Un patto tra cialtroni.

D’Alema dunque esce allo scoperto è ufficializza la possibile alleanza con il partito di Casini. Ricordo ai compagni (si può dire?) del PD alcuni fatti e scelte della recente storia del partito UDC integralista e reazionario.Parlano i fatti più che le parole. Coppie di fatto: Buttiglione disse che i bambini che non hanno padre hanno madri che sono poco di buono. Omosessualità e diritti civili: l’UDC si è sempre schierato contro. Eluana Englaro: “non è morta è stata ammazzata” disse un autorevole esponente dell’UDC. Legge contro il testamento biologico: vota con il PDL. Legge sulla fecondazione assistita: vota con il PDL. L’anno seguente si schiera contro il referendum che non riuscì ad abrogarla. Leggi ad personam: legge Cirami(che era dell’UDC), legge Frattini, legge Gasparri, legge salva Rete4. Candidatura di Emanuele Filibero al parlamento europeo (2006). Lodo Alfano(astenuto). Legge Schifani, ritenuta giusta e coerente con la Costituzione, ma poi bocciata dalla Corte Costituzionale. Contributo fattivo all’approvazione dello scudo fiscale(questa volta anche con la collaborazione determinante del PD).Per non dimenticare quando Casini a proposito dei referendum su acqua e nucleare affermò “sono nuclearista e non ho cambiato idea”. U patto tra moderati e progressiti? non dovrebbe essere questo il titolo, ma un “patto tra cialtroni.” Anche i compagni che continuano ad affermare che non può esserci sinistra senza il PD dovrebbero riflettere. Perchè una cosa è vincere le elezioni altra cosa è poter governare.

3 commenti to “Un patto tra cialtroni.”

  1. Ehi Beppe, stai ancora considerando il PD come un non partito fascista? Possibile????
    Può essere che casini lo rifiuta perché non è così fascista come lo sono TUTTI i politici del PD.

  2. Tutta esatta la descrizione politica del perchè dire NO a Casini, detto il monco perchè troppe volte ha messo la mano sull’innocenza dei mafiosi portati in Parlamento anche alla vigilia di condanne passate in giudicato di cui non parla più.
    Due piccole correzioni:
    1) non mi risulta che nel Pd ci siano dei “Compagni” nè, tanto meno, potrebbe definirsi tale il “Conte Max” o “baffino” che dir si voglia.
    2) Una cosa è vincere le elezioni e altra cosa è SAPER governare. Opportunità sempre sprecate!

    Un saluto ai veri Compagni

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