Beati i pesci.

(ANSA) – SYDNEY, 3 LUG – Uno studio australiano indica che i pesci possono adattarsi da una generazione all’altra, meglio di quanto finora creduto, ai piu’ intensi effetti sugli oceani delle emissioni di gas serra: il riscaldamento delle acque e la loro acidificazione. E’ quanto emerge dalla ricerca pubblicata sulla rivista Nature Climate Change e condotta dai biologi marini dell’universita’ australiana James Cook, di Townsville.

I biologi hanno studiato i pesci pagliaccio (Amphiprion percula, la variopinta specie immortalata nel film ‘Alla Ricerca di Nemo’) nei quali la capacità di adattarsi viene trasmessa dai genitori ai figli.

Gli oceani assorbono circa un quarto delle emissioni di CO2 nell’atmosfera e numerosi studi negli ultimi anni hanno mostrato le conseguenze negative di riscaldamento e acidifcazione delle acque su diversi organismi marini, tuttavia e’ stata raramente esaminata la maniera in cui una specie si puo’ adattare da una generazione all’altra, scrive il biologo marino Philip Munday, che ha guidato la ricerca. Negli esperimenti, condotti in un acquario, i ricercatori hanno costituito tre gruppi di pesci pagliaccio, sottomessi nel primo gruppo alle concentrazioni attuali di CO2 e gli altri due a concentrazioni piu’ alte. E li hanno lasciati riprodurre.

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