Ecomafie, così i rifiuti tossici viaggiano indisturbati lungo l’Italia.

Un’interessante inchiesta pubblicata dal quotidiano l’Avvenire questa mattina ci ha regalato un interessante spaccato di come i rifiuti tossici rappresentino per le ecomafie una fonte di reddito assolutamente primaria, anche grazie alla facilità con cui essi possono viaggiare indisturbati lungo l’italico stivale.

Negli ultimi dieci anni si stima che il Noe (Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri) abbia sequestrato 13 milioni e 100 mila tonnellate di rifiuti illegali, letteralmente un fiume di scorie, un serpente di tir che, se incolonnati, bloccherebbero oltre 7mila km di autostrade.

È chiaramente impossibile per le forze dell’ordine controllare il flusso dei camion carichi di morte che dal nord si incamminano verso le discariche abusive del sud Italia; o meglio, è impossibile con gli strumenti attualmente messi loro a disposizione:

Una volta c’erano le bolle di accompagnamento, che dovevano essere tenute in triplice copia da mittente, trasportatore e destinatario. Oggi basta un pezzo di carta che dica, senza formalità, cosa c’è sul rimorchio. Di solito scriviamo “collettame”. Tanto, chi va a controllare?

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One Comment to “Ecomafie, così i rifiuti tossici viaggiano indisturbati lungo l’Italia.”

  1. Questo é terrible e quindi cosi distruggono l´ambiente.Un caro saluto,e buon fine settimana Erika

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