Colesterolo “buono” o “HDL”: studi recenti mettono in dubbio i poteri anti-infarto della molecola

Una ricerca, coordinata dal Massachusetts General Hospital di Boston, su un campione di 120.000 persone porta un duro colpo alla tesi che l’ possa evitare il .

Il () potrebbe essere meno efficace del previsto nel ridurre il di . Da uno studio internazionale su un campione di 120.000 persone, appena pubblicato su Lancet 1, emergono forti dubbi sul fatto che, aumentando le concentrazioni ematiche, il cardiaco effettivamente si riduca. Alla ricerca, coordinata da Sekar Kathiresan del Massachusetts General Hospital di Boston 2 e dal Dipartimento di genetica all’università della Pennsylvania 3, hanno partecipato ricercatori italiani della Fondazione Policlinico di Milano, dell’azienda ospedaliero-universitaria di Parma e dell’Università di Verona. L’eccesso di ‘cattivo’ Ldl- mette in pericolo la salute del cuore e delle arterie e quindi ridurne i livelli abbassa anche il . Ma gli studiosi si sono chiesti che cosa accade aumentando quelli di ?

One Comment to “Colesterolo “buono” o “HDL”: studi recenti mettono in dubbio i poteri anti-infarto della molecola”

  1. Buon giorno!Il mio s-hdl colesterolo è 39 mg\dl ,voglio saperre se è buono o no.Grazie

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