Non siamo clandestini. Che peccato!

 

I blog non sono stampa clandestina sentenza storica della CassazioneÈ arrivata ieri l’assoluzione per il giornalista e blogger Carlo Ruta giudicato colpevole del reato in primo e secondo grado. “Il fatto non sussiste” recita il verdetto, che è il punto di partenza per rinnovare la legge sulla stampa
di Paola Rosa Adragna – 11 maggio 2012
Lunga vita a blog e blogger. Dopo decenni di incertezza sulla natura dei “diari della rete”, la Cassazione ha sciolto ogni dubbio: i blog non sono testate giornalistiche e non devono essere registrati in tribunale.

Di conseguenza non possono essere chiusi perché colpevoli del reato di stampa clandestina previsto dalla legge 47 dell’8 febbraio 1948, meglio conosciuta come legge sulla stampa. La terza Sezione della Corte – presieduta da Saverio Felice Mannino, con la relazione del magistrato Santi Gazzara e la presenza del sostituto procuratore generale Policastro – si è pronunciata sul caso del giornalista e blogger siciliano Carlo Ruta, giudicato colpevole di stampa clandestina in primo e secondo grado.

2 commenti to “Non siamo clandestini. Che peccato!”

  1. Buon *°* Wee-kend *°* Ciao
    *:::*:::*:::*:::*:::*:::*:::*:::*:::*:::*:::*

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