Archive for gennaio 11th, 2013

gennaio 11, 2013

Il dottor Stranamore alla matriciana.

[02 Dic.] «Sarei felice se la Sicilia fosse piena di centrali nucleari. Centrali sicure e controllate, costruite da veri scienziati.»
(Antonino Zichichi, Giovane promessa)

gennaio 11, 2013

Gli alleati!

06 - Deficiente alla fiera dei Citrulli06. INFORMAZIONI RISERVATE

[09 Dic.] «So per certo che gli extraterrestri ci stanno spiando, ci tengono sotto controllo. Ci temono. Gli alieni hanno paura dell’uso che possiamo fare del nucleare, e sono qui fin dalla notte dei tempi … sugli Ufo abbiamo una documentazione scientifica notevole, ci sono le prove di veicoli extraterrestri. E se ci sono i veicoli ci deve essere pure qualcuno dentro»
(Mario Borghezio, il Nazi-Deficiente)

gennaio 11, 2013

L’esaltazione dell’uomo che disse che Eluana Englaro poteva partorire.

BerlusconiSantoro

di Emiliano Brancaccio

Silvio Berlusconi poteva essere attaccato per avere impresso una tremenda accelerazione ai processi di precarizzazione del mercato del lavoro italiano; per aver contribuito più di altri al depotenziamento della contrattazione nazionale sui salari; per avere assecondato un micidiale regresso culturale, oltre che giuridico, nel campo dei diritti civili; più in generale, per esser stato convinto propugnatore di una visione aziendale e quindi autoritaria dello Stato. Poteva esser messo sul banco degli imputati politici per avere ridotto la politica industriale nazionale a una scassata congerie di prebende, lassismo fiscale, riduzione dei controlli sulla sicurezza del lavoro. Poteva essere accusato di aver contribuito in modo decisivo al dilagare di una concezione magliara delle relazioni sociali, affettive e sessuali. Berlusconi, insomma, poteva essere presentato come la più fedele incarnazione di un capitalismo nazionale imbolsito, retrivo, perennemente tentato dalla logica della reazione: l’arrocco di un Gulliver monopolista sostenuto da una invereconda miriade di lillipuziani proprietari.

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gennaio 11, 2013

Fate male ad ignorare Grillo.

Grillo conferenza stampa deposito simbolo elezioni 2013
La conferenza stampa di Beppe Grillo sulle modalità di deposito del simbolo per la competizione elettorale, dopo che qualcuno ha depositato questa mattina un simbolo quasi identico a quello del Movimento Cinque Stelle (qui la storia completa).
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gennaio 11, 2013

Mai fidarsi del cavaliere.

Servizio Pubblico, La7, ad un certo punto Silvio Berlusconi – maturo per un trattamento sanitario obbligatorio, ma indubbio vincitore della serata – si mette a leggere l’elenco delle condanne per diffamazione di Marco Travaglio, che incassa come mai nella sua vita. In una puntata tutto sommato piacevole, la tristezza prende di colpo il sopravvento. Minuti interminabili, Santoro s’infuria, prova a fermare il Cavaliere, e butta lì la vera bomba della serata:

“Basta! Lei non sta rispettando le regole che ci siamo dati! Con le persone che hanno concordato per lei avevamo deciso di non entrare nel merito dei processi!”

Ehm, cosa?

gennaio 11, 2013

Boldo gia mi faceva schifo. Adesso di più!

Ho appena scoperto che il personaggio più interessante della puntata di Servizio Pubblico di ieri sera è stato Massimo Boldi, per poter assistere allo scontro “Berlusconi vs. Santoro” ha fatto di tutto, a partire dallo scambio di tweet con Giulia Innocenzi. Sentite cosa dice poi ad Aldo Cazzullo, Corriere della Sera:

Cinecittà, teatro 3, ore 20. Il primo ad arrivare è Roberto Gasparotti, che è qui per l’ispezione. Gasparotti è uomo-chiave del berlusconismo: da sempre controlla luci e inquadrature quando il capo va in tv. (…)

Il secondo ad arrivare è Massimo Boldi: «Sono qui nel ruolo di capretta». Prego? «Non lo sa? Alla vigilia di una corsa importante, nella stalla del purosangue mettono un animale mite, di solito una capretta, per metterlo calmo. Ecco, la capretta sono io. Il purosangue è il mio amico Silvio». Infatti, appena arriva Berlusconi, Boldi si infila con lui al trucco: «E pensare che stasera su Canale5 fanno un mio film, Matrimonio alle Bahamas …».

Poi l’attore accompagna l’ex premier in studio, i due conversano fitto, sembrano recitare una parte, presidente sta facendo le prove per Santoro? «Ma no, stiamo rifacendo lo sketch del divano Lillo! Ai tempi del Derby era il cavallo di battaglia di Massimo. Ve lo ricordate? Quello del cliente che paga dieci milioni un divano che costa un terzo e sul libretto delle istruzioni trova scritto: “Sei un genio!”».

gennaio 11, 2013

Scusi, permette una domanda?

berlusca-domanda

gennaio 11, 2013

Ciao Mariangela.

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gennaio 11, 2013

L’Ultimo sondaggio.

gennaio 11, 2013

Un bel pezzo di merda.


La notizia era nell’aria già da qualche giorno, e lo stesso Gabriele Albertini l’aveva in qualche modo anticipata: Roberto Formigoni appoggerà Maroni alla guida della Lombardia. D’altronde i segnali c’erano tutti, dopo il “Viva Albertini” twittato il 29 dicembre, il Celeste aveva improvvisamente interrotto i messaggi sul fronte delle regionali lombarde, evitando di esprimersi sull’alleanza tra Pdl e Lega Nord. Poi un messaggio in cui annunciava una riflessione, infine l’annuncio di oggi.

Il tutto mentre Formigoni ha riallacciato i rapporti con il Pdl, soprattutto, secondo alcuni, quando ha capito che nelle liste di Mario Monti non ci sarebbe stato posto per lui. Posto che invece il Pdl gli avrebbe conservato, sotto forma di un seggio al Senato per lui e per i fedelissimi. Ma guai a dire che si tratta di uno scambio di poltrone: visto che il governatore uscente della Lombardia è un attivissimo utente di Twitter, il modo migliore per raccontare il dietro front di Formigoni è proprio raccogliendo i suoi cinguettii al riguardo, da quando lanciò la candidatura di Albertini a oggi.

Continua a leggere: Regionali Lombardia, Roberto Formigoni fa dietro-front: da “Viva Albertini” a “Lavorerò con Maroni”