Strategia della tensione.

Io non credo alla tesi secondo cui gli anarchici vogliono alimentare un clima di terrorismo in Italia. Prprio ora che la destra si sta liquefacendo sotto la pressione di scandali, incapacità di governo, corruzione. Credo invece che una parte della destra ed altri poteri occulti vogliono precipitare l’Italia la democrazia in un pericoloso abisso. E’ necessaria la massima attenzione perchè i media stanno dando risalto eccessivo agli attentati contro Equitalia. Ci siamo già cascati, la gente ci ricascherà. Primas hanno cominciato con i suicidi degli imprenditori, poi con l’imprenditore che per mille euro sequestra venti persone, ora siamo agli attentati. Arriverà il salvatore della patria che metterà le cose a posto purchè nulla cambi e il manovratore possa portarci  dove è stato deciso. Il disordine sociale, l’instabilità, le minacce ed il terrore serviranno ad alimentare un complesso meccanismo di controllo della nostra vita democratica. I veri  anarchici sono compagni seri che valutano attentamente le iniziative. Non prestiamoci quindi a facili strumentalizzazioni e denunciamo questo manifesto tentativo di inquinare lavita politica dei nostri giorni. Massima allerta perchè oggi come ieri è in gioco la vita della democrazia.

One Comment to “Strategia della tensione.”

  1. Solo gli allocchi, in Italia sono tanti, possono ancora ricadere nell’errore commesso nella valutazione della strage di P.zza Fontana e considerare colpevole, un ballerino nemmeno tanto bravo ed un ferroviere che, entrato con le sue gambe in Questura, ne uscì volando da una finestra. Ma la verità ancora non c’è.
    Allora come oggi è in pericolo la democrazia. Ma D’Alema ieri ha manifestato la sua soddisfazione e tanto basta per sottintendere che a Genova al G8 non è successo assolutamente nulla. Normale operazione di polizia. Come tutti quelli successi successivamente di fronte a qualsivoglia manifestazione di dissenso democratico: contro gli studenti, contro gli operai, contro le mamme di Napoli che protestavano per la discarica fuori dalla porta di casa, contro i pastori sardi, contro i NO-TAV, contro la Caserma USA a Vicenza, ecc. Tutte normali operazioni di polizia in assetto antisommossa marciante esattamente come quella cilena ai tempi di Pinochet. E quasi sempre, per lo più. in borghese tanto per non distinguere chi è il poliziotto e chi il terrorista o il delinquente. A, volte è proprio difficile distinguerli!

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