Archive for novembre 11th, 2012

novembre 11, 2012

Così cominciarono i guai.

Big Bang di Massimo Cavezzali
novembre 11, 2012

D’Alema non si smentisce mai.

Altro che tattica e tatticismi. D’Alema svela il bluff del Pd in una intervista rilasciata al quotidiano ‘Il Messaggero’. «Se Bersani sarà il candidato premier» del centrosinistra e vince le elezioni spetterà a lui formare l’esecutivo, eventualmente cercando «un patto con i moderati per allargare la maggioranza». In un altro passaggio l’affermazione più importante, quella che riguarda il programma e che fa capire bene quale futuro ci attende se il centrosinistra governerà il Paese. «Noi non siamo da meno di Monti nel rigore e nel rispetto degli impegni europei», dice D’Alema, che ricorda: «Il giorno in cui si è insediato a Monti dissi: ti auguro di avvicinarti alle nostre performance. Non ce l’ha fatta anche per colpa della crisi».
Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano Vendola e tutti quelli che corteggiano-sostengono il leader Bersani. Se tutto andrà secondo pronostico, ne vedremo delle belle…

novembre 11, 2012

Dobbiamo ribellarci, altro che primarie!

Paolo Barnard zittisce gli ignoranti che continuano a non capire che la spesa pubblica è l’attivo dei cittadini al netto, sempre. Persino i neoliberisti della scuola austriaca ormai lo dicono.
Avanti che questi ignoranti arriveranno a questa semplicissima e basilare nozione di macroeconomia la trilaterale avrà già inventato una nuova balla con cui fotterci.

Per quanto mi riguarda considererei un atto di giustizia il prenderli a randellate dal momento che nella loro posizione di potere mediatico non dovrebbero permettersi il lusso dell’ignoranza: voi capite che un cittadino disinformato, che addirittura vede come soluzione al problema quello che ne è la causa, è la cosa più disastrosa che possa esserci, è per questo che parlo di suicidio, e la colpa è di questi ignoranti a cui viene concesso il monopolio della parola.

Video completo della puntata: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-122a7504-6543-4740-b09…

novembre 11, 2012

La sua Africa.

 

Berlusconi oramai parla come Ernest Hemingway, scrive il Messaggero di oggi: «Non c’è mai stato un mattino in Africa in cui, svegliandomi, non mi sia sentito felice. Non vedo l’ora di riandare laggiù». «Il Cavaliere potrebbe ricominciare da qui – scrivono su Malindinews – perché qui ha trovato il suo habitat ideale». Il suo medico e amico personale, Alberto Zangrillo, ci dice di più.
«Ma non banalizzate, vi prego … Il suo è un vero sentimento di scoperta, un’altra frontiera dello spirito. Per Berlusconi l’Africa ormai è un richiamo irresistibile. L’Africa non è una fuga per il presidente, ma un nuovo bagno di realtà. Si è calato nelle sofferenze di quelle popolazioni e in un contesto forte che ti obbliga a prendere consapevolezza di un mondo fatto di persone che vivono con nulla e non soltanto di mercati … Che cosa può piacere, di Malindi, al presidente? Il sole, la luce, le spiagge di sabbia bianchissima … e fondare resort: non è soltanto un modo per dare relax ai ricchi ma anche per fare lavorare migliaia di poveri».
novembre 11, 2012

Non ci posso credere!

Silvio è impazzito per Beppe. Lo vuole incontrare. Organizza l’inventore di Striscia. Dal libro del giornalista del Tg1 Angelo Polimeno, “Repubblica Atto Terzo” (via Repubblica):

(…) Già a maggio il Cavaliere esaltava privatamente il nuovo fenomeno: “Quel Grillo piace, dovremmo essere come lui“. La rivelazione è contenuta in un passaggio del libro di Polimeno: “Berlusconi ha in mente Grillo. Vuole incontrarlo, parlargli, forse addirittura sondare il terreno per un accordo in vista delle elezioni”. E a chi si sarebbe rivolto il Cavaliere per avvicinare il leader del M5S? A una sua vecchia conoscenza, Antonio Ricci. L’ideatore del tg satirico Striscia La Notizia è di Albenga, dunque “sangue ligure – nota Polimeno – come l’ex comico genovese”.

A Ricci “viene affidato il compito, nel più assoluto riserbo, di organizzare il faccia a faccia”. Un ex ministro dell’ultimo governo, di cui l’autore del libro non fa il nome, conferma la circostanza: “È vero. Silvio ne ha parlato anche a me (…)”.

novembre 11, 2012

Il rigore non paga, ma costa.

di Aldo Barba e Giancarlo de Vivo da Economiaepolitica.it

L’azione del governo Monti è riassunta dall’andamento del tasso di disoccupazione negli ultimi 12 mesi (il grafico a lato e l’analisi successiva si basano su dati Istat).

Il numero dei disoccupati si è accresciuto del 40%, cioè di oltre 750.000 unità. Il 60% sono persone che hanno perso la precedente occupazione. Nel secondo trimestre 2012, gli occupati a tempo pieno sono risultati inferiori di 439.000 unità rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, sostituiti, secondo l’ISTAT, da circa 391.000 occupati a tempo parziale (in grande misura involontariamente). Continua a leggere »

novembre 11, 2012

A proposito di >Renzi.

