Archive for luglio 31st, 2012

luglio 31, 2012

Non lo vuole nessuno.

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luglio 31, 2012

C’è poco da ridere.

luglio 31, 2012

AIDS: trapianto di midollo eradica il virus in altri due pazienti.

trapianto_midollo

 Timothy Brown, l’uomo ribattezzato ‘paziente Berlino’ guarito dall’Hiv dopo un trapianto di midollo, non è più solo. Alla 19esima Conferenza internazionale sull’Aids che si chiude oggi a Washington,…

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luglio 31, 2012

Ministero della salute: ecco “la definitiva” sul principio attivo.

 Sulla base delle disposizioni contenute nel decreto legge n* 95/2012 in corso di conversione, per la prima volta nella nostra legislazione si parla esplicitamente della prescrizione di un…

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luglio 31, 2012

Un drammatico dilemma.

morti cancro taranto ilva

Dei morti di inquinamento a Taranto si parla poco, ad eccezione dei momenti in cui è l’ILVA, il triste mietitore, a rischiare di morire e le vittime invisibili vengono improvvisamente ricordate, martiri nella fossa che finiranno tra le fauci della fame o del cancro. Morti, comunque. I tarantini hanno provato più volte a riscuotere l’attenzione mediatica sugli spettri del Rione Tamburi, protestando contro la loro invisibilità a fronte invece dell’attaccamento a dir poco morboso della stampa alle vicende Misseri.

Peppino Corisi è uno di questi morti invisibili, l’ennesimo. La sua storia è apparsa sulla Gazzetta del Mezzogiorno il 7 aprile del 2012. Peppino Corisi è morto l’8 marzo di cancro al polmone, aveva 64 anni. Per trent’anni ha lavorato all’ILVA. Lascia una moglie e due figlie. Un operaio come tanti che ha affidato ad una targa la sua amara denuncia. Peppino ha infatti chiesto alle sue figlie, prima di morire, di attaccare una targa alla finestra di via De Vincentis:

Mettetela sotto il balcone, la gente deve sapere – ha detto.

La lapide recita: Ennesimo decesso per neoplasia polmonare.

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luglio 31, 2012

Tutto gratis.

E’ in fondo il sogno di tutti:comprare senza spendere un centesimo. Siamo oltre il baratto e l’economia che si vuole instaurare con il prendere liberamente ciò che occorre senza dare nulla in cambio viene soddisfatta a Buenos Aires grazie al Mercato gratuito o gratiferias (gratis+ferias). Di fatto questo movimento economico si sta diffondendo viralmente su tutto il Pianeta.

Sulle bancarelle del mercato gratiferias tutti gli oggetti in più che possono essere così regalati a chi ne ha bisogno. A iniziare il mercato è stato Ariel Bosio, giovane argentino che ha fondato il gruppo facebook Economia Viva. Tra gli scaffali della gratiferias a disposizione di chi ne ha bisogno ci sono capi d’abbigliamento, scarpe e libri, anche oggetti di elettronica come pc o telefonini.

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