Archive for Mag 13th, 2012

Mag 13, 2012

Bob Marley. Jamming. – Buonanotte compagni.

Mag 13, 2012

Regione Campania in default come la Grecia.

Caldoro, operazione Monti "Il Pd nella maggioranza"

CAMPANIA, operazione Monti. “La crisi è talmente grave che bisogna allargare la maggioranza e partecipare tutti insieme, in forme diverse, all’azione di governo, superando i tradizionali steccati tra destra e sinistra e maggioranza e opposizione”. Stefano Caldoro, presidente della giunta regionale, rivolge l’appello a tutti i partiti, ma in particolare al Pd. Sa bene che, nei Democratici, convivono almeno due anime, una più propensa al dialogo e alla suddivisione di responsabilità e incarichi, impersonata dal capogruppo Giuseppe Russo, e l’altra più intransigente nel ruolo di opposizione, guidata dagli ex bassoliniani Antonio Marciano e Corrado Gabriele. “Ci sono battaglie da combattere insieme, temi di vitale importanza come lavoro, trasporti, sanità e ambiente”, obietta Caldoro.

“Sbaglia sia chi, nel centrodestra, pensa di poter essere autoreferenziale, sia chi, all’opposizione, pensa di potersi tirare fuori. A molti sfugge ancora la gravità dello scenario. Lancio un appello alla responsabilità. La stessa maggioranza che è stata eletta deve cedere spazi di sovranità, senza chiudersi. Lo richiede la situazione del paese”.

caro Caldoro, non sei capce di gestire la macchina regionale  ora chiedi aiuto. Dimettiti e dai agli elettori la possibilità di esprimersi sul tuo operato. La regione è dei cittadini che la compongono non dei partiti che ci mangiano sopra. Abbi l’onestà di dire che non sei all’altezza del compito, non disonorare il nome di tuo padre che è stao un buon compagno socialista.

Mag 13, 2012

Desaparecidos: la Chiesa sapeva e taceva.

Un agghiacciante documento è diventato di pubblico dominio in queste ore, grazie al coraggio e alla determinazione di Horacio Verbitsky, un giornalista e scrittore argentino già noto per altri libri di denuncia del passato golpista del paese sudamericano.

Pubblicata su Il Fatto Quotidiano e già rilanciata in rete da molti blog, oggi la sua circostanziata denuncia lascia letteralmente senza fiato perché rende pubblico senza perifrasi un documento rinvenuto nell’archivio della Conferenza episcopale argentina, protocollato con il n. 10949, che dimostra il sostanziale accordo tra il dittatore argentino Jorge Videla, capo della giunta golpista, e la gerarchia cattolica durante il pontificato di quel Giovanni Paolo II – ‘beato subito’ – già noto per il cordiale incontro con il dittatore Augusto Pinochet, su cui in seguito sono state raccontate clamorose bugie da parte dell’Osservatore Romano che parlò di una specie di ‘trappola mediatica’ perpetrata dal dittatore ai danni del Papa.

Mag 13, 2012

D’Alema alimenta la strategia della tensione.

Gran pezzo di merda D’Alema!

Il governo minaccia l’uso dell’esercito per contrastare il terrorismo! Poi, arriveranno leggi speciali, controlli, perquisizioni e magari troveranno materiale sospetto o compromettente nelle sedi e nelle abitazioni di quelli che “disturbano il manovratore“…La democrazia è in pericolo e i pericolosi non sono gli anarchici.

Mag 13, 2012

scoprire chi ha preso le mazzette.

 

L’ultimo dossier del US Government Accountability Office (la Corte dei Conti americana), reso pubblico il 20 marzo scorso è destinato a scoperchiare la più grande truffa della storia militare americana (e italiana). Il rapporto è dedicato al programma Joint Fight Striker, ossia la realizzazione dei cacciabombarderi F-35 costata fino ad oggi 170 miliardi, 17 miliardi (praticamente il costo di una manovra economica) alla sola Italia . Il rapporto dei “contabili” di Washington dice una cosa molto chiara e inquietante: la produzione degli F35 (compresi i 135, poi diventati 90, che il nostro governo ha precipitosamente acquistato) è iniziata con la pratica della “concurrency”, ossia quando ancora gli studi, i test a terra e in volo, i collaudi dei singoli componenti non si erano conclusi. Con una conseguenza clamorosa: i cacciabombardieri sono difettosi.

“Il design dell’F35 -spiega il rapporto- è quasi certamente da rifare, perché  l’apparecchio non vola bene, dà ‘scossoni”; esiste “il rischio che l’aereo possa non svolgere le funzioni chiave di combattimento per il quale è stato ideato”, che  ”la trasmissione dati tra elmetto e aereo avviene con lentezza e con scarsa affidabilità, tanto da mettere a repentaglio la capacità di pilotare l’F35 in situazioni di combattimento” e “solo il 4% dei requisiti di sistema per le missioni per la piena operatività sono stati pienamente verificati”. Insomma, il governo italiano ha buttato via 17 miliardi di euro per acquistare  degli aerei bluff, non verificati nel 96% dei suoi componenti, con gravi errori di progettazione che, negli ultimi tre anni hanno fatto lievitare il costo del progetto di circa 15 miliardi di dollari cui si aggiungeranno altri 13 miliardi di dollari l’anno da qui al 2035

Mag 13, 2012

Si sfalda il partito del rigore.

Sconfitta storica per Angela Merkel Cdu umiliata in Nord Reno-WestfaliaAngela Merkel (reuters)

BERLINO – Disfatta pesantissima, debacle doppia rispetto alle previsioni, per la Cdu della Cancelliera Angela Merkel alle elezioni di oggi nel Nordreno-Westfalia, il più popoloso Stato dei 16 della Repubblica federale e cuore industriale, minerario, operaio e politico del paese. Le sinistre democratiche volano grazie al trionfo della Spd, e la cancelliera esce così gravemente indebolita anche sul fronte europeo: la sua richiesta ossessiva di rigore a ogni costo perde peso e forza, perché la Spd chiede (come Monti e Hollande) impegni per la crescita, in cambio della ratifica del fiscal compact. Quando tra 48 ore circa Merkel riceverà alla cancelleria il presidente eletto francese, il socialista François Hollande appunto, sarà più debole davanti alle sue richieste di non voler governare l’Europa da sola e di fare di più per crescita e occupazione.

Vediamo i risultati, secondo le proiezioni di solito molto precise delle tv Ard e Zdf sulla base degli exit polls. La Cdu di Merkel precipita dal 34 al 25,5-26 per cento, un crollo doppio rispetto alle previsioni di prima del voto, che la davano attorno al 30%. Il suo capolista Norbert Roettgen, ministro federale dell’Ambiente e merkeliano di ferro, esce spazzato via, e lo schiaffo coinvolge tutto l’esecutivo.

Mag 13, 2012

Comunisti in piazza contro il governo: “Vendola e Di Pietro, uniamoci”

Almeno 40mila persone ha aderito alla manifestazione organizzata oggi a Roma dalla Federazione della Sinistra. Un corteo che sta attraverso le strade del centro contro il governo Monti e le politiche dell’Unione Europea. Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e altri movimenti hanno convocato una manifestazione nazionale da piazza della Repubblica al Colosseo. Presenti i segretari del Prc, Paolo Ferrero, e del Pdci, Oliviero Diliberto, ma anche rappresentanti dell’Italia dei Valori e di Sinistra Ecologia Libertà. Fra i manifestanti predominano le bandiere rosse ma significativa anche la presenza dei No Tav, di rappresentanti dei sindacati di base e dei movimenti per la difesa dei beni comuni. Per questo chiamiamo tutte le forze della sinistra all’unità, perché soltanto così si può mandare a casa questo Governo. E’ necessario anche che a battere un colpo sia il sindacato: siamo l’unico Paese d’Europa dove di fronte alle politiche antipopolari non c’è stato uno sciopero generale”. Per Ferrero il governo se ne deve andare e nella sua battaglia la sinistra non deve temere il successo di forze come quella di Beppe Grillo, “perché il centro dell’antipolitica è il governo Monti non Grillo. Il nostro compito è quello di organizzare un movimento di massa contro il governo, siamo impegnati su questo e per questo chiamiamo all’unità le forze della sinistra. Bisogna smettere di inseguire il Pd, che a sua volta insegue l’Udc… Soltanto dall’opposizione al governo può venir fuori una alternativa, non da altro”. Secondo Ferrero “il mestiere della sinistra è oggi quello di costruire l’opposizione, cosa succederà nelle prossime elezioni dipenderà da quanta opposizione sociale e di sinistra ci sarà a questo Governo. Se arriveremo alle elezioni sulla base di un movimento di massa sarà una buona cosa”.

