L’Italia non fa il suo dovere.

Sacchetti plastica, Bruxelles incalza Italia su direttiva Ue Sacchetti plastica, Bruxelles incalza Italia su direttiva Ue

La Commissione europea incalza l’Italia inviandole una nuova lettera di richiamo, al fine di conformarsi alla direttiva Ue che regola l’utilizzo dei sacchetti in plastica in Europa. L’Italia, spiega Bruxelles, in un primo tempo non ha notificato alla Commissione la messa al bando dei sacchetti non biodegradabili. In seguito, ha violato la direttiva Ue per aver mantenuto, nel decreto convertito in legge nel 2012, la messa al bando delle buste di plastica non biodegradabili

A sei anni dalla decisione dell’Italia di mettere al bando le buste di plastica tradizionali (divieto di fatto in vigore dal primo gennaio 2011) a favore di materiale biodegradabile, Bruxelles ritiene che la legge italiana del 2012 non sia ancora in linea con la direttiva europea. Per questo la Commissione Ue ha deciso di inviare a Roma un richiamo aggiuntivo alla lettera di messa in mora del 4 luglio 2011 per la mancata notifica della decisione a Bruxelles.

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