Archive for giugno 25th, 2012

giugno 25, 2012

Chicago – Will You Still Love Me

“Will You Still Love Me?” is a song written by David Foster, Tom Keane and Richard Baskin for the group Chicago and recorded for their album Chicago 18 (1986). The second single released from that album, it reached #3 on the U.S. Billboard Hot 100 chart.

The song was Chicago’s first Top Ten hit after the departure of Peter Cetera, and it featured new singer and bassist, Jason Scheff on lead vocals. One of the song’s co-writers, Tom Keane had previously fronted the early 1980s band Keane, for whom Jason Scheff played bass.

giugno 25, 2012

CHICAGO – Hard To Say I’m Sorry

I Chicago sono un gruppo rock americano, formatosi proprio a Chicago nel 1967, attualmente in attività. Nel corso della sua storia ha variato tra il progressive rock, jazz rock, e atmosfere più melodiche. Ha conosciuto l’apice del suo successo negli anni settanta, quando spesso raggiunse il numero 1 delle classifiche di Billboard.

In Italia sono ricordati per due grandi hit: If You Leave Me Now del 1976, e Hard to Say I’m Sorry del 1982.

Dal volgere degli anni ottanta, pur mantenendo una notevole fama, hanno visto un lento e graduale declino delle loro fortune discografiche.

giugno 25, 2012

Phil Collins – Against All Odds

giugno 25, 2012

Come si costruisce un partito di massa.

giugno 25, 2012

in galera a sua insaputa.

giugno 25, 2012

Questa è l’Italia che ci piace.

Rimasto senza lavoro, e con moglie e due figli piccoli a carico, ha compiuto un furto in un supermercato alle porte di Siena. Il proprietario del market, però, lo ha scoperto e ha chiamato la polizia, chiarendo di non volerlo denunciare. A quel punto, gli agenti hanno pagato di tasca loro lo stretto necessario della spesa rubata: pasta, latte, pannolini e omogeneizzati.

Il «ladro» ha 27 anni, è egiziano ed è regolare in Italia. Insieme al fratello di 19 anni ha tentato di rubare beni di prima necessità, ma quando i due, per la seconda volta, sono entrati e usciti con le buste di merce, sono stati notati dal personale del market. Il titolare ha chiamato la polizia ma non ha sporto denuncia, spiegando di aver richiesto l’intervento degli agenti solo per chiarire la situazione. I poliziotti delle volanti della questura di Siena, una volta apprese le condizioni dello straniero, che aveva con sè oltre alla pasta e al latte alcuni pacchi di pannolini e degli omogeneizzati, hanno deciso di offrire la spesa. La questura ha poi attivato anche i servizi sociali.

giugno 25, 2012

Blues Brothers – ‘Sweet Home Chicago’

e questa è quella che amo.

giugno 25, 2012

Sweet Home Chicago.

Questa è la versione jazz.

giugno 25, 2012

Niente ragazzine in casa Berlusconi!

New Girl“, una delle serie televisive Usa più seguite dell’anno. Del momento clou della puntata numero 21 ne avevamo parlato alcune settimane fa, la lingua era quella originale, ma ora in molti paesi del mondo è arrivata la versione tradotta, nel pieno della “ridiscesa in campo” di Silvio Berlusconi, proprio ora che si candida alla “leadership dei moderati“, eccolo lì, sempre per quella storia dell’autorevolezza.

giugno 25, 2012

Aumentare i salari minimi non provoca disoccupazione. Evidenze empiriche dagli Stati Uniti.

Premessa teorica

La teoria neoclassica dell’occupazione, di cui abbiamo già accennato in passato, sostiene che il livello di occupazione dipenda dall’equilibrio tra domanda e offerta di lavoro in base al suo “prezzo”: il salario (in termini reali, cioè in rapporto con il livello dei prezzi). La teoria sostiene che esiste quindi un salario di equilibrio al quale si può realizzare la piena occupazione. Versioni più moderne affermano che in realtà la piena occupazione può non essere raggiunta poiché esiste un livello di disoccupazione “naturale”. Cercando di forzare il superamento di questo livello (chiamato NAIRU, Non-Accelerating Inflation Rate of Unemployment, sviluppato da Milton Friedman per spiegare la stagflazione) con politiche pubbliche di piena occupazione, si otterrebbe una forte inflazione e poi il ritorno verso il tasso di equilibrio “naturale”.

I neoclassici tuttavia sostengono anche che, nella situazione reale di non concorrenza perfetta sul mercato del lavoro, una serie di imperfezioni possano minare il raggiungimento dell’equilibrio ottimale. Tra queste, un eccessivo potere dei sindacati che realizzi un innalzamento dei salari, o, il che è equivalente, un salario minimo stabilito dallo stato, una misura che esiste in quasi tutti i paesi industriali tranne Germania e Italia, dove la determinazione del salario minimo è demandata alla contrattazione tra sindacati e imprese, tenendo però così fuori molti dei lavoratori con contratti atipici.

L’innalzamento del salario minimo porterebbe quindi all’aumento della disoccupazione, tanto più in un periodo di crisi economica. Al contrario, il salario minimo in tali casi andrebbe ridotto, per permettere al mercato del lavoro di trovare un equilibrio migliore, o eventualmente eliminato del tutto. E’, in effetti, ciò che in Europa la Trojka (FMI, UE, BCE) ha chiesto e ottenuto dalla Grecia e in parte dalla Spagna.

E’ quindi interessante sottoporre a verifica questa asserzione.

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