Monti salva il Monte.

Un piano lacrime e sangue, quello del Monte dei Paschi di Siena, la banca in attività più antica del mondo. L’istituto di credito senese si ridurrà di qui al 2015 di 4.600 unità, per effetto delle cessioni di asset, della razionalizzazione del gruppo, dell’esternalizzazione delle attività e dei processi di esodo per coloro che hanno maturato il diritto alla pensione. È tutto nero su bianco, nel nuovo piano industriale 2012-15. Prevista la riduzione dell’organico di 100 dirigenti, pari al 20 per cento del totale, e un taglio del 5 per cento della retribuzione per 12 mesi.

Mps taglierà ma al tempo stesso incasserà 3,4 miliardi di euro in liquidità attraverso i cosiddetti “Tremonti Bond”, ovvero obbligazioni bancarie speciali emesse dagli istituti di credito quotati che siano in sane condizioni finanziarie.
Il Consiglio d’amministrazione ha poi convocato l’assemblea straordinaria per la delega per un aumento di capitale fino a 1 miliardo entro 5 anni.

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