Non siamo figli delle stelle.

Non siamo figli delle stelle ma figli della Terra. E lo abbiamo dimenticato: non conosciamo più intimamente la Terra, sprechiamo i suoi frutti, rivoltiamo il suolo, ammazziamo chi la abita.

Dice Carlo Petrini, fondatore di Slow Food nel suo monologo dedicato alla parola Terra e pronunciato ieri sera durante la trasmissione Quello che (non) ho su La7 di Fabio Fazio e Roberto Saviano:

Appartengo alla Terra. E come me tutta l’umanità, e ogni forma di vita. Piante e foreste, frutti e fiori, e ancora fiumi, monti, animali d’ogni specie e tutto ciò che il lavoro umano ha plasmato e trasformato nel tempo. San Francesco la chiamava sorella e madre, che ci governa e dà sostentamento. E per essa rendeva lode al creatore. La Terra non appartiene a nessuno o non dovrebbe appartenere a nessuno; i suoi frutti appartengono a tutti o dovrebbero appartenere a tutti.

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