Chet baker – my funny valentine

Difficile raccontare il jazz. Spiegare il colore del suono, il rumore di una nota rotta, l’ovale di un vuoto, la speranza di un’attesa, la vertigine di una perdita. Difficile andare a tempo, come fosse uno spartito, usando lettere e rotondità, virgole e aggettivi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: