Archive for giugno 26th, 2012

giugno 26, 2012

Panem et circenses.

Si va in pensione a 67 anni, ma ormai non importa.
Siamo troppo occupati a festeggiare un goal.

 

giugno 26, 2012

Moderatevi.Anzi no: Esagerate!

Ci risiamo col PD. La “logica delle cose“? Che cose? di chi?

giugno 26, 2012

Chi ha paura di Beppe Grillo?

giugno 26, 2012

Dalle bucce di mele nuovo strumento per combattere l’obesità.

Secondo uno studio dell’universita’ dell’Iowa effettuato sui topi, le contenute nelle delle sarebbero in grado di amplificare il consumo di . Gli studiosi americani hanno osservato un gruppo di roditori da laboratorio; meta’ degli animali ha ricevuto un supplemento di , contenuto in grandi quantita’ nella buccia di mela, nella loro dieta ad alto contenuto di . Ebbene, i topi la cui dieta includeva l’ mangiavano piu’ cibo rispetto a quelli a cui non era stato somministrato il supplemento, senza alcuna differenza a livello di attivita’ fisica tra i due gruppi. Nonostante cio’, i topi trattati con guadagnavano meno peso e il loro livello di zucchero nel sangue rimaneva quasi normale.

giugno 26, 2012

Fertilità maschile messa a repentaglio da cosmetici e pesticidi.

Alcune sostanze contaminanti presenti nell’ambiente possono influenzare lo e il funzionamento dei . E’ quanto sostiene uno studio di un team di ricercatori guidati dal Consejo Superior de Investigaciones Cientaficas () con la collaborazione di studiosi dell’Universita’ di Utrecht, che ha mostrato gli effetti di una esposizione, durante lo , a determinate sostanze presenti in alcuni , in materie plastiche, in alimenti e . Durante la ricerca, pubblicata sulla rivista Reproductive Toxology, sono stati condotti esperimenti su topi di sesso maschile prendendo in esame differenti dosi di (plastificante), zearalenone (una tossina trovata in alcuni cereali), lindano (un pesticida), (usato nella produzione di materie plastiche) e estradiolo (un ormone steroideo femminile).
L’esposizione e’ stata effettuata in periodi cumulativi durante lo con dosi maggiori di quelle che solitamente si stimano negli esseri umani.

giugno 26, 2012

salviamo le api.

Studio italiano trova gene-chiave moria api Studio italiano trova gene-chiave moria api

(ANSA) – UDINE, 25 GIU – Potrebbe essere in un gene la chiave della moria delle api che sta decimando le colonie di tutto il mondo. Lo ha scoperto uno studio coordinato dal’universita’ di Udine pubblicato dalla rivista Plos Pathogens.

L’indagine, durata due anni, ha esaminato il fenomeno del collasso delle colonie di api considerando tutti i livelli dell’organizzazione biologica: dalla colonia, costituita da migliaia di individui, fino ai geni. Proprio l’analisi del dna ha permesso di individuare individuare un gene del sistema immunitario, che svolge un ruolo chiave nella difesa antivirale dell’ape e che può essere influenzato da vari fattori. Lo studio ha considerato come fattore di stress il parassita Varroa destructor, ma non esclude altre cause come, ad esempio, i pesticidi o un’alimentazione inadeguata. L’indebolimento del sistema immunitario renderebbe le api piu’ suscettibili alle ‘esplosioni virali’ che sono la causa effettiva della moria.

giugno 26, 2012

I cugini di città.

Stormi nel cielo di Roma Stormi nel cielo di Roma

SYDNEY – Gli uccelli di città non solo cantano a più alto volume e più lentamente per essere uditi sopra il rumore del traffico e della gente, come era stato già accertato, ma usano un differente ‘dialetto’ rispetto ai loro cugini di campagna. Lo rivela una ricerca dell’Università di Melbourne condotta sugli uccellini verdi, comuni in Australia, detti silvereye, dell’ordine dei passeriformi, nelle sei maggiori città australiane.

Le loro espressioni canore sono essenzialmente territoriali, in quanto comunicano l’identità e la posizione di un individuo ad altri uccelli, segnalandone inoltre le intenzioni sessuali. La ricerca, di prossima pubblicazione, indica che gli uccelli cittadini nel loro canto usano differenti sillabe, o parole, rispetto a quelli di campagna, e tale modello è simile anche in città distanti fra loro, da Sydney a Adelaide, da Brisbane in Queensland a Hobart in Tasmania.