Matteo Renzi anche da Lucia Annunziata a “Inmezz’ora” ha fatto il suo comizietto. Con botte per tutti, da Grillo (“destinato a fallire, farei a cambio solo col suo conto corrente, sul mio ci sono solo 20 mila euro”) a Bersani, a D’Alema ovviamente (“il suo governo origine di tutte le nostre beghe”).
Sarebbe bastato fargliene almeno una di quelle che oggi il Fatto Quotidiano pubblicava sul giornale. Le ripropongo qui, caso mai qualcuno incontrasse Renzi e volesse capire meglio alcune cose.
Cayman è la parola della settimana. La stilettata di Pier Luigi Bersani a Matteo Renzi, per le sue frequentazioni milanesi, è diventata il terreno di scontro dei due contendenti alle primarie del 25 novembre. Ma Renzi ha molte altre spine, ben più concrete, a cui far fronte. La Corte dei conti continua ad interessarsi alle mosse del boy scout di Rignano sull’Arno. Dopo una condanna già inflitta alla sua amministrazione provinciale (danno erariale per 50 mila euro), adesso gli ispettori si occupano del Comune: sotto la lente di osservazione un aumento dell’indennità a otto dirigenti municipali. Riscontrata una “carenza di idonea istruttoria e mancanza di provvedimento collegiale nell’applicazione dei parametri e nell’effettuazione della ‘ripe-satura’” oltre al “mancato rispetto del divieto posto dall’articolo 9 del decreto legge 78 del 2010”, che pone dei tetti di spesa per il risparmio nella pubblica amministrazione.
1. Dal 2009, anno del suo insediamento a Palazzo Vecchio, i debiti del Comune di Firenze sono aumentati del 20 per cento. Sono state approvate ben cinquantadue delibere senza il parere di regolarità contabile , motivo per cui l’assessore al bilancio Claudio Fantoni si è dimesso parlando di “insanabili divergenze sulla gestione economico finanziaria”.
2. La gestione della Provincia di Firenze, di cui è stato presidente dal 2004 al 2009, è già valsa una condanna della Corte dei conti per 50 mila euro di danno erariale, di cui 14 per sua diretta responsabilità. La Corte dei conti sta accertando anche la situazione di Florenze Multimedia, la mega struttura di comunicazione, in capo alla Provincia, che lei ha creato nel 2005; perché, come segnalato dal Tesoro, ha autorizzato “contratti, convenzioni, affidamenti al lordo, il cui importo triplica quello dei contratti di servizio di base”: per una spesa totale di 9.213.644 euro.
3. Matteo Spanò è il presidente dell’associazione Museo dei ragazzi, a cui il Comune versa un contributo annuo di 600 mila euro. Il Museo dei ragazzi organizza, ad esempio, la notte tricolore, il 16 marzo 2011, e affida la comunicazione alla Dotmedia. Ma la Dotmedia è dello stesso Spanò e di Alessandro Conticini, quest’ultimo socio della famiglia Renzi.
4. Potrebbe apparire inopportuno anche che Maria Elena Boschi sia contemporaneamente coordinatrice dei suoi comitati elettorali per le primarie e consigliere d’amministrazione di Publiacqua, una partecipata del Comune di Firenze.
5. Lei piace a destra, non si fa problemi a chiedere anche quei voti: “Così si vincono le elezioni”. Ma potrebbe apparire eccessivo aver piazzato proprio Carlo Bevilacqua (il capo del Pdl in Provincia quando Renzi era presidente ) alla guida di Firenze Parcheggi. Non correremo il rischio, con lei premier, di ritrovarci Angelino Alfano ministro?
6. Recentemente ha detto che “Sergio Marchionne ha tradito gli operai”, scatenando una guerra a distanza contro il manager Fiat, che ha risposto goffamente : “Renzi è sindaco di una piccola e povera città”. Ma nel 2010 proprio lei spiegò a Enrico Mentana che, “senza se e senza ma”, avrebbe votato a favore dell’accordo sottoscritto da Fim e Uilm, accordo peggiorativo delle condizioni di lavoro e di vita degli operai Fiat. Non ha mai detto una parola in solidarietà alla Fiom e ai lavoratori tesserati a quel sindacato che Marchionne, senza se e senza ma, ha discriminato.
7. A Firenze era pronta la delibera per realizzare un cimitero per i feti. Opera che lei ha deciso di congelare in vista delle primarie. Infatti evita di esprimersi sui diritti civili come si eviterebbe la peste. Si sente condizionato dai suoi legami con Comunione e liberazione e con l’Opus dei? Se così non fosse, potrebbe spiegare agli elettori cosa pensa della legge 40, dell’aborto, dei matrimoni tra persone dello stesso sesso e dell’adozione da parte di genitori omosessuali?
novembre 11, 2012

datemi un martello!

novembre 11, 2012

Beppe Grillo è solo un comico.

Kaos66 vignette: l’Italia s’è desta?

novembre 11, 2012

Incapace di intendere e di volere!