I fattori psicologici che aggravano la crisi.

pigadi Gustavo Piga

Escono i dati Istat su risparmi, consumi e reddito. Dopo avere letto il comunicato che mi dice che:

a) dal terzo trimestre 2011 al terzo trimestre 2012, i redditi disponibili delle famiglie sono scesi di 1,9%;

b) dal terzo trimestre 2011 al terzo trimestre 2012, i consumi delle famiglie sono scesi del 2,2%;

c) dal terzo trimestre 2011 al terzo trimestre 2012, i risparmi delle famiglie sono cresciuti dello 0,3%.

a) ci ricorda che il 2012 è un anno di recessione. Nulla di nuovo in questo senso. Ma che tipo di recessione? E che tipo di aspettative paiono avere le famiglie che vengono rivelate da questi dati?

Normalmente se una recessione è intesa come passeggera e non permanente dovremmo vedere che il calo dei consumi odierni è minore del calo dei redditi: non vogliamo ridurre i tenori di consumo oggi così tanto e li scarichiamo in parte anche sui consumi futuri. Come? Risparmiando di meno o indebitandoci di più oggi. Continua a leggere »

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