Archive for luglio 28th, 2012

luglio 28, 2012

Decisioni difficili.

Sigilli all’Ilva di Taranto.

luglio 28, 2012

Formi go home.

luglio 28, 2012

Province, confermato il dimezzamento ma saranno le Regioni a decidere come.

Emendamento al decreto. Confermati i requisiti delle future amministrazioni provinciali (350.000 abitanti e 2.500 chilometri quadrati), ma non saranno ‘cancellate’ quelle attuali: ogni Regione farà un suo piano di riordino. Criterio di contiguità territoriale per i comuni che si vogliono spostare. Si allungano i tempi

Lo leggo dopo

Province, confermato il dimezzamento ma saranno le Regioni a decidere come L’aula del Senato

ROMA – Confermato il dimezzamento delle province, ma cambiano le modalità: niente ‘cancellazioni’ di quelle più piccole ma un riordino generale di tutti gli enti deciso dalle Regioni. La commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento al decreto della spending review proposto dai relatori Paolo Giaretta (Pd) e Gilberto Pichetto Fratin (Pdl). E via libera è stato dato anche a un subemendamento del Pd che prevede il criterio della contiguità territoriale per i comuni che si vogliono spostare da un ambito provinciale a un altro.

Giaretta ha spiegato che si tratta di un generico cambiamento “linguistico” che si è prodotto per “non dare la sensazione che ci fossero province che vincono e altre che perdono”. Lo staff del ministro patroni griffi assicura perciò che le piccole province non potranno salvarsi dal taglio.

Cosa cambia. La mappa delle province cancellate 1 che è circolata nei giorni scorsi non è quindi più valida. I requisiti minimi delle future nuove province rimangono quelli già indicati dal governo, e cioè 350.000 abitanti e 2.500 chilometri quadrati. “Il riordino – ha detto il ministro della funzione pubblica Filippo Patroni Griffi – non è una norma di solo risparmio, ma una vera riforma strutturale. Spero saremo tutti in grado di guardare avanti e superare gli scetticismi”.

L’emendamento prevede che siano le Regioni a proporre il riordino delle amministrazioni provinciali, con una proroga dei termini di scadenza: 70 giorni e non 40 per i Cal, fino a 90 giorni per la trasmissione dei piani al governo e 60 invece di 20 dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto per il governo per adottare la legge di riordino.

luglio 28, 2012

Il “medusoide”, ultimo miracolo “bioingegnerizzato”. La medusa “artificiale” da cellule di un cuore murino

19:56 | Inserito da

Il “medusoide”, ultimo miracolo “bioingegnerizzato”. La medusa “artificiale” da cellule di un cuore murino

 

Partendo da silicone e da cellule di tessuto muscolare di ratto, un gruppo di ricercatori è riuscito a creare un , ovvero un prototipo che riproduce in modo fedele le contrazioni ritmiche della , pompando l’acqua per spostarsi. Il prossimo obiettivo sarà la realizzazione di un prototipo in grado di percepire i propri interni e gli dell’ambiente.
IL VIDEO: Come nuota il medusoide

Silicone e cellule muscolari: sono questi i due elementi fondamentali che costituiscono il , ovvero una bioingegnerizzata, realizzata dai ricercatori del California Institute of Technology, che firmano in proposito un articolo sulla rivista “Nature Biotechnology”.

luglio 28, 2012

AIDS: la scoperta del S. Raffaele per sconfiggere il virus dell’HIV.

luglio 28, 2012

Salviamo Taranto.

Ilva Ilva

Rivedere la strategia di bonifica dell’intero sito di Taranto per trovare modalita’ di intervento piu’ efficaci. Questo, in sintesi, il Piano messo a punto dalla task force guidata dal ministro dell’Ambiente Corrado Clini per l’Ilva, lo stabilimento siderurgico al centro di inchiesta della magistratura per disastro ambientale e per il quale il documento siglato al ministero prevede ”certezza degli obiettivi e dei tempi di approvazione e realizzazione”.

Il protocollo d’intesa ‘per interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto’ – sottoscritto dai ministeri dell’Ambiente, dello Sviluppo economico, della Coesione territoriale, dalla Regione Puglia, da provincia e comune di Taranto – prevede risorse per ”interventi di riqualificazione ambientale” pari ad ”un importo complessivo di 336 milioni di euro”: 329 pubblici e 7,2 privati. Di questi 119 milioni vanno alle bonifiche, 187 milioni per interventi portuali e 30 milioni per il rilancio industriale per investimenti produttivi caratterizzati da un elevato livello tecnologico. Il documento, composto da otto articoli, prevede successivi accordi di programma attuativi, da stipularsi entro 30 giorni dall’effettiva formalizzazione delle risorse.

E’ prevista una ”cabina di regia” presieduta dal presidente della regione Puglia e un ”Comitato” per assicurare la realizzazione degli interventi e coinvolgere forze sociali ed economiche, proponendo al governo soluzioni operative. Inoltre – si legge all’articolo 7 dedicato all’accelerazione delle procedure – da parte sua il ministero dell’Ambiente si impegna ”a garantire ogni utile accelerazione per la definizione del procedimento di riesame dell’Aia (Autorizzazione integrata ambientale) dello stabilimento”, allo stesso modo il governo, per favorire gli interventi, si impegna ad ”accelerare le attivita’ autorizzative” per la realizzazione delle ”opere, la gestione e l’erogazione di servizi di prevenzione”.

luglio 28, 2012

Acqua fuorilegge in 112 comuni.

Acqua: Legambiente, in Italia 112 comuni 'fuorilegge' Acqua: Legambiente, in Italia 112 comuni ‘fuorilegge’

Arsenico, boro e fluoruri oltre i limiti di legge nei rubinetti di un milione di italiani, che ricevono un’acqua potabile di scarsa qualita’ e non sicura. Lo denuncia un dossier di Legambiente e Cittadinanzattiva, secondo cui sono 112 i comuni italiani interessati da deroghe che servono a ”prendere tempo e ripristinare i valori al di sotto dei limiti consentiti”.

A tracciare la mappa delle localita’ ‘fuorilegge’ e’ il dossier ”Acque in deroga”, che ricostruisce la questione delle deroghe negli ultimi nove anni. Dal 2003 al 2009 13 regioni hanno richiesto le deroghe, ma attualmente a superare i valori massimi consentiti sono soltanto il Lazio con 90 comuni coinvolti, la Toscana con 21 e la Campania con uno. In totale 112 amministrazioni, che dovranno mettersi in regola entro la fine del 2012 come previsto dal decreto legislativo n. 31 del 2001.