mercato del lavoro è sempre più crisi.

di LUIGI CORTINOVIS

Mercato del lavoro sempre più in crisi. A luglio sono 639,5 milioni le ore di cassa integrazione autorizzate per operai e impiegati delle aziende italiane: rispetto a un anno fa sono aumentate dell’8,8%. I dati sono resi noti da Confartigianato, che ha analizzato la dinamica delle diverse forme di cassa integrazione guadagni per settori produttivi e aree del paese. La cassa integrazione ordinaria incide per il 31,5% del totale degli interventi di cassa integrazione, quella straordinaria per il 35,9% e quella in deroga per il 32,6%.

La situazione peggiore riguarda il settore dei servizi, che tra gennaio e luglio ha fatto registrare un aumento del 32,6% del numero di ore di Cig concesse (pari a 35,7 milioni di ore in più), e le costruzioni che nello stesso periodo mostrano un’impennata del 30,5% delle ore autorizzate di cassa integrazione (pari a 18,5 milioni di ore in più). In aumento anche l’agricoltura, con 1,3 milioni di ore in più (+48,4%). Per l’artigianato, l’aumento è stato del 6%. In valori assoluti, è la Lombardia al primo posto tra le regioni italiane per numero di ore autorizzate di Cig a luglio 2012: 135.644.344. Seguono il Piemonte con 97.424.429 ore di Cig e il Veneto con 50.669.520 ore autorizzate di cassa integrazione. Ma è la Sicilia la regione che, da gennaio a luglio 2012, ha mostrato la crescita maggiore di ore di cassa integrazione: 76,6%. Al secondo posto la Basilicata con il 39,2% in più e l’Umbria con un aumento del 37%.

Per quanto riguarda l’artigianato, le ore di Cig concesse a luglio 2012 sono 50,8 milioni pari al 7,9% del totale delle ore autorizzate di Cig e al 24,3% delle ore di cassa integrazione in deroga. Nel complesso del periodo compreso tra il 2008 e il I semestre 2012 il peso dell’artigianato è dell’8,7% che sale al 32,9% per la cassa integrazione in deroga. Complessivamente, negli ultimi 12 mesi sono 1.024.659.694 le ore di cassa integrazione autorizzate per il totale di operai e impiegati. La Cig ordinaria incide per il 28,5% sul totale degli interventi di cassa integrazione, la Cig straordinaria per il 39,0% e la Cig in deroga per il 32,5%. Rispetto ai 12 mesi precedenti la Cig è in calo dell’1,6% e si evidenzia per l’artigianato la diminuzione più intensa, pari al 21,5% in meno. L’industria segue con una diminuzione quasi tre volte inferiore (-6,7%) mentre tutti gli altri rami sono in aumento: l’edilizia sale del 20,9%, il commercio del 32,2%.  (VEDI GRAFICO INPS A LATO)

“In attesa dei dati dell’Istat sulla situazione occupazionale – sottolinea il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli – la nostra analisi mostra la preoccupante situazione del mercato del lavoro italiano. In particolare, l’artigianato, nonostante la crisi che lo attraversa, conferma la minore propensione a utilizzare lo strumento della cassa integrazione ordinaria, mentre rimane la necessità di poter disporre di ammortizzatori sociali efficaci e propri del settore come quelli gestiti attraverso il modello degli enti bilaterali”.

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