una settimana dormiamo in auto perché non abbiamo un posto dove andare. Viviamo grazie alla generosità di amici e residenti della zona, ma ora chiediamo al sindaco di Agropoli una casa. Vogliamo vivere una vita normale, non chiediamo altro”.

gennaio 20, 2013

Spesa pubblica: nessun taglio da Monti. Anzi è cresciuta di 32,6 miliardi

”Nessun taglio tangibile al bilancio statale. La spesa dello Stato nei primi 11 mesi del 2012, e’ aumentata di ben 32,6 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente con una crescita dell’8,7%”. E’ quanto si legge in una nota di Unimpresa, il cui presidente, Paolo Longobardi, sottolinea ”la sensazione che i sacrifici siano stati imposti a imprese e famiglie mentre la preannunciata dieta per il bilancio pubblico non si e’ vista”. Nello stesso arco temporale, le entrate dello Stato sono cresciute di 17,5 miliardi, in salita del 4,9%. Sono questi i principali risultati di un’analisi condotta dal Centro studi Unimpresa, sugli effetti della spending review varata nel 2012 dal Governo tecnico. Tra gennaio e novembre dello scorso anno, i pagamenti dello Stato – vale a dire spese correnti e spese in conto capitale, voci in cui non sono ricomprese le uscite degli enti territoriali (comuni, province, regioni) ne’ quelle per interessi sul servizio del debito – hanno toccato quota 406,3 miliardi di euro; nei primi 11 mesi del 2011 l’asticella si era fermata a 373 miliardi. Quanto al gettito, il bilancio statale ha registrato nel periodo entrate complessive per 373,2 miliardi; tra gennaio e novembre del 2011 gli incassi di bilancio erano stati pari a 355,7 miliardi. il prossimo Governo deve voltare pagina e cambiare linea: l’austerity sta massacrando l’economia italiana e se andiamo avanti cosi’ usciremo difficilmente dalla recessione”.

gennaio 20, 2013

Il medico di famiglia.

Dottore mi salvi di Enzo Scarton
gennaio 20, 2013

La Terra degli uomini liberi e integri.

 

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In tempi di guerre prepostinfra-coloniali, e poi campagne elettorali, Politica, impegno: sorridete, piangete, incazzatevi, rialzatevi con la vicenda di Thomas Sankara, riproposta da “C’era una volta” ier sera.
(Vignetta in collaborazione con Cecilia Strada)

 

gennaio 20, 2013

Tutto e il contrario di tutto.

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gennaio 20, 2013

Almeno candannatelo.

gennaio 20, 2013

I gradi di giudizio.

gennaio 20, 2013

Che pena Pannella.

gennaio 20, 2013

Questo è più scemo di Berlusconi.

Quanti sono gli uomini della scorta di Monti

Milano. 19 gennaio 2012. Alle 17.55 scendo dal Freccia Rossa proveniente da Roma. Mi avvio verso la fine dei binari, camminando parallelamente al convoglio fermo. Con una mano mi tiro dietro il trolley con le valigie. Sento qualcuno che mi tocca. Mi giro, è un poliziotto. Non sembra interessato a me. Sta guardando qualcos’altro, poco più indietro. Lì per lì non capisco, mi volto e continuo a camminare. Dopo pochi secondi volgo lo sguardo alla mia sinistra. C’è un uomo che mi cammina affianco. Lo guardo bene. E’ a mezzo metro da me. Io sono alla sua destra e il treno è alla sua sinistra. Ha una valigetta in mano. Guarda avanti, dritto davanti a sé. Nei lunghi, interminabili istanti in cui procediamo affiancati, inizia ad affiorare alla mia coscienza la consapevolezza che lo sconosciuto che mi cammina accanto, quasi che fosse un vecchio amico, o un semplice viaggiatore appena sceso dal treno, possa essere lui, il presidente del Consiglio. Lo guardo bene. E non c’è più alcun dubbio: è Mario Monti.

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