Mag 13, 2012

CasaPound aggredisce i militanti antifascisti a Parma.

 

Cocci di bottiglie rotte e qualche auto danneggiata. Sono i resti dell’aggressione che un gruppo di militanti di CasaPound Parma ha messo in atto ieri sera in via Carmignani di fronte al circolo Arci Minerva, sede in cui solitamente si ritrova il Comitato antifascista Montanara.

Gli scontri sono cominciati poco prima delle 20 dopo attimi di tensione che si erano protratti per tutta la giornata alla presenza delle forze dell’ordine. Da una parte la festa per l’inaugurazione della sede di CasaPound, che si trova proprio nel quartiere Montanara, dopo i lavori di ristrutturazione; dall’altra gli antifascisti, che difendono la tradizione “rossa” della zona e da anni chiedono un provvedimento contro la presenza dell’associazione.

Mag 13, 2012

Festa della mamma.

Al di la della retorica su questa festa commerciale valgano le parole di uno dei più grandi poeti del ‘990.

Qualcuno ha commentato questi versi scrivendo “Questa non è una poesia ma una condanna a morte…! Morte per amore”. Condivido.

Mag 13, 2012

La Grecia verso l’uscita dall’ euro, riunione cruciale dal Presidente.

E’ iniziata ad Atene, pochi minuti prima di mezzogiorno (le 11 in Italia), la cruciale riunione tra il presidente Karolos Papoulias e i leader dei tre partiti piu’ votati nelle elezioni del 6 maggio. Il primo ad arrivare al Palazzo presidenziale e’ stato Alexis Tsipras, leader della Coalizione della Sinistra radicale (Syriza) e seconda forza politica del paese, vincitore morale delle elezioni; dopo di lui e’ arrivato Evangelos Venizelos, capo del socialdemocratico Pasok, diventata terza forza parlamentare; ultimo ad entrare nella sede della riunione, Antonis Samaras, leader dei conservatori di Nuova Democrazia, e vincitore del voto.
Entrando Samaras ha detto alla tv pubblica Ert che l’obiettivo e’ formare un governo “che vada al di la’ dei personalismi” e che duri due anni “fino alle elezioni europee”, previste nel 2014. “Il popolo greco ci ha mostrato di volere che collaboriamo per cambiare la politica (di austerity) e per rimanere nell’euro”. Le tv greche hanno mostrato che, a presiedere il tavolo della riunione, e’ il presidente Papoulias; mentre da un lato si sono seduti Samaras e Venizelos, con il volto scuro; dall’altro, Tsipras, sorridente rilassato: una plastica rappresentazione, dunque, delle posizioni in campo per la formazione di un eventuale governo.
Il principale scoglio e’ l’opposizione di Syriza, la seconda forza politica del Paese, a governare insieme ai conservatori di Nuova Democrazia, i socialdemocratici del Pasok e Sinistra Democratica, perche’ la formazione rifiuta l’impegno di ‘austerity’ che i primi due hanno firmato con Ue e Fmi. La riunione presieduta da Papoulias e’ l’ultimo tentativo possibile per evitare nuove elezioni: l’impasse deve essere superata entro giovedi’, quando si riunisce il Parlamento neo-eletto; altrimenti saranno convocate nuove elezioni a giugno. Papoulias nel pomeriggio incontrera’ separatamente i rappresentanti degli altri partiti entrati in Parlamento, compresi i neo-nazisti di Alba Dorata. (AGI) .