Archive for luglio 18th, 2012

luglio 18, 2012

L’Europa gli presta i soldi all’1% e loro truffano le amministrazioni.

Il procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo al processo sulla truffa sui derivati del Comune di Milano ha chiesto di condannare Deutsche Bank, Ubs, JP Morgan e Depfa Bank a una sanzione di 1,5 milioni ciascuna e il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per un anno, oltre alla confisca di oltre 72 milioni di euro. Robledo ha chiesto inoltre l’assoluzione di Giorgio Porta, ex city manager di Palazzo Marino, del consulente Mario Mauri, e dei manager di Jp Morgan Simone Rondelli e Francesco Rossi Ferrini. Condanne da 6 mesi di reclusione e 600 euro di multa a un anno di reclusione e 1.000 euro di multa sono state chiesto per gli altri 9 dirigenti delle 4 banche imputate, tra i quali Gaetano Bassolino (Ubs), figlio dell’ex presidente della Regione Campania, e Carlo Arosio e Tommaso Zibordi (Deutsche Bank).

luglio 18, 2012

Biomasse: al via sperimentazione olio cardo.

Cardo Cardo

ROMA – Innovazione di prodotto nella generazione di elettricita’ da biomasse in Italia. Il Centro nazionale di ricerca sulle biomasse dell’universita’ dell’Ambiente ha avviato, come annunciato da Franco Cotana al recente convegno ‘Ambiente e bioenergie’ alla Camera dei deputati, una sperimentazione per estrarre olio dai cardi, pianta selvatica tipica dei terreni marginali, non irrigati.

Questa nuova tipologia di agroenergia da oli vegetali ”non solo non va a impattare sull’agricoltura destinata all’alimentazione – ha sottolineato il ricercatore – ma anzi va a recuperare aree abbandonate, stimabili in un milione di ettari in Italia. Il ricavo atteso – ha precisato – oscilla tra i 1.400 e i 1.600 euro per ettaro, superiore alla attuale resa del grano che mediamente si attesta sui 700 euro per ettaro. Inoltre il sottoprodotto dei bioliquidi da cardo, la lignina, puo’ essere sostitutivo del carbone, e contribuire anche esso al fabbisogno energetico da biomasse”. La sperimentazione del centro di ricerca umbro va avanti anche sulle rinnovabili da acque, ma in via sperimentale.

luglio 18, 2012

In attesa del Giappone.

(Archivio) (Archivio)

SEUL – La Corea del sud ha deciso di rinunciare al controverso progetto di ripresa della caccia alle balene, che aveva suscitato indignazione in tutto il mondo. Lo afferma oggi l’agenzia sudcoreana Yonhap, che cita un alto responsabile del governo. “Discussioni fra i ministeri – ha detto il responsabile chiedendo l’anonimato – si sono concluse in un modo che significa l’abbandono del progetto di pesca alle balene lungo le coste” del paese.

“Anche se si tratta di ricerche scientifiche – ha aggiunto l’alto responsabile governativo – dobbiamo esser coscienti del fatto che si tratta di un tema delicato, sia all’estero che in Corea”. Il Ministero dell’Agricoltura, delle Foreste e dell’Alimentazione sudcoreano non ha voluto confermare o smentire, ma Kang Joon-Su, un alto funzionario ministeriale, ha comunque fatto intendere che la prossima settimana la ripresa della caccia alle balene per scopi scientifici avrebbe buone possibilità di essere abbandonata. La Corea del Sud aveva suscitato l’indignazione tra gli ambientalisti di tutto il mondo, annunciando all’inizio di luglio, durante i lavori della Commissione baleniera internazionale (ICW) a Città di Panama, l’intenzione di riprendere a cacciare le balene dopo 26 anni di moratoria.

luglio 18, 2012

Minetti all’improvviso diventa simpatica.

Forza L’Italia di nuovo vvergine! Impegnati come un sollUomo tutti all’unisono per l’ennesimo rogo  di capro-strega (donna, ce mancherebbe) possono riuscire nell’intento di farmi stare meno antipatica persino la Minetti. Marò, daje ce la potete fa.

luglio 18, 2012

Grande Fiat.

– Stop per lo stabilimento Fiat di Pomigliano dal 20 al 31 agosto a causa della crisi del mercato dell’auto. Lo comunica la Fiat dalla quale si apprende che saranno messi in cassa integrazione ordinaria 2.150 lavoratori dello stabilimento campano

In Italia il mercato delle auto “si posiziona oggi sui livelli del 1979” e “sta penalizzando Fiat soprattutto nel segmento delle city car dove, con Panda e 500, detiene circa il 60 per cento di quota”: lo afferma la Fiat anunciando lo stop di due settimane dello stabilimento di Pomigliano.

La Fiat di Marchionne continua a fare vittime, scaricando sulla collettività la sua incapacità di fare industria. Presto, passato l’entusiasmo, succederà anche in America. Ma l’America non è così buona da perdonare tutto. Lì i cialtroni e i trffatori, prima o poi vanno in galera.